Arcetana, Cortenova: «Mi auguro si giochino tutte le gare in programma»

Eccellenza Emilia Romagna
25.11.2020 14:15 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
Arcetana, Cortenova: «Mi auguro si giochino tutte le gare in programma»

Giorno dopo giorno, la discussione generale in merito al futuro del calcio dilettantistico diventa sempre più intensa: ovviamente, il dibattito riguarda molto da vicino anche l'Arcetana.

Tutto l'ambiente biancoverde si domanda se e quando sarà possibile tornare in campo, per proseguire il cammino all'interno del campionato di Eccellenza: un percorso che fin qui i nostri beniamini hanno appena abbozzato. Come è noto, l'unica gara ufficiale disputata dalla formazione di mister Vinceti risale allo scorso 11 ottobre: poi più nulla, a causa dei problemi di cui si è ampiamente parlato.

"La speranza generale sta ovviamente nel tornare in campo prima possibile, e io non posso che associarmi - commenta Emanuele Cortenova, portiere dell'Arcetana - Con tutta probabilità, la ripresa dei campionati equivarrebbe a un miglioramento della situazione generale: quindi abbiamo parecchie ragioni per augurarci una pronta ripresa, e si tratta di motivi che vanno ben oltre i semplici aspetti legati al divertimento e all'agonismo. In questo periodo, si sta discutendo parecchio sulle mosse da attuare relative alla prevenzione: c'è chi sostiene che i tamponi frequenti siano un'idea impraticabile nel mondo del calcio dilettantistico, ma in tutta onestà io non ne sono così convinto. L'effettuazione dei controlli richiede sforzi di rilievo sotto ogni punto di vista, e per rendersene conto basta osservare ciò che sta accadendo in ambito professionistico - rimarca Cortenova - Comunque sia, credo che almeno in Eccellenza i tamponi anticovid siano una prospettiva difficile ma non impossibile da attuare. A livello di idea, si potrebbe pensare di testare giocatori, tecnici e staff una volta ogni due settimane: ciò permetterebbe di lavorare con ulteriori sicurezze, nell'attesa di assistere finalmente a un miglioramento della situazione generale legato anche ai vaccini".

Protocolli sanitari, ma non solo: tra gli argomenti che stanno tenendo banco in questo periodo, c'è il tema relativo alle formule da seguire se e quando i campionati potranno riprendere. "So che in tanti prospettano di giocare soltanto le partite di andata, più gli spareggi di fine stagione - evidenzia il portiere biancoverde - Tuttavia, si tratta di uno scenario che a me francamente non piacerebbe. Con un numero di partite così esiguo, ogni minimo passo falso finirebbe per compromettere un'intera stagione: poi ritengo che una traiettoria di 14 gare più spareggi sia troppo breve per poter assegnare un verdetto, promozione o retrocessione che sia. Se riusciremo a ripartire con il campionato, come tutti ci auguriamo, spero in una formulazione che permetta di giocare l'intero programma di partite: in tal caso, non vedrei nulla di strano nel prolungare il calendario fino al 30 giugno". 

Intanto, Emanuele Cortenova sta comunque lavorando per mantenersi in forma: "So che alcuni giocatori si trovano in via Caraffa per svolgere esercizi a piccoli gruppi, ovviamente nel pieno rispetto delle norme relative ai distanziamenti - ricorda l'estremo difensore nato nel 2000 - Tuttavia, adesso partecipare a tali attività mi è purtroppo impossibile: io infatti vivo a Reggio, e al momento gli spostamenti da comune a comune per motivi calcistici non sono consentiti. In compenso sono ugualmente attento a tenermi in forma svolgendo esercizi individuali, concentrandomi pure sul potenziamento della forza fisica attraverso i pesi. Inoltre ho iniziato una collaborazione con l'Unione Sportiva Fides, storica società di Reggio attiva in ambito giovanile: faccio parte del nucleo di allenatori, e nella fattispecie mi occupo dei ragazzi classe 2009".

Cortenova invita quindi a mantenere la massima fiducia nei confronti dell'Arcetana: "Anche se l'unica gara ufficiale che abbiamo disputato ha avuto un esito sfavorevole per noi, credo proprio che non sia affatto il tempo delle facili sentenze affrettate. Fin quando abbiamo potuto lavorare in gruppo, ho trovato un ambiente in piena sintonia con la migliore tradizione biancoverde: ancora una volta si è creato un solido e vivace spirito di squadra, dote che ci ha aiutati a seguire le indicazioni di mister Vinceti in modo sempre più attento ed efficiente. Questo rilevante aspetto, unito alle qualità tecnico-agonistiche che ci caratterizzano come organico, fa indubbiamente ben sperare in chiave salvezza: penso a ragion veduta che la permanenza nella categoria sia sempre un obiettivo fattibile, e speriamo davvero di poterne dare prova sul campo quanto prima. Colgo inoltre l'occasione per soffermarmi sul mio collega di ruolo - aggiunge Cortenova - Jacopo Burani è un nome nuovo per l'Arcetana, ma non certo per me: infatti ci conosciamo fin da quando eravamo bambini, e anche per questo so bene quanto valga come portiere e come persona. La sua presenza all'interno dell'organico è senza dubbio tra i tanti valori aggiunti su cui possiamo contare".