Como, un anno di Sent: il progetto non rallenta

07.04.2020 12:30 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: gazzetta dello sport
Como, un anno di Sent: il progetto non rallenta

Un anno dopo il Como si ritrova ad affrontare l’emergenza coronavirus con una società solida, credibile e stabile. Merito di SENT, proprietaria del club dal 4 aprile 2019, azienda inglese attiva nel campo dello sport e dell’intrattenimento ma controllate da una delle famiglie più ricche del Mondo, gli Hartono.

Il loro impero economico parte da lontano e affonda le radici nel tabacco fin dal 1950. Crescendo nel tempo si è ramificato in vari settori diversificando gli investimenti fino allo sbarco nel mondo del pallone italiano con il Como, ufficializzato un anno fa. La crescita Il percorso di questi primi dodici mesi è stato rapido sia parlando sportivamente per una neopromossa sia dal punto di vista strutturale vista la situazione pregressa.

«Nel giro di un anno siamo tornati a essere una società rispettata e credibile – spiega il CEO Michael Gandler -, un punto di riferimento per il territorio innanzitutto. E poi, in campo, nonostante la condizione da neopromossa abbiamo cercato di costruire una squadra che guardasse più verso i playoff che alla salvezza».

Con una gara in meno, il Como si è cristallizzato ai margini della zona playoff infatti grazie al buonissimo lavoro dei giocatori, di mister Marco Banchini, dello staff e del d.s. Carlalberto Ludi. I progetti «Nel primo anno di SENT – continua Gandler – sono iniziati i progetti di ristrutturazione dello stadio Sinigaglia, è stata creata COMOTV, è stato riattivato il legame con il territorio investendo sul settore giovanile e la squadra è stata formata da giocatori con contratti pluriennali».

L’emergenza sanitaria mondiale ha poi interrotto tutto,male possibilità economiche e lo spirito illuminato della famiglia Hartono non ha modificato alcunché per giocatori e dipendenti. La sensibilità «Nessuno perderà il lavoro e gli stipendi verranno garantiti per dipendenti e calciatori – ha aggiunto Gandler -. Si cercherà di preservare la base costruita finora provando a riprendere al meglio quando sarà possibile». In queste settimane di difficoltà il Como è stato uno dei principali sostenitori dell’ospedale cittadino Sant’Anna grazie alla donazione da 125 mila euro.