Il derby tra Chieti e Notaresco, valevole per la ventitreesima giornata del campionato di Serie D, si è concluso con un pareggio a reti bianche che lascia sensazioni contrastanti in casa rossoblù. La squadra di mister Vagnoni continua a rimandare l'appuntamento con il successo, che manca ormai da cinque turni, ma soprattutto conferma una preoccupante sterilità offensiva, avendo siglato una sola rete nelle ultime cinque uscite stagionali.
Al termine della sfida, l'allenatore del Notaresco è intervenuto ai microfoni di Rete8 per analizzare il momento della sua squadra, oscillando tra la soddisfazione per la qualità espressa sul rettangolo verde e la frustrazione per le numerose occasioni sprecate sotto porta. Una disamina lucida che ha messo in evidenza come la mole di gioco prodotta non trovi poi un corrispettivo nel tabellino dei marcatori.
«Rispetto alla scorsa settimana, quella odierna è stata una gara profondamente diversa, anche a causa delle condizioni del terreno di gioco che oggi ci hanno permesso di esprimerci meglio» ha esordito Vagnoni, facendo un paragone con la sfida precedente contro il Giulianova. In quell'occasione, il tecnico aveva chiesto una prova più solida e "sporca" per reagire a due sconfitte consecutive, ottenendo risposte positive sul piano del carattere.
Tuttavia, è l'analisi della prima frazione di gioco a Chieti che lascia i maggiori rimpianti: «Credo che abbiamo disputato un primo tempo di altissimo profilo sotto il profilo tecnico, riuscendo a creare moltissime opportunità. Soprattutto nell'ultimo quarto d'ora della prima parte, una squadra con le nostre ambizioni ha l'obbligo di segnare; dobbiamo assolutamente fare gol in quelle circostanze».
Il tecnico non ha nascosto la sua preoccupazione per la mancanza di cinismo dei suoi attaccanti, sottolineando come certi errori siano difficili da digerire a questi livelli. «Ormai è un problema che ci portiamo dietro da tempo; ci lavoriamo costantemente, ma resta inconcepibile non riuscire a gonfiare la rete a sette o otto metri dalla porta, magari approfittando anche di un liscio dell'avversario» ha ribadito con fermezza.
Nonostante la mancata vittoria, Vagnoni ha voluto elogiare la fluidità della manovra e l'organizzazione tattica dei suoi ragazzi, capaci di dominare ampi tratti del match. «A livello qualitativo è stata una grande prestazione; abbiamo mosso il pallone con intelligenza, cercando di alternare il gioco corto a quello lungo per attirare fuori la difesa e colpirla internamente» ha spiegato il mister.
Secondo l'allenatore rossoblù, la corsia di sinistra è stata una costante spina nel fianco per la retroguardia teatina durante tutto il primo tempo, permettendo al Notaresco di sfondare ripetutamente. «Se fossimo riusciti a sbloccare il risultato, la partita si sarebbe certamente aperta e sarebbe diventato tutto più semplice, invece ci siamo innervositi col passare dei minuti» ha ammesso con onestà.
Nella ripresa, nel tentativo di forzare il blocco difensivo del Chieti, Vagnoni ha provato a pescare dalla panchina inserendo forze fresche e ultra-offensive: «Abbiamo cercato di cambiare l'inerzia con sostituzioni coraggiose, inserendo Gaetani e portando giocatori come Forcini e Andreassi a fare le mezzali, pur avendo caratteristiche da attaccante e trequartista; le abbiamo provate tutte».
Inevitabile il riferimento alla prolungata assenza di Saveriano Infantino, capocannoniere della squadra, la cui mancanza sembra pesare come un macigno sull'economia del gioco offensivo del Notaresco. «Purtroppo quest'anno sembra debba andare in questo modo; lui aveva iniziato benissimo con cinque gol in sette gare, ma ora non è a disposizione e dobbiamo fare bene lo stesso» ha commentato laconico il tecnico.
Il mister ha poi sottolineato che, nonostante l'assenza del bomber, la squadra è comunque riuscita a impegnare severamente il portiere avversario. «Nel calcio è fondamentale buttarla dentro e costringere il portiere a parare; oggi ci siamo riusciti in alcune occasioni, come sul tiro di Pistillo dove Mercorelli si è superato, ma dobbiamo essere molto più concreti negli ultimi metri» ha puntualizzato.
Nella sua valutazione globale, Vagnoni non ha voluto bocciare alcun singolo, ritenendo la prova collettiva degna di nota nonostante il risultato finale. «Oggi non vedo elementi che abbiano demeritato, tutta la squadra si è mossa bene nel complesso, con una menzione speciale per gli esterni che nel primo tempo hanno garantito una spinta costante e di qualità» ha dichiarato l'allenatore.
Resta però quell'amarezza per un successo che ai punti sarebbe stato meritato: «Non posso rimproverare nulla ai ragazzi per l'impegno, ma nel calcio se non segni non puoi pretendere di portare a casa l'intera posta in palio. È un problema che ci è entrato un po' nella testa e dobbiamo forzatamente risolverlo per riprendere la nostra marcia».
Vagnoni ha anche voluto sgomberare il campo da possibili alibi legati agli infortunati, richiamando tutti alla responsabilità individuale in fase realizzativa: «Non possiamo limitarci a dire che manca Infantino; avevamo in campo giocatori offensivi di spessore come Forcini, Andreassi e Gaetani, avevamo tutte le armi necessarie per far male e non ci siamo riusciti».
Infine, un pensiero è andato alla situazione di classifica e ai prossimi impegni, con il Notaresco che vede allontanarsi la zona playoff, un obiettivo che però non sembra ossessionare il tecnico in questa fase delicata della stagione. «In questo momento non guardiamo il treno degli spareggi promozione, la nostra unica priorità deve essere quella di tornare a vincere il prima possibile» ha chiarito.
Lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida casalinga, che si preannuncia molto complicata: «Domenica affronteremo il Senigallia, una squadra in ottima salute che veniva da una lunga striscia positiva prima dello stop con il Giulianova. Dovremo rimetterci a posto e ripetere la prestazione di oggi, cercando però di ritrovare quel cinismo che ci è mancato» ha concluso il mister del Notaresco.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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