Il sipario sulla stagione del Cesena cala con una sconfitta amara contro il Catanzaro, ma la prestazione offerta dalla squadra di Michele Mignani non lascia spazio al demerito.
Anzi, i bianconeri hanno sfoderato una delle loro migliori esibizioni degli ultimi mesi, pur senza riuscire a concretizzare la mole di gioco prodotta. L'episodio chiave arriva a inizio ripresa, quando Shpendi si vede neutralizzare un calcio di rigore da un reattivo Pigliacelli, preludio al gol del vantaggio siglato poco dopo da Iemmello. Nonostante il colpo subito, il Cesena ha continuato a lottare con orgoglio.
Così ha analizzato la gara il tecnico bianconero nel post-partita: "Le partite sono spesso decise dagli episodi, noi ne abbiamo avuto uno a favore e non l’abbiamo sfruttato, invece loro sì. Secondo me il Cesena ha fatto un’ottima partita, l’ha interpretata nel modo giusto, ha rischiato pochissimo ed è entrato nell’area di rigore avversaria tantissime volte, però poi va così. Il Catanzaro è una squadra esperta, ha fatto la sua partita e gli rendiamo merito." Un'analisi lucida che riconosce la qualità dell'avversario ma sottolinea la validità della prova dei suoi ragazzi.
Mignani ha poi voluto rimarcare la dignità con cui il Cesena chiude la sua stagione: "Noi terminiamo il campionato a testa altissima soprattutto dopo questa sfida." Un attestato di stima per l'impegno e la dedizione mostrati dal gruppo.
Nonostante la buona prestazione, il tecnico non ha nascosto il rammarico per un difetto che si è ripresentato: "Oggi siamo incappati di nuovo in un nostro difetto perché abbiamo preso un altro gol su cross. Dispiace perché tutti quanti c’eravamo fatti la bocca buona ad andare avanti." Un'ammissione sincera di un aspetto su cui bisognerà lavorare in futuro.
Tuttavia, l'atteggiamento della squadra anche dopo lo svantaggio è stato motivo di soddisfazione per Mignani: "Anche dopo il gol di Iemmello la squadra ha lavorato bene, ha preso pochissime ripartenze e ha concesso poco al Catanzaro. Ci credevamo tanto e penso che l’abbiamo dimostrato: rispetto alle ultime tre che abbiamo vinto questa prestazione è stata oggettivamente migliore." Un riconoscimento per la mentalità e la determinazione dei suoi giocatori.
La delusione era palpabile negli occhi dei giocatori al termine della gara, in particolare in quelli di Cristian Shpendi, che avrebbe potuto regalare una gioia immensa ai centocinquanta tifosi accorsi a Catanzaro. Mignani ha speso parole di conforto per il suo giovane attaccante e per l'intero gruppo: "Non solo Shpendi, ho visto tanti ragazzi in lacrime e dispiaciuti ma il calcio è questo: nelle partite da dentro o fuori una va avanti e l’altra si ferma.
Per Cristian fa parte anche della crescita di un ragazzo, è il suo primo anno in Serie B e ha fatto un girone d’andata strepitoso. Poi non ha mantenuto lo stesso rendimento nel ritorno, però oggi si è preso la responsabilità di calciare il rigore, l’ha sbagliato, succede. Deve sapere che il calcio è fatto anche di delusioni e la forza di un uomo e di un calciatore è quella di rialzarsi dopo essere caduto." Un messaggio importante per un giovane talento chiamato a imparare anche dalle difficoltà.
Con la stagione appena conclusa, l'attenzione si sposta inevitabilmente sul futuro, a partire dalle decisioni riguardanti la guida tecnica e la direzione sportiva. Mignani ha risposto così in merito alla sua permanenza sulla panchina bianconera: "La domanda è più che lecita, i contratti a volte possono non avere valore. Io sono stato benissimo a Cesena, ho trovato una società che mi ha appoggiato, ho trovato un gruppo di ragazzi di cui ho sempre raccontato le qualità morali e tecniche. In questi giorni troveremo il modo di fare una chiacchierata per decidere serenamente il futuro." Parole che lasciano intendere una volontà di confronto sereno per valutare il percorso da intraprendere.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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