Il Rimini si appresta a tornare tra le mura amiche del "Romeo Neri" dopo la doppia trasferta di Guidonia Montecelio e Pineto, da cui ha raccolto tre punti grazie alla vittoria in terra abruzzese. Il prossimo impegno si presenta come un vero e proprio testacoda di alta difficoltà: i biancorossi, sebbene abbiano conquistato sette punti sul campo, stazionano in fondo alla classifica a -4, mentre al Neri arriverà l'Arezzo, capolista a pari merito con il Ravenna a quota 18, reduce da un netto 3-1 rifilato al Carpi.
Il tecnico D'Alesio, come riportato da NewsRimini, ha parlato in sala stampa, insistendo su un approccio mentale specifico per affrontare questa fase del campionato. Il mister ha ribadito con forza che «in questo momento la classifica non la dobbiamo vedere assolutamente». L'attenzione deve essere focalizzata esclusivamente sulla squadra stessa: «dobbiamo pensare a noi e vivere la partita come un’ulteriore opportunità, per capire chi siamo». L'arrivo dell'Arezzo è accolto come uno stimolo: «Ben venga l’Arezzo, che sappiamo che è una squadra costruita per stare al vertice».
D'Alesio ha identificato l'aspetto cruciale per l'incontro: l'intensità e la fisicità. «Ci aspettiamo una partita da chi vincerà più duelli». L'allenatore chiede coraggio ai suoi: «Mi aspetto che con grande coraggio ci andiamo a giocare i duelli con questo avversario, che rispettiamo, ma sappiamo che abbiamo i giocatori in grado di reggere». La profondità della rosa avversaria è un fattore da non sottovalutare: «Loro hanno una panchina molto lunga, dobbiamo essere bravi a gestire».
Dal punto di vista strategico, il Rimini dovrà essere estremamente lucido nell'interpretare i momenti della gara, poiché l'Arezzo «dal punto di vista tattico può avere due facce: più aggressiva e più attendista». Sarà fondamentale «essere bravi a riconoscere i momenti» in cui gli avversari cambiano atteggiamento.
Il cuore del messaggio di D'Alesio alla squadra riguarda l'etica del lavoro e la costanza della prestazione. «Dico solo che dobbiamo essere ossessionati dal miglioramento, dal nostro percorso di crescita, dal fatto che vogliamo diventare sempre la migliore versione di noi stessi».
Il tecnico ha poi messo in guardia il gruppo contro il rischio della presunzione, un errore che può rendere vulnerabili. La costanza, a suo avviso, è l'elemento più difficile da mantenere in questa fase: «Se ci sentiamo bravi, "guariti", in questo momento potremmo fare questo errore. Nel momento in cui diamo 99 spiamo vulnerabili».
Sul fronte delle disponibilità, il mister ha confermato l'assenza di Gemello. Ottime notizie, invece, per Fiorini, che «molto probabilmente sarà convocato», avendo lavorato al limite delle sue possibilità: «aspettiamo un feedback dallo staff medico e dal ragazzo stesso, che è andato anche sopra il dolore. Siamo molto contenti di rivederlo in gruppo». Rientreranno anche Lepri, tornato a disposizione, e De Vitis, che ha scontato la squalifica.
Infine, D'Alesio ha affrontato il tema di possibili nuovi innesti nel mercato. L'allenatore non crede che l'aggiunta indiscriminata di elementi sia la soluzione: «Io penso che una squadra per essere tale non ha bisogno di troppi giocatori». Ha espresso piena fiducia nell'attuale organico, a condizione che tutti i calciatori siano al meglio della condizione fisica: «Io in questo momento con tutti i giocatori in uno stato fisico ottimo siamo una squadra che ce la possiamo giocare». Pur riconoscendo che «potrebbe mancare qualcosina in alcuni ruoli», un fatto di cui la società è a conoscenza, il tecnico non ha fretta di aggiungere elementi in altre zone del campo. Il focus resta sul potenziamento interno: «In questo momento siamo in una fase di crescita e di consolidamento».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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