Il ritorno dalla trasferta campana ha lasciato l'amaro in bocca alla Fidelis Andria, costretta a rimandare ancora l'appuntamento con i punti lontano dalle mura amiche. Sul sintetico del Vittorio Papa di Cardito, gli azzurri sono usciti sconfitti per 2-1 contro il Nola, al termine di una sfida che ha vissuto momenti di grande intensità e capovolgimenti di fronte improvvisi.
Il tecnico dei pugliesi, Lillo Catalano, ha analizzato con equilibrio la prova dei suoi uomini, cercando di isolare quanto di buono prodotto per gran parte del match nonostante l'epilogo sfortunato. «Mi preme sottolineare la prestazione dei primi sessanta minuti» ha esordito l'allenatore, evidenziando come la squadra abbia approcciato la gara con la giusta mentalità.
La Fidelis aveva infatti iniziato l'incontro in modo estremamente propositivo, riuscendo a passare in vantaggio grazie a un'incornata di Marquez durante la ripresa. Tuttavia, il finale ha riservato una beffa atroce, con il pareggio su rigore di Berardocco e il definitivo sorpasso locale firmato da Estrella proprio in pieno recupero, approfittando di una disattenzione difensiva.
Nonostante la delusione per la rete incassata al 92’, Catalano ha difeso l'atteggiamento dei suoi ragazzi, pur riconoscendo le difficoltà emerse nella parte conclusiva dell'incontro. «La squadra ha affrontato il match con l’atteggiamento giusto. Dispiace perché abbiamo subìto goal in pieno recupero, in un momento in cui eravamo in difficoltà» ha ammesso il tecnico.
Secondo l'analisi dell'allenatore, il cambio di inerzia della partita è stato dettato dalla mossa tattica del Nola, che ha alzato il baricentro inserendo nuove forze nel reparto avanzato. Questo ha costretto l'Andria a una difesa più bassa e affannosa, fatta di lanci lunghi e respinte continue per arginare la pressione avversaria.
«Negli ultimi minuti il Nola ha aumentato la pressione e gli uomini in attacco. Questa mossa li ha portati a servire i 4 attaccanti con le palle lunghe. È normale, quindi, che ci si abbassi» ha spiegato Catalano, analizzando lucidamente i motivi tattici del ripiegamento difensivo che ha poi portato al gol vittoria dei padroni di casa.
Il mister ha però voluto precisare che soffrire non significa necessariamente dover capitolare, richiamando i suoi a una maggiore attenzione nei momenti di massima spinta dei rivali. «Penso che nell’arco di una partita si possa affrontare un momento di arduo, ma non è scontato che si debba subire goal. Abbiamo sofferto, ma nel calcio può succedere» ha aggiunto.
Guardando all'intera economia della gara, resta il rammarico per non aver sfruttato meglio le situazioni favorevoli create nella prima frazione, quando gli azzurri avrebbero potuto colpire con più cinismo. Catalano non nasconde che, dopo il vantaggio, la gestione degli spazi è diventata più complicata e la squadra ha concesso troppo.
«Nel primo tempo ci sono state le occasioni per provare a colpire l’avversario. Nella ripresa, invece, loro hanno spinto di più, mentre noi abbiamo concesso maggiore spazi all’avversario e siamo stati fortunati in qualche circostanza» ha ammesso con sincerità l'allenatore, facendo riferimento anche a un episodio dubbio su un tiro di Estrella che aveva colpito la traversa.
Nonostante il risultato negativo, la strada tracciata sembra essere quella corretta dal punto di vista del lavoro settimanale. Il tecnico ha tenuto a ribadire che la squadra sta seguendo con dedizione le indicazioni impartite dallo staff tecnico, segno che il gruppo è unito e crede fermamente nel progetto tecnico.
«Dobbiamo migliorare, ma mi preme sottolineare che i ragazzi sono scesi in campo seguendo quanto preparato in settimana con me e lo staff» ha dichiarato il tecnico, promettendo un lavoro minuzioso sui video per limare le imperfezioni che sono costate carissime nel finale di gara a Cardito.
L'obiettivo prioritario resta quello di dare una fisionomia definitiva al gioco dell'Andria, trovando quell'equilibrio necessario per gestire anche i momenti di sofferenza senza commettere errori individuali che possano compromettere prestazioni collettive complessivamente sufficienti.
«Correggeremo gli errori commessi. Sono convinto che arriveremo ad avere una nostra identità» ha concluso Lillo Catalano, lanciando un messaggio di fiducia a tutto l'ambiente biancazzurro in vista dei prossimi impegni stagionali che dovranno necessariamente segnare un cambio di passo in trasferta.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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