Il presidente Colantonio: «La Turris squadra sbarazzina che prende a morsi le altre compagini»

26.11.2020 18:15 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoturris
Il presidente Colantonio: «La Turris squadra sbarazzina che prende a morsi le altre compagini»

Enorme la soddisfazione in casa Turris (e non potrebbe essere altrimenti) per la vittoria ottenuta allo scadere in casa del Palermo. Non può che esserne contento anche il presidente Antonio Colantonio, che tuttavia preferisce mantenere il profilo basso: “Abbiamo ottenuto 3 punti in più sul cammino verso la salvezza, ora ce ne servono altri venti per poterla blindare. Quello che penso ora della Turris è lo stesso che pensavo già ad inizio stagione. Si tratta di una squadra che deve ambire esclusivamente al mantenimento della categoria e pertanto scende in campo in certe partite con la tranquillità giusta, consapevole che la pressione è tutta sulle avversarie che magari hanno l’obbligo di centrare altri piazzamenti. Fin quando non si alzerà l’asticella delle aspettative nell’ambiente, credo che capiterà spesso di vedere una Turris che fa capitolare le grandi del girone, magari rubando meno l’occhio, invece, contro rivali di pari livello, come successo con Paganese e Potenza. L’importante è non pretendere più di quello che è stato prefissato, perché alla lunga potrebbe essere pericoloso. Godiamoci la Turris così com’è, vale a dire una squadra sbarazzina che prende a morsi le altre compagini, che dà tutto sul rettangolo di gioco ed è dura a morire”.

PIEDI PER TERRA - Una Turris al quarto posto in classifica fa sognare anche in chiave playoff, ma il presidente Colantonio a tal proposito è molto chiaro: “Non bisogna creare false aspettative e bisogna dire che, allo stato attuale, la nostra realtà non ci permette di poter programmare campionati diversi da quello che stiamo facendo, mirato ad una tranquilla salvezza. A livello di tifo e passione, non abbiamo nulla da invidiare ad altre città, ma senza una struttura all’altezza è inutile parlare di serie B. Pur avendo la voglia e la possibilità di volerci puntare, non avrebbe senso poi investire così tanto per disputare un'eventuale cadetteria lontano da Torre del Greco. Non si tratta di una critica all’attuale Amministrazione Comunale, con la quale si sta lavorando per trovare dei punti d’incontro sulle esigenze impellenti, come la convenzione dell’impianto, ma è una pura e cruda constatazione di fatto. Fin quando la situazione rimarrà tale, dovremo accontentarci di mantenere la categoria, magari togliendoci lo sfizio di battere di tanto in tanto qualche nobile del calcio italiano. Capisco che alla lunga questo potrebbe essere limitante, soprattutto per me che senza la possibilità di poter ambire a nuove mete potrei perdere motivazioni. Finora, la spinta a costruire una Turris sempre più forte è stata determinata anche dall’entusiasmo contagiante di mio figlio, essendone un grande tifoso. Personalmente, credo che il Liguori con i giusti interventi possa essere un impianto consono anche per una categoria superiore alla C, ma ora probabilmente non è il momento giusto per trattare la questione”.

IL TALENTO IN CASA - Tra i protagonisti di questa Turris c’è sicuramente il giovane Pandolfi, a proposito del quale Colantonio rivela: “Si tratta di una scoperta di Primicile, al quale va riconosciuto il merito di aver pescato un vero e proprio talento. Già ci è pervenuta qualche proposta di acquisto dalla B e, pur essendo legato a noi da un contratto biennale, devo dire che in caso di offerta importante a fine stagione non tarperemmo le ali del ragazzo, negandogli la possibilità di misurarsi in un contesto ancor più importante. Nel frattempo ce lo godiamo e speriamo che continui a crescere ulteriormente, nell’interesse suo e della stessa Turris”.

IL TECNICO - Infine, il patron corallino riserva una menzione per mister Fabiano:“L’allenatore è sempre stata una mia scelta personale. Per Fabiano mi viene in mente una frase celebre di Andreotti, ‘So di essere di media statura, ma non vedo giganti intorno a me’. Il mister sta facendo bene, lavorando in silenzio. E’ il tecnico adatto per gli obiettivi dell’azienda Turris, dato che sta conciliando i risultati sportivi con la valorizzazione dei nostri giovani”.