Il cammino del Palermo si prepara a un nuovo, affascinante capitolo in uno dei palcoscenici più prestigiosi del calcio italiano. Alla vigilia dell'impegno infrasettimanale valido per il ventiquattresimo turno, il tecnico Filippo Inzaghi ha analizzato la trasferta che vedrà i rosanero opposti alla Sampdoria, evidenziando il fascino di una sfida tra due piazze storiche che arrivano all'appuntamento con il morale alto.
L'allenatore dei siciliani non ha nascosto l'entusiasmo per il contesto che attende i suoi ragazzi, pur mantenendo i piedi ben saldi a terra riguardo al valore dell'avversario. «Contro la Sampdoria sarà una bella partita, in un grande stadio. Loro sono in serie positiva, ma anche noi: siamo consapevoli della loro forza, però siamo convinti di poter fare una grande gara» ha dichiarato il mister, sottolineando il momento di fiducia che sta attraversando il gruppo.
La gestione delle forze fisiche e mentali rappresenta il tema centrale in un periodo così denso di impegni ravvicinati. Inzaghi è consapevole che la continuità di rendimento passa necessariamente attraverso una saggia rotazione degli uomini a disposizione, evitando di sovraccaricare chi ha speso molto nelle recenti fatiche contro l'Empoli, puntando invece sulla qualità complessiva del collettivo.
«Bisogna pensare partita dopo partita. Qualcosa cambierò, non possono scendere in campo gli stessi che hanno giocato contro l’Empoli. Ho una rosa importante che mi permette di cambiare qualcosina» ha spiegato il tecnico, evidenziando come la profondità della squadra sia un valore aggiunto fondamentale per mantenere alti i ritmi in un campionato logorante come quello di Serie B.
Il rispetto per la formazione blucerchiata è emerso chiaramente dalle parole del tecnico rosanero, che vede nella squadra ligure una concorrente destinata a recitare un ruolo da protagonista nella corsa verso gli spareggi promozione. La campagna di rafforzamento dei doriani e la loro chiara filosofia di gioco sono elementi che obbligano il Palermo a una prestazione di assoluto livello.
«La Sampdoria si è rafforzata. Piano piano verrà fuori e potrà dire la sua in ottica playoff. Ha giocatori molto forti e un’identità. Noi siamo pronti per fare una grande partita» ha proseguito Inzaghi, rimarcando come la propria squadra sia preparata tatticamente e mentalmente per affrontare un organico che dispone di individualità di spicco in ogni reparto.
Le decisioni definitive sull'undici titolare che scenderà in campo a Genova verranno prese soltanto nelle ore immediatamente precedenti il fischio d'inizio. Il tecnico vuole monitorare fino all'ultimo istante la capacità di recupero dei singoli, basandosi sulle risposte che arriveranno dai test atletici finali previsti durante la mattinata della gara.
«Devo pensare bene. Domattina faremo una breve rifinitura e cercherò di capire chi ha recuperato e chi ha bisogno di tempo. La profondità della rosa mi permette di essere sereno» ha ribadito Inzaghi, che vive con tranquillità il momento delle scelte grazie alla duttilità dei suoi calciatori e alla competitività interna che si è creata all'interno dello spogliatoio.
L'imperativo per il Palermo resta quello del miglioramento costante, senza accontentarsi dei risultati ottenuti finora. L'allenatore chiede un ulteriore salto di qualità sotto il profilo dell'interpretazione del match, prendendo come riferimento le buone prove fornite a Bari e nell'ultima uscita casalinga, ma con la convinzione che i margini di manovra siano ancora ampi.
«Non dobbiamo e non possiamo fermarci. Io devo guardare la crescita costante. Voglio un ulteriore passo avanti rispetto alla partita di Bari e all’ultima con l’Empoli. Questa squadra può ancora fare meglio e voglio che mi dimostri una crescita» ha sentenziato il mister, spronando il gruppo a non sedersi sugli allori e a ricercare una perfezione tattica sempre maggiore.
Infine, un passaggio dedicato al calore del pubblico, un elemento che Inzaghi considera vitale per lo spettacolo del calcio. Il rammarico per le restrizioni che impediranno a molti sostenitori di seguire la squadra in trasferta è evidente, accompagnato dall'augurio di poter presto rivedere settori ospiti pieni e festanti in ogni stadio d'Italia.
«È un peccato. Dovrebbero essere liberi di sostenere sempre. Speriamo di regalare loro un’altra grande partita» ha concluso l'allenatore piacentino, promettendo il massimo impegno per onorare la maglia anche lontano dalle mura amiche del Barbera e per ricambiare l'affetto di chi non smette mai di seguire le sorti del club rosanero.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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