La ferita brucia ancora. Il Casarano torna da Cerignola con l'amaro in bocca per una sconfitta difficile da digerire, maturata in circostanze che hanno lasciato perplessità e interrogativi. Una prova sul campo tutt'altro che negativa, caratterizzata da spunti interessanti e da una solidità complessiva che avrebbe meritato ben altro epilogo. Eppure, il tabellino ha parlato chiaro, negando ai rossoazzurri anche quel punto che sembrava alla portata e che avrebbe dato giustizia a quanto mostrato sul rettangolo di gioco.
Nonostante il risultato avverso, la formazione salentina ha comunque raccolto elementi positivi dalla trasferta. La squadra ha ritrovato brillantezza e determinazione, manifestando coesione e dinamismo nonostante le defezioni in organico. Una prova di carattere che fa ben sperare per il prosieguo della stagione, anche se ora diventa fondamentale trasformare le buone prestazioni in risultati concreti.
Tra i protagonisti dell'incontro contro il Cerignola spicca Francesco Grandolfo, attaccante approdato nella squadra rossoazzurra dal Trapani durante la sessione invernale di mercato. Il giocatore di Castellana Grotte ha voluto fare chiarezza su alcuni momenti chiave della partita e sulla natura della sconfitta.
«È stata una partita complicata e che, purtroppo, non è finita come volevamo, perciò siamo delusi. Abbiamo rivisto la gara con il mister e ci siamo soffermati su alcuni episodi che l'hanno in qualche modo condizionata, perché, innegabilmente, alcuni aspetti dobbiamo migliorarli e su questo posso garantire che da parte di tutti c'è il massimo impegno. Poi, come succede, sopraggiunge l'episodio che decide la partita, che quanto meno meritavamo di pareggiare», ha spiegato l'attaccante, come riportato dal Quotidiano di Puglia.
Inevitabile affrontare la questione del calcio di rigore, assegnato inizialmente al Casarano e successivamente annullato, episodio che ha scatenato polemiche e discussioni. Grandolfo ha affrontato l'argomento con equilibrio, pur evidenziando le anomalie della situazione.
«Nell'arco di tutta la partita ci sono episodi che si sovrappongono e che possono poi risultare decisivi per il risultato finale. Per natura, non mi soffermo più di tanto su quanto accade o su quello che si può contestare, la verità ci dice che inizialmente il rigore è stato assegnato al Casarano e poi revocato. È chiaro che ci troviamo di fronte ad una situazione che non è proprio limpida, l'arbitro, in concreto, ha fatto un passo indietro rispetto ad una prima scelta effettuata, ossia decretare il rigore a favore del Casarano. Per obiettività di ragionamento, tuttavia, aggiungo che la rivisitazione fatta all'FVS andrebbe forse migliorata per ciò che riguarda le inquadrature da mettere a disposizione dell'arbitro, probabilmente questo avverrà in futuro, sulla scorta dell'esperienza che si sta facendo in questa annata calcistica».
Un aspetto preoccupante emerso nelle ultime uscite riguarda la tendenza a subire gol nei primissimi minuti di gioco. È successo contro la Casertana, si è ripetuto a Cerignola: una costante negativa che mister Di Bari ha sottolineato e che richiede immediata correzione. Grandolfo non si sottrae all'autocritica.
«Una squadra esperta come la nostra - dichiara l'attaccante di Castellana Grotte - non deve incappare in queste situazioni, è vero ciò che dice il nostro allenatore. Perché poi, prendendo il gol in apertura di partita, cambia tutto, considerato che la stessa è stata preparata in un certo modo e tutto va di conseguenza ridisegnato. Cambia l'atteggiamento, cambia la tattica, cambia la mentalità, perciò dobbiamo evitare che ciò avvenga in futuro e fare in modo di alzare tutti quanti il livello di attenzione, che, comunque, a mio parere, c'è sempre stato, talvolta è anche questione di fortuna e di coincidenze sfavorevoli».
L'orizzonte immediato presenta una sfida altrettanto insidiosa. Sabato prossimo il Casarano sarà di scena allo stadio Zaccheria per affrontare il Foggia, un club dalla storia gloriosa ora impegnato in una battaglia salvezza per evitare la retrocessione diretta. Grandolfo è consapevole delle insidie che attendono la sua squadra.
«Quando si va a Foggia non è mai una partita facile. Al di là del blasone infatti c'è un ambiente caloroso e voglioso di accompagnare la squadra. Questa sarà la partita, al di là della classifica, giocheremo contro una formazione che vuole risalire ma noi, ovviamente, andremo allo Zaccheria per fare bene e interrompere la striscia negativa dei risultati ottenuti fuori casa».
La preparazione alla trasferta pugliese procede con diverse problematiche da gestire. L'infermeria continua a registrare le assenze di Maiello, Negro, Pinto e Perez, tutti ancora indisponibili. Destano preoccupazione anche le condizioni di Giraudo, che a Cerignola ha disputato soltanto la prima frazione di gioco prima di essere sostituito a causa di un affaticamento muscolare. Il suo impiego contro il Foggia è in forte dubbio.
A complicare ulteriormente le scelte del tecnico Di Bari interviene il Giudice sportivo, che ha inflitto una giornata di squalifica a Karlo Lucic, espulso dalla panchina durante il match di Cerignola. Una defezione che costringerà lo staff tecnico a rivedere alcune soluzioni tattiche in vista dell'importante appuntamento di sabato.
Il Casarano si presenta dunque all'impegno dello Zaccheria con l'urgenza di invertire il trend negativo nelle gare esterne e con la necessità di ritrovare quei punti che, come a Cerignola, sembrano sfuggire di mano proprio sul più bello. La prestazione c'è, la determinazione pure. Ora serve concretezza.
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