La Salernitana si prepara a tornare sul prato dell'Arechi con un solo obiettivo in testa: cancellare immediatamente il brutto passaggio a vuoto della scorsa giornata. Il turno infrasettimanale mette i granata di fronte a un impegno delicato contro il Casarano, una sfida che arriva nel momento in cui la squadra ha più bisogno di ritrovare certezze e punti per non smarrire la bussola del proprio campionato.
L'allenatore Giuseppe Raffaele non ha usato giri di parole per descrivere lo stato d'animo dello spogliatoio alla vigilia del match casalingo. Il morale del gruppo risente ancora dell'ultimo stop, ma proprio da quella delusione deve nascere la forza per scendere in campo con un piglio differente, onorando il pubblico amico e riprendendo la marcia interrotta.
«Siamo feriti dall’ultima sconfitta rimediata a Cerignola e vogliamo assolutamente il riscatto. In questi tre giorni di lavoro tra una gara e l’altra abbiamo cercato di immettere tutte le energie possibili, perché vogliamo riprendere il nostro cammino e ci teniamo a reagire in questi novanta minuti nel nostro stadio» ha esordito il tecnico, mettendo l'accento sulla voglia di rivalsa.
L'avversario di turno, tuttavia, non è dei più semplici da affrontare, specialmente dopo aver ritrovato fiducia grazie a un successo pesante nell'ultimo turno. Il Casarano è una formazione che, nonostante qualche alto e basso, dispone di individualità importanti e di un'organizzazione tattica che impone al club granata una soglia di attenzione altissima per evitare brutte sorprese tra le mura amiche.
«Il Casarano ha battuto il Sorrento nell’ultimo turno ed è venuto fuori da un periodo non brillante. È una squadra di livello, che ha una rosa forte, buona qualità di gioco e dei singoli importanti. Per questo, merita rispetto e massima attenzione» ha spiegato Raffaele, riconoscendo i meriti della compagine pugliese che arriverà a Salerno con l'intento di dare continuità ai propri risultati.
Secondo il mister, però, il valore degli avversari non deve rappresentare un alibi o un freno per le ambizioni dei suoi ragazzi. In questa fase della stagione, è la fame di vittoria a dover fare la differenza, superando le doti tecniche e tattiche degli altri. La mentalità della Salernitana dovrà essere quella di chi non ha alternative al successo, indipendentemente dal nome di chi si troverà di fronte.
«Le nostre motivazioni in questo momento devono essere superiori ed andare al di là di chi sia l’avversario di turno» ha proseguito l'allenatore, ribadendo come la determinazione agonistica debba essere il motore principale della prestazione. In un torneo così equilibrato, spesso è proprio l'approccio mentale a decidere l'esito di scontri tra formazioni che si equivalgono sotto il profilo dell'organico.
Sul fronte della gestione della rosa, Raffaele ha fatto il punto sulla situazione fisica e sui recuperi previsti per la sfida di domani sera. Le notizie dall'infermeria sono ancora parziali, ma c'è un rientro fondamentale che permetterà di avere una soluzione in più nel pacchetto dei difensori, offrendo maggiore respiro a un reparto apparso talvolta in affanno nelle scorse uscite.
«Nell’elenco dei convocati rientra a disposizione Longobardi dopo la squalifica. Per il resto gli assenti restano gli stessi di venerdì sera, anche se in settimana contiamo di ritrovare a piccoli passi qualcuno. Tuttavia, pensiamo prima al match di domani» ha precisato il mister, preferendo concentrarsi sulle risorse attuali piuttosto che rammaricarsi per i lungodegenti.
La sfida infrasettimanale impone anche una riflessione sulla tenuta atletica complessiva del gruppo, costretto a giocare due gare ad alta intensità nel giro di pochissimi giorni. Per il tecnico granata, la stanchezza fisica può essere combattuta solo attraverso una grande forza di volontà, capace di spingere le gambe oltre i limiti della fatica cronica tipica di questi periodi.
«Affrontiamo un turno infrasettimanale e di certo la gestione delle forze avrà il suo peso ma le energie mentali devono superare ogni altro fattore» ha ammonito Raffaele, sottolineando come la lucidità nelle scelte di gioco e la resistenza psicologica saranno le chiavi per scardinare la resistenza del Casarano e portare a casa l'intera posta in palio.
In chiusura, l'allenatore ha voluto lanciare un messaggio di unità a tutte le componenti che ruotano attorno alla Salernitana, dai calciatori ai tifosi, chiedendo un ultimo sforzo collettivo per ritrovare la strada maestra. La voglia di ricominciare non deve restare solo un proposito verbale, ma deve tradursi in fatti concreti fin dal primo minuto del fischio d'inizio.
«La grande voglia di ricominciare il nostro percorso deve essere preponderante: c’è in tutte le componenti e dobbiamo dimostrarlo» ha concluso Giuseppe Raffaele, sigillando così una vigilia carica di aspettative e di tensione positiva per un Arechi che aspetta solo di vedere i propri beniamini tornare a esultare.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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