La sconfitta casalinga contro la Sampdoria, maturata soltanto grazie a un'autentica prodezza balistica di Begic in zona Cesarini, può essere definitivamente archiviata come un semplice incidente di percorso. Quel rovesciamento di inizio febbraio, che aveva in qualche misura sollevato interrogativi sulla guida tecnica di Sottil, si è trasformato invece in una piattaforma di rilancio per l'allenatore e per l'intera formazione, capaci di reagire con tre affermazioni di fila.
Il cammino è ancora lungo, con dodici incontri ancora da disputare prima della fine del campionato, ma il margine di cinque punti sulla settima posizione e di dieci sulla nona rappresenta una garanzia solida in vista dei prossimi impegni. Se si analizza con obiettività quel periodo buio a cavallo del nuovo anno, quando la squadra gialloblù aveva racimolato appena otto punti in nove partite, i recenti risultati permettono ora una valutazione retrospettiva più serena e ponderata.
A eccezione del confronto interno con il Venezia, il Modena ha sempre fornito prestazioni convincenti anche nella fase più critica della stagione. Oggi i numeri parlano chiaro: i 43 punti conquistati rappresentano solo due lunghezze in meno rispetto all'intero bottino della precedente annata. Questi dati confermano la validità del lavoro di un tecnico che, va riconosciuto, anche nelle circostanze più complicate ha proseguito con determinazione lungo il proprio percorso, senza lasciarsi influenzare dalle pressioni esterne.
Le statistiche recenti raccontano di un Modena che nelle sette gare del girone di ritorno ha accumulato 14 punti — tre in meno rispetto all'avvio dell'andata — mantenendo però una media di tutto rispetto pari a 2 punti a partita. Considerando l'intera stagione, la media si attesta a 1,65 punti per incontro, proiettando un risultato finale tra i 62 e i 63 punti complessivi.
Oltre ai dati numerici, emergono altri fattori che attestano il valore di un percorso capace di rigenerarsi durante il cammino. In primo luogo, una rosa che si è dimostrata costantemente all'altezza anche attraverso quegli elementi meno impiegati, risultati decisivi quando chiamati in causa.
Steven Nador rappresenta l'emblema di questa filosofia sottiliana che considera tutti i componenti della squadra potenziali titolari. Da figura quasi misteriosa, impiegata per pochissimi minuti nel girone d'andata, dal match di Pescara in poi è divenuto una delle certezze più affidabili della formazione. Prima nel ruolo di difensore centrale, poi a Castellammare — a causa dell'indisponibilità di Gerli e di un reparto di centrocampo che sta pagando un tributo considerevole agli infortuni — anche come schermo davanti alla difesa, disputando sempre gare di grande sicurezza.
La capacità di Sottil di valorizzare l'intera rosa e la prontezza dei giocatori nel rispondere alle chiamate dimostrano come il progetto tecnico stia funzionando secondo i piani. Con cinque punti di vantaggio sulla settima piazza e una media punti che proietta verso un finale di campionato di livello, il Modena può guardare alle ultime dodici giornate con rinnovata fiducia e consapevolezza dei propri mezzi.
Altre notizie - Serie B
Altre notizie
- 09:45 Buscè rilancia il Cosenza: «A Caravaggio la partita giusta. Ba porta energia come Kouan»
- 09:30 Conegliano continua la corsa salvezza. Piu: «Non possiamo accontentarci»
- 09:15 Torino, D'Aversa subentra a Baroni: «Classifica preoccupante, serve realismo»
- 09:00 Reggina, dopo Lamezia torna il malumore tra i tifosi
- 08:45 Cesena, la crisi continua: 7 sconfitte in 9 gare e la salvezza non è più una certezza
- 08:30 Martina pronto ad approfittare del big match tra Paganese e Martina
- 08:15 Ravenna, Lonardi: «Vincere aiuta a vincere, pronti alla sfida con la capolista»
- 08:00 Lotta per la serie C: Ancona, domenica sfida cruciale contro la Maceratese
- 07:45 Modena, la vittoria passa dalla fiducia: tre successi cancellano i dubbi su Sottil
- 07:30 Brindisi, fuga per la vittoria: il +5 sul Bisceglie profuma di serie D
- 07:15 Carpi, numeri da alta classifica negli scontri salvezza: 22 punti dalle rivali dirette
- 07:00 Treviso, emergenza infortuni: si teme la rottura del crociato per Scotto
- 06:45 Spal, vittoria ritrovata ma l'obiettivo si complica: playoff sempre più realistici
- 06:30 Coppa Italia Dilettanti, oggi si definisce il quadro dei quarti di finale
- 00:00 Curva Sud Gallipoli dona attrezzature al reparto di Oncologia: solidarietà ultras al servizio della comunità
- 23:45 Empoli, Stefanelli si presenta: «Qui per crescere insieme. Shpendi? Un trascinatore»
- 23:30 Treviso, il segreto della capolista lo svela Brevi: «Siamo forti perché...»
- 23:15 De Biase carica il Portici: «Andiamo a Forio senza paura, ogni gara è una finale»
- 23:00 Paganese-Barletta, settore ospiti esaurito: sold out per la sfida al vertice
- 22:53 Champion League, clamoroso a San Siro! Il Bodø/Glimt vince ed elimina l'Inter
- 22:45 Spezia, infermeria in via di svuotamento: Di Serio e Bandinelli verso il recupero
- 22:30 Chisola, Mazzotta torna al gol dopo 861 giorni: «Una rete che vale doppio»
- 22:15 L'Union Brescia condanna con fermezza i cori razzisti: dure misure contro i responsabili
- 22:00 Nocerina, febbraio amaro: ma nel buio brilla la luce dell'irlandese Tembe
- 21:45 Sebastiani critica il Palermo: «Corona meritava più spazio, in Italia i giovani giocano troppo poco»
- 21:30 Il campionato di Serie C nei numero: i dati che raccontano le classifiche
- 21:15 Gubbio, Krapikas guarda al trittico decisivo: «Nove punti per cambiare prospettiva»
- 21:00 Virtus CiseranoBergamo, Manzi: «Breno campo tosto, ma questo punto ci avvicina all'obiettivo»
- 20:45 Piscopo trova il primo gol con il Bari: «Ora sono sbloccato, pensiamo alla salvezza»
- 20:30 Pordenone, colpo a centrocampo: arriva Massimiliano Piazza dalla Dolomiti Bellunesi
- 20:15 Lumezzane, Troise e la rinascita rossoblù: «Scintilla immediata con l'ambiente»
- 20:00 Ancora una stangata in serie D: nuova penalizzazione per l'Olbia
- 19:45 Juve Stabia, Okoro: «Qui si vive di pane e calcio, la sfida all'Avellino va vinta»
- 19:30 Il Diavolo torna a casa: storico simbolo restituito al Teramo Calcio 1913
- 19:15 Rambaudi: «Lazio, serve un cambio di passo per tornare a primeggiare»
- 19:00 Serie D, giudice sportivo. Un ex Serie C con un calcio manda all'ospedale l'avversario. Maxi-squalifica anche per un allenatore
- 18:45 Fofana: «Al Lecce per dare il massimo. Contro l'Inter potevamo fare punti»
- 18:30 ufficialeSalta una nuova panchina nel campionato di Serie D
- 18:15 Pianese, ripresa la preparazione dopo tre giorni di riposo: domenica c'è il Bra
- 18:00 Pro Sesto, operato Polenghi. Tornerà con una maschera
- 17:45 Frosinone, tegola Monterisi: lesione muscolare per il capitano
- 17:30 Achraf Hakimi rinviato a giudizio per violenza sessuale
- 17:15 Vis Pesaro al Salesi: doni e sorrisi per i piccoli pazienti
- 17:00 Piacenza, avrebbe fatto comodo Hrom. Il trascinatore dell'Oltrepò è il rimpianto biancorosso?
- 16:45 ufficialeSalernitana, Serse Cosmi torna in panchina
- 16:30 Albalonga, 10 punti in 4 gare. Fazio: «Vogliamo continuare così»
- 16:15 ufficialePescara, c'è l'arrivo del novergese 2005 Brøndbo
- 16:00 Serie D, la classifica cannonieri del girone I: balzo in avanti per Liurni
- 15:45 Verona, Sogliano si assume le responsabilità: «Classifica drammatica, ma non accetto mancanze di rispetto»
- 15:15 Forlì, Miramari dopo il ko: «Troppi errori contro la Ternana»