Il successo sofferto e pesantissimo ottenuto dalla Reggina sul campo del Ragusa ha lasciato una profonda soddisfazione nella dirigenza amaranto, consapevole dell'importanza vitale di questi tre punti per il prosieguo del campionato. Al termine della sfida, il direttore generale Giuseppe Praticò ha analizzato la prestazione della squadra ai microfoni di Febea, sottolineando come la vittoria sia stata il frutto di una pianificazione attenta e di una gestione magistrale dei momenti critici della gara.
Secondo il dirigente, la trasferta in terra siciliana rappresentava una delle tappe più insidiose del calendario recente, un ostacolo che richiedeva non solo qualità tecnica ma anche una grande tenuta mentale. «Su questo campo sapevamo perfettamente che sarebbe stata una partita difficile e complicata» ha dichiarato Praticò, mettendo in risalto la capacità del gruppo di adattarsi a un contesto agonistico particolarmente ostico e di non perdere mai la bussola nonostante le difficoltà.
Un plauso speciale è stato rivolto alla gestione tecnica della gara, con un riferimento esplicito alle mosse tattiche operate dalla panchina che hanno permesso di spostare l'inerzia del match nei momenti decisivi. «Il mister è stato molto bravo con i cambi effettuati a gara in corso» ha aggiunto il direttore generale, evidenziando come la profondità della rosa e la lungimiranza dell'allenatore siano state determinanti per strappare un successo che, a un certo punto, sembrava potersi complicare.
Il protagonista assoluto della giornata, Domenico Girasole, è stato celebrato non solo per la sua marcatura decisiva, ma per essere l'emblema di un lavoro collettivo che parte durante la settimana al centro sportivo. Il gol del difensore, infatti, non è stato frutto del caso, ma la realizzazione concreta di quanto studiato minuziosamente durante le sedute di allenamento guidate dal tecnico e dai suoi collaboratori.
«Ci fa un enorme piacere il gol siglato da Domenico» ha commentato con entusiasmo Praticò, soffermandosi poi sull'origine della rete che ha deciso l'incontro. «In quell'azione si vede chiaramente tutto il lavoro svolto quotidianamente dallo staff tecnico, dato che si è trattato di uno schema provato e riprovato più volte durante gli allenamenti». Questa precisione nell'esecuzione è, per il DG, la prova tangibile della crescita del gruppo sotto ogni punto di vista.
L'attenzione della dirigenza si sposta ora inevitabilmente verso il prossimo, attesissimo impegno casalingo che vedrà la Reggina opposta al Messina in uno dei derby più sentiti del panorama calcistico meridionale. Praticò ha inquadrato la sfida come un ulteriore esame di maturità per la squadra, una tappa che potrebbe dire molto sulle ambizioni finali del club in questa stagione così intensa.
«Il Derby sarà indubbiamente una bellissima giornata di sport, un momento che tutta la città attende con ansia» ha spiegato il dirigente amaranto, che però non ha nascosto un pizzico di rammarico per le restrizioni che colpiranno la tifoseria ospite. Il provvedimento di chiusura del settore ai supporter peloritani viene visto come una nota stonata in quello che dovrebbe essere esclusivamente un momento di festa collettiva.
«Dispiace sinceramente per l'assenza dei tifosi del Messina; è un peccato soprattutto per la gente comune e per le famiglie che avrebbero voluto assistere allo spettacolo» ha sottolineato Praticò, ribadendo l'importanza del clima sugli spalti in sfide di tale fascino. Nonostante questa mancanza cromatica sugli spalti, per la società amaranto l'imperativo resta uno solo: dare continuità ai risultati. «Per noi, la partita contro il Messina rappresenterà un altro passaggio fondamentale del nostro percorso».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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