Il futuro del Savoia è stato a un passo dal baratro, ma la reazione d'orgoglio e l'intervento tempestivo delle istituzioni hanno evitato il peggio, trasformando una crisi burocratica in una dimostrazione di forza. Il club biancoscudato ha dovuto fare i conti con un ostacolo improvviso e apparentemente insormontabile, legato ai criteri strutturali degli impianti sportivi, che ha rischiato di compromettere i sacrifici di un'intera comunità.

La problematica è sorta a seguito di una specifica interpretazione della Questura dell'Aquila riguardante l'obbligatorietà dei tornelli nei campi di Serie C, estesa anche alle strutture con una capienza inferiore ai 7.500 spettatori. Una simile direttiva, giunta a sole quarantotto ore lavorative dal termine ultimo per la presentazione della documentazione alla Lega Pro, ha rappresentato una doccia fredda per la dirigenza, configurandosi come un provvedimento privo di margini di manovra temporali.

Nonostante il pochissimo tempo a disposizione per trovare una via d'uscita alternativa, la macchina organizzativa non si è bloccata e ha trovato una sponda fondamentale nella solidarietà istituzionale. Il Comune di Giugliano, guidato dal sindaco Diego Nicola D'Alterio e dall'assessore allo Sport Marco Sepe, ha risposto con immediatezza garantendo la disponibilità del proprio impianto e salvaguardando così una tradizione sportiva ultracentenaria.

Un ruolo cruciale nella mediazione è stato svolto dal Prefetto Gianfranco Tomao, Commissario Straordinario di Torre Annunziata, che si è attivato tempestivamente per avviare i contatti con l'amministrazione giuglianese. L'intervento ha permesso di superare l'impasse provocata dalle inadempienze della precedente gestione politica locale, il cui scioglimento per infiltrazioni malavitose ha lasciato in eredità promesse elettorali non mantenute sul fronte delle strutture.

Il successo di questa complessa operazione burocratica è stato reso possibile dal coordinamento della Prefettura e della Questura di Napoli, insieme ai vertici provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale. Il loro lavoro sinergico ha accelerato i passaggi amministrativi necessari per il rispetto delle scadenze federali, supportato dall'azione di raccordo costante portata avanti da Nazario Matachione.

L'efficacia della risposta istituzionale ha così spento sul nascere i tentativi di strumentalizzazione da parte di chi, nelle ore di massima incertezza, ha provato ad alimentare il malcontento e a minare la solidità del progetto calcistico. La proprietà ha voluto ribadire con fermezza che le ambizioni del club rimangono intatte e che l'obiettivo finale della gestione resta il raggiungimento della massima serie.

Sezione: Serie D / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 16:10
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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