Il panorama della Serie D viene scosso dalla recente decisione del Tribunale Federale Nazionale, che ha colpito la Sammaurese con un provvedimento disciplinare piuttosto pesante. La sentenza ha stabilito una decurtazione di due punti in classifica, accompagnata da una sanzione pecuniaria di 5.000 euro e dal fermo amministrativo di tre mesi per il massimo dirigente del club.

La risposta della compagine romagnola non si è fatta attendere, affidata alle parole del Vicepresidente Stefano Guerra, il quale ha manifestato un profondo senso di sconforto per l'esito del procedimento. La dirigenza ha voluto chiarire i contorni della vicenda, sottolineando come i fatti contestati riguardino esclusivamente alcune procedure burocratiche relative allo scorso luglio.

Nello specifico, le irregolarità riscontrate dalla Procura Federale durante la fase di iscrizione al torneo riguarderebbero il deposito incompleto di alcune liberatorie riferite alla passata stagione sportiva. Nonostante il rispetto per le istituzioni calcistiche, la società sta valutando attentamente se esistano i margini legali per presentare un ricorso ufficiale contro questa sentenza.

L'amarezza che trapela dal comunicato della Sammaurese è legata soprattutto alla natura punitiva della sanzione, ritenuta eccessivamente rigida e quasi automatica. Secondo la proprietà, la giustizia sportiva non avrebbe considerato adeguatamente gli sforzi compiuti dal nuovo corso societario, che si è adoperato per sanare ogni pendenza pregressa in tempi brevi.

Il club ci tiene a precisare che, attualmente, tutti i pagamenti e i compensi spettanti ai tesserati risultano regolarmente corrisposti e in perfetto ordine. Questa trasparenza gestionale, unita al percorso di risanamento intrapreso, viene rivendicata come prova della buona fede di una dirigenza che si sente colpita nonostante il comportamento virtuoso dimostrato negli ultimi mesi.

La preoccupazione maggiore riguarda ora l'impatto che questi due punti in meno possono avere sulla classifica e sul morale del gruppo squadra. Subire una penalizzazione a campionato ampiamente avviato rischia infatti di vanificare il sacrificio quotidiano di atleti e staff tecnico, mettendo potenzialmente a repentaglio gli obiettivi stagionali inseguiti con fatica sul campo.

Sezione: Serie D / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 16:37
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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