Il confronto disputato allo stadio Miramare tra i padroni di casa del Manfredonia e il Fasano si è concluso senza vincitori né vinti, con un pareggio a reti inviolate che ha caratterizzato l'undicesima giornata del campionato di Serie D, girone H. Una gara avara di sussulti ma ricca di tensione tattica, condizionata dall'espulsione precoce di un giocatore locale.
Le prime battute dell'incontro hanno visto il Fasano prendere in mano le redini del gioco. Dopo appena nove minuti, Corvino ha tentato la via della rete con un tiro dalla lunga distanza che ha trovato l'opposizione del portiere di casa Braca, costretto a deviare in calcio d'angolo. La successiva battuta del corner ha generato un'occasione ghiotta: il pallone è arrivato tra i piedi di Penza, che dal limite dell'area di rigore ha sfiorato l'incrocio dei pali con una conclusione insidiosa.
Il capitano della compagine fasanese non si è dato per vinto e due minuti più tardi ha riprovato l'affondo dal limite, ma anche in questa circostanza la sfera ha mancato di poco il bersaglio grosso, terminando a lato della porta difesa da Braca. La pressione degli ospiti ha costretto al 13' anche l'estremo difensore Lombardo a intervenire, respingendo con i pugni un calcio di punizione battuto da Giglio.
Al minuto 25 è stato Salzano a cercare fortuna su palla inattiva, ma il suo tentativo si è rivelato privo della necessaria incisività. L'andamento del match ha subito una svolta determinante qualche istante prima, quando l'arbitro ha estratto il cartellino rosso nei confronti di Jallow, espulso per un intervento irregolare ai danni di De Mori. La squadra sipontina si è così trovata a dover gestire oltre sessantacinque minuti con un uomo in meno.
Nonostante la netta inferiorità numerica, il Manfredonia non ha rinunciato a rendersi pericoloso in fase offensiva. Al 34' Rondinella, ben servito da un traversone di Babaj, ha incornato verso la porta avversaria sfiorando il montante orizzontale dopo che il pallone aveva toccato il terreno di gioco. Una vera e propria occasione da rete che avrebbe potuto cambiare le sorti dell'incontro.
Gli uomini guidati da Penza hanno invece faticato a trovare varchi nella difesa avversaria, organizzata e compatta nonostante l'uomo in meno. L'unica vera chance della prima frazione è arrivata al 36': un assist di Pinto ha trovato Barranco, che con un colpo di tacco ha tentato di sorprendere Braca, bravo però a posizionarsi correttamente e a bloccare la sfera. Prima del duplice fischio, Urain ha provato a sorprendere gli avversari con una galoppata sulla fascia destra seguita da un tiro mancino, ma la precisione è mancata all'appuntamento con il gol.
Il secondo tempo ha visto un radicale cambio di strategia da parte della formazione di casa, che ha rinunciato praticamente del tutto alla fase propositiva per concentrarsi esclusivamente sulla difesa del risultato di parità. Il Fasano ha così preso possesso stabilmente della metà campo avversaria, dando vita a un prolungato tentativo di espugnare la porta sipontina che, tuttavia, non ha prodotto i frutti sperati.
Al 56' Pinto è andato vicinissimo al vantaggio con un potente destro scagliato da fuori area che ha colpito in pieno la traversa, facendo tremare i tifosi locali. Quattro minuti dopo è stato il turno di Tangorre, che si è presentato al cospetto di Braca ma ha calciato debolmente con il sinistro, permettendo al portiere di bloccare senza particolari affanni.
Il numero uno del Manfredonia è diventato protagonista assoluto al 67', quando ha compiuto un intervento prodigioso respingendo di piede una conclusione ravvicinata di Corvino, lanciato a rete da un preciso suggerimento di Loiodice. Una parata che ha salvato il risultato e galvanizzato i compagni.
L'assalto finale degli ospiti ha visto Corvino protagonista anche al 82': il giocatore si è accentrato dalla fascia e ha calciato dal limite dell'area, ma il pallone si è alzato troppo terminando sopra la traversa. Tre minuti più tardi ci ha provato anche Salzano dalla distanza, trovando ancora una volta pronto Braca tra i pali.
L'epilogo del match ha riservato un'ultima emozione al 89', quando Stauciuc ha lasciato partire un destro dai sedici metri che ha colpito la parte superiore della traversa, negando al Fasano il gol del possibile successo. Nei minuti di recupero concessi dal direttore di gara non si sono registrati ulteriori episodi degni di nota, con il risultato che è rimasto cristallizzato sullo 0-0.
Questo pareggio consente al Fasano di allungare la striscia di risultati utili consecutivi, confermando la solidità della squadra in questo avvio di stagione. La formazione fasanese tornerà in campo domenica prossima tra le mura amiche, dove affronterà il Pompei in un match che potrebbe rivelarsi cruciale per mantenere il ritmo delle squadre di vertice del girone.
Per il Manfredonia, invece, il punto conquistato rappresenta un risultato prezioso considerando le circostanze: giocare per oltre un'ora in inferiorità numerica contro una delle compagini più organizzate del campionato non era certo semplice. La prova di carattere e compattezza difensiva mostrata dai sipontini potrebbe costituire la base su cui costruire la riscossa nelle prossime giornate.
Il match del Miramare ha dunque lasciato l'amaro in bocca soprattutto agli ospiti, che nonostante la superiorità numerica e territoriale non sono riusciti a concretizzare il predominio in rete, fermandosi più volte contro un avversario ben organizzato e un portiere in stato di grazia.
Tabellino
Manfredonia Calcio 1932-US Città di Fasano 0-0
Manfredonia: Braca; Rondinella, Biagioni, Giglio, De Luca; Di Maso, Ceparano, Spinelli; Babaj (38’ s.t. Cicerelli), Urain, Jallow. All.: Luigi Pezzella (a disp.: Sibiliano, Severino, Giacobbe, Belloisi, Solazzo, Prencipe, Scoccola, Okoh).
Fasano: Lombardo; De Mori, Tangorre, Loeffen (34’ s.t. Cusumano), Lambiase (26’ s.t. Langella); Salzano, Vecchione (18’ s.t. Loiodice); Pinto (14’ s.t. Stauciuc), Penza, Corvino; Barranco. All.: Luigi Agnelli (a disp.: Piras, Consonni, De Angelis, D’Antona, Maccioni).
Arbitro: Gabriele Sciolti di Lecce (assistenti Vincenzo Pallone di Vicenza ed Enrico Antonini di Bassano del Grappa)
Ammoniti: Biagioni, Ceparano, Rondinella (M)
Espulsi: Jallow (M) al 22’ p.t. per fallo grave di gioco; D’Antona (F) al 31’ p.t. dalla panchina per proteste.
Note: 2500 spettatori circa; (trasferta vietata ai fasanesi), recuperi 2’ p.t. – 4’ s.t.; angoli 1-8; pomeriggio nuvoloso, terreno sintetico in buone condizioni.
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