La delusione è palpabile in casa Conegliano dopo la sconfitta rimediata domenica contro il Cjarlins Muzane. Una battuta d'arresto che brucia particolarmente all'allenatore Nico Pulzetti, che non riesce a nascondere il proprio disappunto per l'esito di una gara che la sua squadra avrebbe meritato di pareggiare, se non addirittura di vincere.
«Ho un brutto rapporto con le sconfitte e di conseguenza sono arrabbiato dentro di me», confessa senza mezzi termini il tecnico veneto al termine dell'incontro. Una sincerità che testimonia l'attaccamento alla causa e l'ambizione di una formazione che, nonostante lo status di neopromossa, non intende recitare il ruolo della vittima sacrificale.
Una prestazione che meritava di più
L'analisi del match lascia spazio a considerazioni positive nonostante il risultato avverso. Pulzetti rivendica infatti una prova convincente dei suoi ragazzi, capaci di tenere testa a una delle favorite del torneo senza sfigurare.
«La partita l'avevamo preparata così come poi si è sviluppata e credo che la mia squadra meritasse qualcosa in più. Il pareggio ci avrebbe senza dubbio soddisfatto e per questo vedo il bicchiere mezzo pieno», spiega l'allenatore, che sottolinea come il Conegliano sia riuscito a mettere in difficoltà un avversario costruito per vincere il campionato.
La gara si è sviluppata sui binari previsti dalla vigilia: «Tosta, fisica, atletica, come deve essere in questa categoria. Noi ci siamo comportati bene. Li abbiamo messi in difficoltà». Una prestazione che ha fatto emergere un aspetto particolarmente significativo per il morale della squadra: «Non si è vista la differenza tra una corazzata costruita per vincere il campionato ed una neopromossa che punta ad un campionato di inserimento e di mantenimento della categoria».
Le polemiche arbitrali
Tuttavia, ciò che più infastidisce Pulzetti sono gli episodi controversi che hanno caratterizzato l'incontro. Il tecnico non lesina critiche alla terna arbitrale, rea secondo lui di aver condizionato pesantemente l'esito della partita con decisioni discutibili.
«In almeno un paio di circostanze sono convinto che la terna abbia letto male le situazioni danneggiandoci quando le decisioni sono state pesanti», denuncia l'allenatore, facendo riferimento a tre episodi in particolare: un fuorigioco dubbio nel primo tempo, un gol annullato e una situazione controversa in area friulana nella ripresa.
Il giudizio complessivo sull'operato degli ufficiali di gara è severo: «In generale non ho visto una terna all'altezza. Le tre circostanze sono gli esempi lampanti di ciò che era nostro e non ci è stato dato. Non volevamo nulla di più, solo quello che avevamo costruito e che è stato letto e giudicato, a parer mio, erroneamente».
La lezione da imparare
Nonostante le recriminazioni, Pulzetti mantiene i piedi per terra e individua gli aspetti sui quali la sua squadra dovrà migliorare per affrontare al meglio il prosieguo del campionato. L'episodio che ha deciso la partita rappresenta un campanello d'allarme importante.
«Dobbiamo guardare in casa nostra anche se il dispiacere rimane. Ci concentreremo di più sui particolari. Questa è una categoria che non perdona e noi lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle», ammette il tecnico, che identifica nell'errore di Marangon l'episodio chiave dell'incontro.
La lezione è chiara: «I ragazzi devono assimilare che contro le squadre costruite per vincere non ti puoi concedere nemmeno una mezza sbavatura che vieni castigato. Stavolta è toccato a Marangon ma sono situazioni che si possono e si devono evitare».
Gli obiettivi di miglioramento
Il lavoro da svolgere in settimana tocca diversi aspetti del gioco. Pulzetti ha le idee chiare su dove intervenire: «Sulla velocità e sulle idee. Voglio vedere una squadra che gioca a pallone e su questo stiamo spendendo energie».
Le condizioni del terreno di gioco non hanno certamente facilitato il compito della formazione veneta, abituata a proporre un calcio più tecnico e meno fisico. «Il campo non ci ha aiutato, anzi ma alla prossima uscita casalinga dovrebbe essere in condizioni decisamente migliori e favorire così il nostro gioco, le nostre geometrie e i nostri schemi», auspica l'allenatore.
Il calendario non aiuta
Il cammino del Conegliano si complica ulteriormente con due trasferte consecutive all'orizzonte, un tour de force che metterà alla prova la tenuta mentale e fisica del gruppo. Pulzetti predica cautela e concentrazione: «Teniamoci quanto di buono messo in mostra contro il Cjarlins Muzane mettendoci magari qualcos'altro».
La consapevolezza delle difficoltà che attendono la squadra è totale: «Sappiamo che la nostra strada sarà impervia e che il cervello va tenuto acceso costantemente quando sei in campo». Una filosofia che dovrà accompagnare il Conegliano in questa sua prima stagione in categoria, dove ogni dettaglio può fare la differenza tra la salvezza e la retrocessione.
Il verdetto del campo ha premiato il Cjarlins Muzane, ma il Conegliano esce dalla sfida con la consapevolezza di poter dire la sua anche contro le big del torneo. Una certezza che potrà rivelarsi preziosa nelle prossime, delicate, settimane di campionato.
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