La Reggina conquista la finale playoff del girone I di Serie D e ora sogna il ritorno tra i professionisti attraverso la via del ripescaggio. Nino Ballarino, azionista di maggioranza del club amaranto, ha condiviso riflessioni, progetti e ambizioni in conferenza stampa dopo il trionfo, delineando un futuro che potrebbe riportare il calcio reggino nelle categorie che la storia della società richiederebbe.
Una stagione di sacrifici coronata dal successo
Nel corso dell'incontro con i giornalisti, Ballarino ha tracciato un bilancio dell'annata sportiva appena conclusa: «È stata una stagione particolarmente impegnativa, logorante soprattutto dal punto di vista psicologico. Siamo riusciti a costituire una squadra di valore, proviamo rammarico per non aver centrato direttamente la promozione per una questione di dettagli, nutriamo ora la speranza di realizzare il nostro obiettivo attraverso il ripescaggio. In questo frangente abbiamo semplicemente conquistato la finale dei playoff, dobbiamo confidare in scenari alternativi e proseguire con la nostra pianificazione».
Parole che evidenziano come la vittoria nei playoff rappresenti per la società solo un passaggio intermedio verso l'obiettivo reale: il ritorno in Serie C, categoria più consona al blasone e alla tradizione del club calabrese.
I prossimi passi della programmazione
Interrogato sui progetti futuri, l'azionista di maggioranza ha illustrato l'immediata tabella di marcia dirigenziale: «Abbiamo pianificato un incontro con entrambi i direttori, il presidente e il vice presidente, analizzeremo le diverse questioni in sospeso, con la priorità rivolta alla scelta della guida tecnica. Nel caso di promozione in Serie C l'attuale allenatore continuerà il suo percorso con noi, mentre per quanto concerne un'eventuale permanenza in Serie D non avevamo contemplato questa possibilità, tuttavia sussistono tutti i presupposti per dare continuità al progetto».
Una dichiarazione che lascia trasparire come la società stia lavorando su due fronti paralleli, pronti ad adattarsi rapidamente in base all'esito della richiesta di ripescaggio, ma sempre con l'intenzione di mantenere una linea di continuità con il lavoro svolto fino ad oggi.
L'investimento sul settore giovanile
Ballarino ha voluto sottolineare anche gli importanti risultati ottenuti dal vivaio amaranto: «La Selezione Rappresentativa del girone I ha trionfato nella Juniores Cup con sei calciatori titolari provenienti dalla Reggina, senza dimenticare la presenza di Chirico nella nazionale Under 17 LND. Quando mi riferisco alla programmazione, intendo un lavoro che abbraccia tutte le categorie, siamo preparati sotto ogni aspetto, il nostro obiettivo è riportare Reggio Calabria nel calcio professionistico».
Un messaggio chiaro sull'importanza attribuita dalla società alla crescita dei giovani talenti e sulla visione a lungo termine che caratterizza il progetto Reggina, che non si limita alla prima squadra ma abbraccia l'intero movimento calcistico amaranto.
La consapevolezza degli errori commessi
Con grande onestà intellettuale, l'azionista di maggioranza ha affrontato anche il tema degli errori di valutazione durante la stagione: «Chiunque operi attivamente è soggetto a commettere sbagli, ci sono stati numerosi frangenti in cui abbiamo avuto un impatto decisivo positivo e altri meno efficaci. Ogni scelta viene effettuata considerando le circostanze del momento specifico: in ogni occasione si è sempre cercato di agire nell'interesse superiore della Reggina».
Una riflessione che dimostra la capacità di analisi critica della dirigenza amaranto, consapevole che il percorso verso il ritorno ai vertici del calcio italiano non potrà essere privo di ostacoli e momenti difficili.
Il rapporto con le critiche e l'importanza dell'unità
Ballarino ha concluso il suo intervento affrontando il tema del rapporto con le critiche ricevute durante la stagione: «In molteplici circostanze ho sollecitato la coesione di tutte le componenti, oggi si è constatato che l'unione può rappresentare un fattore determinante. Per conseguire traguardi significativi, è necessario che tutti gli elementi operino nella medesima direzione. La mia posizione è esclusivamente a favore della Reggina, le critiche sono parte integrante del sistema democratico, lasciamo che continuino a esprimerle».
Una dichiarazione che sottolinea come, al di là delle divergenze di opinione, l'obiettivo comune di riportare la Reggina nelle categorie superiori dovrebbe prevalere su qualsiasi contrasto interno all'ambiente amaranto.
Un futuro di speranza
Il successo nei playoff rappresenta dunque solo un punto di partenza nella strategia della società, che ora attende con fiducia l'esito della domanda di ripescaggio. La pianificazione a lungo termine, l'attenzione al settore giovanile e la volontà di mantenere una continuità tecnica sono tutti elementi che delineano un progetto serio e strutturato.
La Reggina guarda al futuro con rinnovata speranza, consapevole che il lavoro svolto fino ad oggi potrebbe presto portare alla tanto agognata promozione in Serie C. Nel frattempo, la società continua a programmare, dimostrando una visione che va oltre il risultato immediato e che punta a costruire basi solide per un ritorno duraturo del calcio reggino ai livelli che la sua storia e la sua tifoseria meritano.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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