Il sipario sulla stagione della Valenzana Mado cala al termine dell'ultima giornata del campionato di Serie D, archiviata con una sconfitta contro il Chisola. Ma a tenere banco nel post-partita non è il verdetto del campo, bensì la notizia a sorpresa che scuote l'ambiente rossoblù: il direttore generale Fabrizio Scalzi lascia la società.
Dopo aver conquistato una tranquilla e meritata salvezza, il dirigente ha colto l'occasione della conferenza stampa finale per leggere un comunicato con cui ha rassegnato le proprie dimissioni, spiegandone i motivi con lucida fermezza.
"Dopo 5 stagioni alla Valenzana Mado è arrivato per me il momento di chiudere questo percorso – ha esordito Scalzi, ripercorrendo i successi della sua gestione –. Sono stati anni intensi e profondamente significativi nei quali abbiamo lavorato con serietà, passione e determinazione per riportare il calcio di Valenza nel posto che merita. I risultati raggiunti sono sotto gli occhi di tutti: la vittoria del campionato di Promozione, di Eccellenza, e una stagione in Serie D affrontata da matricola ma con personalità e ambizione, culminata in una salvezza conquistata con largo anticipo. Un cammino costruito giorno dopo giorno che ha restituito visibilità e credibilità alla città nel panorama calcistico nazionale e che oggi coinvolge oltre 120 famiglie grazie a un settore giovanile vivo, strutturato e in continua crescita".
Dietro la decisione di interrompere un ciclo così vincente c'è però una profonda amarezza, legata alla mancanza di supporto da parte del territorio. Le parole del direttore generale, in tal senso, non lasciano spazio a interpretazioni: "Proprio per questo, lascia ancor più rammarico constatare come, a fronte del lavoro svolto e dei risultati ottenuti, non sia sempre corrisposto un adeguato sostegno da parte di alcune realtà istituzionali e gestionali del territorio. In una stagione complessa ed esigente come quella della Serie D, sarebbe stato naturale aspettarsi maggior attenzione, collaborazione e una più concreta condivisione delle responsabilità. Fare calcio a questi livelli richiede impegno quotidiano, risorse importanti e una rete solida che supporti realmente chi opera sul campo. Quando queste condizioni vengono meno, diventa difficile proseguire con la stessa convinzione e con le prospettive necessarie per crescere ulteriormente".
Non sono mancati, nella sua nota ufficiale, i saluti di rito a chi lo ha accompagnato in questa avventura: "Desidero ringraziare la società, gli sponsor, i collaboratori, i ragazzi e tutte le famiglie che hanno creduto in questo progetto sostenendolo con passione, dedizione e sacrificio. Lascio con la serenità di aver dato tutto e con l'orgoglio per quanto costruito insieme. Alla Valenzana Mado auguro il meglio per il futuro. Grazie".
A margine del comunicato, incalzato dalle domande dei giornalisti – sorpresi dall'annuncio viste le recenti rassicurazioni sui piani futuri – Scalzi ha approfondito la genesi della sua scelta: "È una scelta maturata nel tempo perché in cinque anni mi sembra un periodo più che sufficiente e ho bisogno di trovare anche nuovi stimoli. Riguardo esattamente a queste parole che ho appena detto già da tempo, direi che la scelta è abbastanza maturata con convinzione".
Quale sarà, ora, il futuro della società orafa? "Adesso c'è comunque una dirigenza, c'è un presidente – ha rassicurato il dg dimissionario –. Penso che vogliano proseguire portando avanti il lavoro che abbiamo fatto fino ad adesso. Magari entreranno nuovi soci, non lo so, questo dovete poi chiederlo al presidente".
Infine, una finestra aperta sul proprio futuro professionale. A chi gli chiede se ci siano già stati ammiccamenti da parte di altre piazze, Scalzi risponde con franchezza: "Ne ho avuti di contatti e la cosa mi lusinga, vuol dire che in questi anni ho lavorato bene e sono apprezzato sul territorio. Quindi ringrazio le società che mi stanno cercando e a breve deciderò poi per il mio futuro". E all'ipotesi, sempre più insistente, che la sua prossima destinazione possa essere la vicina Casale, il direttore non chiude affatto la porta: "Potrebbe essere. Potrebbe essere, potrebbe essere".
Un indizio che, nel calciomercato dei dirigenti, suona quasi come una mezza conferma. Ora la palla passa alla Valenzana Mado, chiamata a riorganizzarsi dopo aver perso il principale artefice della sua rinascita sportiva.
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