Dilettanti sempre più a rischio: a Lombardia e Basilicata pronte ad aggiungersi altre regioni

22.10.2020 11:45 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Dilettanti sempre più a rischio: a Lombardia e Basilicata pronte ad aggiungersi altre regioni

Il covid-19 fa sempre più paura ed il momento delle scelte difficili sembra essere nuovamente arrivato a bussare prepotentemente alle porte dei governi locali che sono da tempo in assetto di guerra.

Il terrore delle amministrazioni regionali, responsabili della sanità pubblica, è che il virus si diffonda in maniera tale da mandare al collasso ospedali e cliniche.

Questa la ragione alla base dei provvedimenti delle regioni Lombardia e Basilicata di fermare anche il calcio dilettantistico regionale estendendo lo stop del governo nazionale che ha vietato, per il momento, soltanto quello di base e provinciale.

E non finisce qui. In queste ore si rincorrono frenetiche le voci di uguali provvedimenti pronti ad essere emessi da altre Regioni, in primis la Campania del governatore De Luca che è particolarmente in affanno proprio per la circolazione massiccia nei propri confini del covid-19. Si teme ora un effetto a catena che di fatto lascerebbe la sola Serie D ancora in piedi.

Nasceranno, come ovvio che sia, infinite polemiche. Ciò che lascia di stucco è che ancora una volta i vertici del calcio nostrano non abbiano avuto la lungimiranza di prevedere quantomeno dei piani alternativi. La domanda più frequente è: era davvero necessario ripartire con i campionati dilettantistici regionali pur nella consapevolezza di una certa seconda ondata?. E poi, non si poteva rimandare al 2021 una eventuale ripresa e perché non si è pensato ad una riforma preminente dei format dei campionati che prevedesse una drastica diminuizione dei club partecipanti?.