Due calciatori Dilettanti condannati a 3 anni e 7 mesi in primo grado per violenza sessuale

12.06.2024 19:56 di  Francesco Vigliotti   vedi letture
Due calciatori Dilettanti condannati a 3 anni e 7 mesi in primo grado per violenza sessuale

Mattia Lucarelli, figlio dell'ex calciatore Cristiano, e Federico Apolloni, entrambi ex giocatori del Livorno, sono stati condannati a 3 anni e 7 mesi di reclusione per violenza sessuale nei confronti di una studentessa statunitense di 22 anni. La sentenza è stata emessa dal giudice per le udienze preliminari di Milano, Roberto Crepaldi, al termine di un processo con rito abbreviato che coinvolgeva anche altri tre imputati. Questi ultimi hanno ricevuto pene inferiori, comprese tra 2 anni e 5 mesi e 2 anni e 8 mesi.

Nel gennaio 2023, i due calciatori erano stati posti agli arresti domiciliari, per poi essere rimessi in libertà a giugno dello stesso anno. L'indagine della Procura aveva ipotizzato un presunto stupro di gruppo avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 marzo 2022.

La sentenza ha stabilito una provvisionale di 50 mila euro a favore della vittima e ha riconosciuto lo stupro di gruppo per tutti gli imputati. Le pene inferiori per tre di loro sono legate a un'attenuante per il contributo di minima importanza. Il giudice ha accolto parzialmente la richiesta della pubblica accusa Alessia Menegazzo, che aveva proposto una condanna a tre anni e mezzo per ciascuno degli imputati, ridotta di un terzo per il rito abbreviato.

Secondo la ricostruzione della Procura, il gruppo di amici aveva incontrato la ragazza fuori da una discoteca in zona Sempione. La studentessa era salita in auto chiedendo di essere accompagnata a casa, ma invece era stata portata nell'abitazione di uno dei calciatori. Al centro del processo vi erano le condizioni della giovane durante il rapporto sessuale. Per i consulenti dell'accusa, la studentessa era in uno stato di alterazione tale da essere incosciente, condizione di cui i cinque avrebbero approfittato.

Gli esperti delle difese sostenevano invece che la ragazza non fosse così alterata da non poter esprimere il consenso e che il suo tasso alcolemico fosse sotto lo 0.5, quindi entro i limiti per poter guidare. Tuttavia, questa tesi non ha convinto il giudice, le cui motivazioni saranno rese note tra 90 giorni. Uno dei legali degli imputati ha dichiarato che i ragazzi sono devastati dalla sentenza.

In un post su Instagram, Mattia Lucarelli ha commentato la condanna dicendo: "Che sia una batosta è molto chiaro, soprattutto perché eravamo speranzosi di poter chiudere questa storia subito nonostante le difficoltà. Che le cose spesso non vanno come dovrebbero andare lo sappiamo un po' tutti. È la vita".

Questo il messaggio di Mattia Lucarelli su instagram: "Che le cose spesso non vanno come dovrebbero andare lo sappiamo un po' tutti. È la vita. Lo scoglio più grande da affrontare sapevamo che sarebbe stato il primo visto il clamore mediatico di tutta la questione sapevamo di non combattere con i fatti ma con un momento storico e la pressione dei media che vuole la nostra testa senza realmente indagare a fondo ma fermandosi a titoli sensazionali per attirare l'attenzione. Rispetto a ieri non è cambiato niente, ai commenti, alle minacce e alle offese siamo abituati ormai. Non bisogna però dimenticarsi che ci sono altri due gradi di giudizio. Che sia una batosta è molto chiaro soprattutto perché eravamo speranzosi di poter chiudere questa storia subito nonostante le difficoltà".