Il successo ottenuto dall'Alcione Milano sul prestigioso prato del "Menti" contro il L.R. Vicenza rappresenta uno dei punti più alti della storia recente del club milanese. Al termine di una sfida intensa e tatticamente coraggiosa, l'allenatore Cusatis ha analizzato con grande trasporto emotivo la prestazione dei suoi uomini, sottolineando l'importanza di aver mantenuto fede alla propria filosofia di gioco nonostante il valore assoluto dell'avversario incontrato.
La strategia preparata alla vigilia si è rivelata vincente, nonostante le pesanti defezioni che hanno colpito il reparto offensivo della squadra ospite. Il tecnico ha spiegato come la scelta di non schierare riferimenti fissi in avanti sia stata una mossa obbligata ma ragionata, volta a scardinare le certezze di una delle difese più solide dell'intero campionato.
«Sapevamo di affrontare una corazzata, sia dal punto di vista mentale che tecnico, per giunta con molti giocatori fuori in attacco. Abbiamo scelto di non dare punti di riferimento schierando Tordini proprio perché il Vicenza è fortissimo e, se vieni qui solo a difenderti, non c’è storia» ha dichiarato Cusatis, rivendicando la volontà di giocarsela a viso aperto senza timori reverenziali.
La vittoria non è stata però soltanto il frutto di episodi favorevoli, ma la conseguenza naturale di un'identità tattica precisa che l'Alcione porta avanti con convinzione. Il palleggio e la personalità nel possesso palla sono stati gli elementi chiave che hanno permesso ai milanesi di uscire indenni da uno degli stadi più caldi e difficili della categoria.
«Siamo stati bravi a voler giocare a viso aperto: per vincere in stadi così serve capacità, competenza e anche un pizzico di fortuna, ma soprattutto un’identità precisa basata sul palleggio, che è la nostra forza» ha proseguito l'allenatore, mettendo in risalto il percorso di crescita di un gruppo che ha saputo scalare le gerarchie del calcio nazionale partendo dal dilettantismo.
Proprio il salto dalla Serie D ai palcoscenici del professionismo rende questo trionfo ancora più speciale per il tecnico e per lo zoccolo duro della rosa. Vincere in una piazza storica come quella vicentina è il coronamento di un lavoro pluriennale fatto di sacrifici e di una mentalità sempre votata all'attacco, già mostrata in altre trasferte impegnative di questa stagione.
«Venire a vincere al ‘Menti’ dopo aver vissuto la Serie D è una soddisfazione immensa per me e per i ragazzi che hanno fatto tutto il percorso con me. Abbiamo giocato con coraggio anche a Brescia e Trieste, perché è questo lo spirito che ricerchiamo sempre» ha confessato Cusatis, visibilmente orgoglioso del carattere mostrato dai suoi calciatori in ogni fase del match.
La gestione dei momenti di sofferenza è stata un altro tema centrale dell'analisi post-partita, specialmente nel finale di gara quando la pressione della capolista si è fatta asfissiante. Nonostante qualche brivido sulle palle alte, l'Alcione ha saputo resistere con ordine, accettando anche con estrema sportività alcune decisioni arbitrali che avrebbero potuto generare nervosismo.
«Nel finale siamo stati un po’ fortunati su un paio di colpi di testa, ma i ragazzi hanno stretto i denti in una partita dispendiosa. Per quanto riguarda gli episodi dubbi o il rigore che abbiamo richiesto nel primo tempo, noi accettiamo sempre le decisioni arbitrali» ha chiarito il tecnico, ribadendo l'importanza di mantenere la calma per non sprecare energie preziose.
L'approccio della società milanese resta umile e focalizzato sul lavoro quotidiano, evitando polemiche che potrebbero distogliere l'attenzione dall'obiettivo sportivo. «Siamo da poco in questa categoria e dobbiamo saper gestire queste situazioni senza perdere energie nervose: preferisco che la squadra si concentri solo su ciò che può controllare direttamente sul campo» ha aggiunto Cusatis.
Infine, un pensiero è stato dedicato al valore degli avversari sconfitti, che rimangono i principali candidati alla vittoria finale nonostante questo passo falso casalingo. Il rispetto per il Vicenza e per il suo allenatore rimane immutato, consapevole che aver battuto la prima della classe non cancella le gerarchie consolidate del torneo.
«Battere la capolista che sta dominando il campionato è un orgoglio, ma questo risultato non cambia il valore assoluto del Vicenza. Hanno un allenatore bravissimo e una piazza che merita palcoscenici superiori; quest’anno hanno dimostrato una solidità incredibile» ha concluso il mister, felice che questa volta la prestazione sia stata premiata anche dal risultato.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie C
Altre notizie
- 23:45 Champions League, il Barcellona sfiora l'impresa ma passa l'Atletico Madrid. Il PSG elimina il Liverpool
- 23:30 Conegliano, che numeri: ha fatto più punti di tutte nel girone di ritorno
- 23:15 Stadio Provinciale di Trapani, Antonini smentisce le voci: «Nessuna intenzione di riprendere l'impianto con la forza»
- 23:00 Viareggio Cup, il premio Olivieri raggiunge Kovac a Rijeka
- 22:45 Prato pronta ad agire per vie legali contro Nova Sicurezza e Stefano Tesi
- 22:30 Nissa-Savoia, sale la tensione. Iacona fa scudo a Giovannone: «Accuse ignobili, noi portatori di valori sportivi»
- 22:15 Catania, Viali è una furia: «Non sono venuto per pettinare le bambole, ora dobbiamo cambiare registro»
- 22:00 Treviso, il leader silenzioso Gucher: «La serie C è il primo mattone»
- 21:45 Destini incrociati e calcoli salvezza: le ultime speranze di Foggia, Siracusa e Trapani
- 21:30 La Lucchese torna in Serie D e Vasco Rossi si congratula: «Kom-plimenti»
- 21:15 Modena, operazione lampo per Chichizola: ecco i reali tempi di recupero
- 21:00 Chieti: stagione finita per il pilastro della difesa. Raccolta fondi: sfiorata quota 4000 euro
- 20:45 Nissa da record: il traguardo storico che fa sognare un'intera città
- 20:30 Stop forzato per Nicolò Lari: la nota della Vis Pesaro
- 20:15 Riscatto Fidelis Andria: due nomi nuovi trascinano la squadra alla gloria
- 20:00 Senza casa e senza futuro? Il dramma dello stadio Provinciale scuote il Trapani
- 19:45 Papu Gomez sotto i ferri: tegola per il Padova, ecco quanto dovrà stare fermo
- 19:35 ACR Messina, arriva il comunicato: ecco chi lascia ufficialmente il club
- 19:30 Valmontone, Roberti: «Credo ancora ai play off, anche se non dipende solo da noi»
- 19:15 Mister Foschi celebra l'impresa del Renate: «Non era scontato fare 60 punti»
- 19:05 Verso Salernitana-Picerno: tegola muscolare per un titolare e il punto dall'infermeria
- 19:00 Trasferta vietata per il Martina: arriva il comunicato che gela l'ambiente
- 18:50 L’Aquila, caos societario e futuro incerto: la Baiocco pronta a lasciare il club?
- 18:45 «Questa categoria non la volevo più vedere», lo sfogo di Viali dopo il ko di Crotone
- 18:35 Alessio Pozzi verso il grande salto: un club di Serie B punta il talento della Vis Pesaro
- 18:35 Accordo raggiunto in casa Pro Vercelli: il pilastro difensivo non si muove
- 18:30 Porte chiuse per i tarantini: ecco il provvedimento ufficiale per la sfida contro il Brindisi
- 18:20 Playoff e playout, il verdetto è arrivato: il comunicato della Lega B
- 18:15 Torres, il pres. Udassi: «Rendiamo il Vanni Sanna il nostro dodicesimo uomo in campo»
- 18:10 ufficialeTeramo, arriva il rinnovo per il direttore sportivo
- 18:05 Terremoto Pro Vercelli: panchina in bilico e futuro incerto per Michele Santoni
- 18:00 Serie C, la classifica cannonieri del girone C dopo 36 gare: Chiricò sorpassa Gomez, Parigi e D’Ursi non mollano
- 17:45 «La promozione è di tutti», Marcello Carli esalta il Benevento: «Sono contento da matti»
- 17:30 Serie D, tutte le decisioni del Giudice Sportivo. Sono 55 gli squalificati, pesanti le ammende
- 17:15 «La Rondinella è un patrimonio di Firenze, portarla in Serie D era la mia missione», parla il ds Alessio Mamma
- 17:05 Ds Di Lernia: "Obbligo under regola errata. Innamorato del mio Castelvolturno"
- 17:00 Serie C, la classifica cannonieri del girone B dopo 36 gare: in tre al comando, Cianci insegue a un passo
- 16:45 «La salvezza non è un punto d'arrivo, puntiamo più in alto», D'Agostino avverte il Mantova e blinda Ballardini
- 16:30 Nissa, il pres. Giovannone: «Avremmo firmato per essere qui»
- 16:20 Obbligo under, i calciatori valutano ulteriori iniziative di protesta
- 16:15 «I ragazzi sono stati eccellenti, Gallo ha segnato un gol bellissimo»: Emilio Longo si gode la vittoria del Crotone sul Catania
- 16:05 Clamoroso Renate: rottura totale per il rinnovo del mister, spunta il motivo del divorzio
- 16:00 Serie C, la classifica cannonieri del girone A dopo 36 gare: Clemenza e Mastroianni inseguono Stuckler
- 15:55 Serie D: arbitri e programma dei recuperi di domani
- 15:50 Tensione tra capoliste del girone I: scontro verbale tra i presidenti di Nissa e Savoia
- 15:45 Pescara, il pres. Sebastiani: «Ci giocheremo la vita in queste quattro gare»
- 15:30 Malagò e la Figc: «Una sfida che mi affascina»
- 15:15 Serie D, il punto sul girone I: Savoia all'ultimo respiro, vetta agganciata! Il Castrumfavara sbanca Palermo
- 15:10 Situazione Frattese, arriva la smentita di Vertolomo