La Reggina ha raggiunto un accordo con il tecnico Marco Baroni. L’allenatore si lega al club fino al 30 giugno 2021. Nato a Firenze l’11 settembre 1963, Baroni ha un passato da calciatore nella massima serie italiana. La sua carriera da tecnico inizia nel 2000 nel Rondinella Impruneta, squadra di C2 con la quale raggiunge l’ottavo posto.
Nelle successive annate è alla guida di Aquila Montevarchi, Carrarese, Sudtirol e Ancona. Il triennio 2007-10 è quello della positiva parentesi sulla panchina della Primavera del Siena. In bianconero, infatti, raggiunge la finale di categoria, traguardo mai toccato fino a quel momento. Nel mezzo una parentesi, da traghettatore, da tecnico della prima squadra.
Nel 2010 è a Cremona, ma la sua avventura si conclude anzitempo. Viene poi chiamato a guidare la Primavera della Juventus, con cui conquista l’ambito Trofeo di Viareggio e la Coppa Italia di categoria.
La stagione 2013/14 è quella dell’esordio da tecnico in Serie B con la Virtus Lanciano. I rossoneri chiuderanno il campionato al decimo posto. L’anno seguente resta in Abruzzo, trasferendosi al Pescara. Viene sollevato dall’incarico a una giornata dal termine e con la squadra al nono posto in classifica.
Raccoglie così le redini del Novara, neo-promosso in serie cadetta, portandolo fino ai play-off. Nel 2016/17 è protagonista della prima storica promozione in Serie A, vincendo gli spareggi di categoria. Viene esonerato dopo nove giornate nella massima lega.
Nelle ultime due esperienze Baroni è stato in sella alle panchine di Frosinone (Serie A) e Cremonese (Serie B).
Queste le parole del nuovo tecnico rilasciate in conferenza stampa, come riportate dai colleghi di TuttoReggina.com
"Sono molto contento di iniziare questa avventura, sono motivatissimo, ho conosciuto da poche ore i dirigenti e sono molto carico di cimentarmi in questa avventura. C'è da lavorare, la classifica non sorride, ma analizzando il gruppo sono consapevole che si può invertire la rotta e a far spenti risalire, ma sopratutto con tanto lavoro, determinazione e voglia".
"Non cerco alibi, il tempo non c'è. Dobbiamo essere bravi, noi dello staff e la società, a rialzare la squadra che oggi è in difficoltà. Obiettivi ad inizio stagione? L'entusiasmo ci sta, è giusto averlo alimentato. Io sono uomo pratico, guardo la classifica e prendo contezza, ma c'è da lavorare con la fiducia che dobbiamo ritrovare. Servirà il tempo anche per sgravare l'ambiente da questa pesantezza riguardante l'obiettivo".Sullo staff tecnico: "Avrò con me il secondo Del Rosso e il preparatore Petruolo".
Sulla rosa: "Non vedo l'ora di incontrare la squadra, l'allenatore ha bisogno di un contratto diretto. Conosco certamente bene le caratteristiche dei calciatori, dobbiamo valutare il cambio del sistema di gioco. Non ho molti giorni per decidere, proveremo sul cambio un nuovo sistema di gioco".
Sulla trattativa: "Ci siamo sentiti ieri, non c'è voluto molto per trovare un accordo, abbiamo trattato per dieci minuti. Il mercato? Chiaramente ci sarà il tempo per valutare e la possibilità di migliorare, anche in funzione del sistema del gioco".
Continua Baroni: "Sarebbe bello avere presto il pubblico, senza la gente non è calcio. Dobbiamo fare di necessità virtù e affrontare le partite senza pubblico".
Cosa manca alla squadra: "L'aspetto mentale incide, la mancanza della vittoria può certamente creare degli squilibri. E' un insieme di cosa, bisogna mettere l'elmetto e lavorare, ho bisogno di capire quali modifiche dobbiamo apportare".
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