UFFICIALE: Luparense, alla corte di Cunico arriva il difensore Pedrelli

20.09.2019 15:00 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
UFFICIALE: Luparense, alla corte di Cunico arriva il difensore Pedrelli

La società Luparense FC ha ufficializzato l’arrivo in squadra di Ivan Pedrelli, difensore classe 1986 nato a Bologna. Il giocatore è già a disposizione dell’allenatore Enrico Cunico.

Ivan, innanzitutto benvenuto! Spiegaci la scelta di venire alla Luparense: cosa ti ha convinto?
«So che è una società molto ambiziosa e questa è la prima cosa. Poi conosco diversi giocatori – non di persona, ma ho avuto il piacere di giocarci contro nell’arco della mia carriera – e quindi so che valore hanno. Considerata l’importanza dei giocatori, credo che le ambizioni siano alla portata del gruppo. Altro aspetto che ho considerato nella scelta di venire a giocare a San Martino di Lupari, è che sono particolarmente legato a queste zone. Ho giocato a Cittadella, dove oltretutto è nato Nathan, il mio secondo figlio, quindi anche mia moglie Jessica e il mio primo bimbo Niccolò, sono tornati volentieri da queste parti».

Raccontaci le tappe principali della tua carriera, quelle che ti hanno segnato maggiormente.
«All’uscita dalle Giovanili del Bologna sono andato a Verona in Serie B e questa la considero una tappa importante. Poi c’è stato un momento un po’ particolare nella mia carriera e mi sono dovuto “riadattare”, così ho fatto la scelta di andare a Foggia, dove mi sono trovato benissimo. Da lì è partita la mia carriera in Serie C. A trent’anni, quando ormai credevo di non riuscire più a fare il salto, mi sono trovato a Cittadella: tappa fondamentale per riuscire a consacrarmi, anche se un po’ tardi, nel calcio che conta un pochino di più. L’anno dopo ho avuto la fortuna di vincere il campionato a Livorno e ora sono qua».

È la prima volta, quindi, che giochi in Serie D: che idea ti sei fatto di questo campionato?
«Non mi sono fatto idee particolari, perché non lo conosco. So che è un campionato difficile da vincere, perché ci sono squadre – nel nostro girone soprattutto – molto livellate. Se vuoi lottare, come noi, per i primi posti è indispensabile una certa continuità».

Cosa porterà Ivan Pedrelli a San Martino di Lupari? L’esperienza?
«Sì, perché purtroppo sono vecchio! (ride). Scherzi a parte, più che l’esperienza in campo, che già c’è, spero di portare qualcosa dentro allo spogliatoio, perché è la parte fondamentale, dove si creano le vittorie delle partite e dei campionati. Lo spogliatoio è fondamentale ed è necessario che rimanga sempre unito e gioioso, in tutte le situazioni. Mi piacerebbe contribuire a questo, poi in campo si va in undici».