Il Messina finalmente ritorna a "vivere", alla storia Di Mascio e Chierichella

11.11.2010 14:00 di Anna Laura Giannini  articolo letto 942 volte
Fonte: Francesco Straface - Messinasportiva.it
© foto di Federico De Luca
Il Messina finalmente ritorna a "vivere", alla storia Di Mascio e Chierichella

L'agognata fumata bianca è arrivata poco dopo le 17:30 di ieri. Dopo mesi di attesa la funesta parentesi legata alla gestione di Arturo Di Mascio e Marcella Chierichella si è definitivamente interrotta grazie all'accordo stipulato presso lo studio notarile di Giovanni Putortì a Reggio Calabria.
La cordata di imprenditori guidata da Bruno Martorano, neo-presidente, e dal suo vice Vincenzo Principato è adesso a tutti gli effetti a capo del club che aveva già ufficiosamente gestito nelle ultime settimane. Tra i soci anche Nuccio Ficara e Vincenzo Falduto Zera, tutti presenti all'atto della formalizzazione dell'operazione. In un comunicato stampa la società ha annunciato che l'organigramma, gli obiettivi ed i progetti finalizzati ad un ritorno immediato del Messina nel calcio professionistico saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà all'inizio della prossima settimana, non appena saranno definiti anche i successivi passaggi, come le variazioni richieste presso la Camera di Commercio, per la quale finora risultava presidente l'imprenditore romano Piero Santarelli.
Il progetto sarà sottoposto anche alle Istituzioni, dopo i frequenti colloqui già intercorsi con il sindaco Giuseppe Buzzanca, al quale la proprietà ha chiesto garanzie in merito alla disponibilità della foresteria dello stadio San Filippo, che ospita da quasi un mese calciatori e staff e necessita peraltro di interventi di manutenzione.
Martorano ha subito auspicato una prima, forte risposta da parte dei tifosi, in occasione della partita contro il Modica di domenica al San Filippo. La loro presenza potrebbe galvanizzare ulteriormente una squadra che comunque ha ottenuto ottimi risultati nonostante l'assoluta incertezza societaria, culminata in due rinunce che sembravano il prologo alla definitiva scomparsa per via di una radiazione dai ranghi federali che appariva ormai inevitabile. A Martorano il merito di aver stravolto il destino di una storia che sembrava già scritta.