La sconfitta rimediata nel sentito derby contro il Monastir lascia un retrogusto decisamente amaro in casa Latte Dolce, specialmente per le modalità con cui è maturato il definitivo tre a due. Il tecnico Michele Fini, intervenuto nel post-partita per analizzare l'andamento della sfida, ha voluto sottolineare la bontà della prova offerta dai suoi uomini, nonostante il tabellino non abbia premiato gli sforzi profusi nell'arco dei novanta minuti.
L'allenatore ha evidenziato come l'approccio alla gara sia stato di alto profilo, con un volume di gioco prodotto che avrebbe meritato ben altra sorte, soprattutto nelle fasi iniziali dell'incontro. La mancanza di cinismo sotto porta è stato l'unico vero neo di una prima frazione dominata territorialmente.
«La nostra squadra ha giocato facendo tutto ciò che era possibile fare creando tanto in particolare nel primo tempo in cui abbiamo avuto 3-4 occasioni nitide su cui non siamo riusciti però a concretizzare e per questo c’è un po’ di rammarico» ha spiegato Fini, ponendo l'accento sulle numerose palle gol sprecate che avrebbero potuto cambiare l'inerzia del confronto.
Con il passare dei minuti, tuttavia, sono subentrati dei fattori esterni e delle situazioni contingenti che hanno spostato l'ago della bilancia a favore dei padroni di casa. Oltre alla qualità dei singoli avversari, il tecnico ha individuato nelle condizioni atmosferiche e nella gestione dei calci piazzati le chiavi della rimonta subita.
«Il secondo tempo è stato viziato dal vento e dalle capacità importanti di alcuni loro elementi su palle inattive che di fatto hanno determinato l’esito del match» ha analizzato l'allenatore, riconoscendo come le traiettorie rese imprevedibili dalle raffiche e la forza d'urto del Monastir nei momenti statici della gara siano risultate fatali per la sua retroguardia.
Il rammarico più grande espresso da Michele Fini riguarda però l'epilogo della partita, con la rete decisiva incassata proprio quando il pareggio sembrava ormai cosa fatta. Una doccia fredda che non cancella, tuttavia, la convinzione che la strada intrapresa dal punto di vista del gioco sia quella più corretta per il prosieguo della stagione.
«C’è rammarico, il gol del 3-2 è arrivato a tempo scaduto. Dobbiamo continuare a fare questo tipo di prestazioni perché ci aiuteranno ad agguantare il nostro obiettivo» ha ribadito il mister, cercando di trasformare la delusione per il risultato in motivazione per i prossimi impegni di campionato.
Nonostante il punteggio punitivo, la valutazione complessiva sulla tenuta dei giocatori resta ampiamente positiva, con un plauso particolare rivolto alla dedizione mostrata sul rettangolo verde. Il tecnico è convinto che, ripetendo prestazioni di questa intensità, i punti necessari per la salvezza o per gli obiettivi prefissati non tarderanno ad arrivare.
«La squadra ha lasciato tutto in campo, ha lavorato bene dal punto di vista tattico e tecnico essendo praticamente perfetti, il vento e le situazioni di calcio da fermo hanno fatto la differenza» ha concluso Fini, ribadendo come solo degli episodi isolati e le avversità climatiche abbiano impedito al suo Latte Dolce di uscire dal campo con un risultato utile.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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