Le due facce di Messina: Fc ed Acr vivono momenti diversi...

28.03.2020 20:00 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
Fonte: corriere dello sport
Le due facce di Messina: Fc ed Acr vivono momenti diversi...

Tredici reti per Paolo Carbonaro e sei per Facundo Coria: numeri alla mano, sono loro i maggiori bomber della FC Messina, che però, prima della sospensione per il coronavirus, nelle ultime cinque trasferte ha realizzato soltanto un gol, raccogliendo poco lontano dal Franco Scoglio rispetto ad un rendimento interno di assoluto valore.

La squadra ha smarrito la brillantezza in attacco della prima parte di stagione targata Costantino, ma con Gabriele ha trovato più equilibrio e continuità di risultati, raggiungendo stabilmente la zona playoff grazie ad una fase difensiva che l’ha portata a essere una delle retroguardie meno battute del campionato e tra le migliori in assoluto negli ultimi due mesi e mezzo. Si spiega così il cambio di passo della FC, da formazione imprevedibile e spesso distratta a cinica e spietata fino al punto di scalare posizioni su posizioni e lottare testa a testa contro il Giugliano per conquistare la terza posizione con una sola lunghezza di ritardo, mentre i dieci dal Savoia vicecapolista impongono di non guardare più alla seconda poltrona.

La FC spera di tornare in campo il prima possibile, anche se la realtà sembra andare in posizione opposta, in quanto i recuperi di Paolo Carbonaro (deve però scontare due giornate di squalifica) e di Aladje e una migliore condizione fisica per Facundo Coria innalzeranno il tasso tecnico dell’attacco. Il resto potrebbe farlo un calendario più agevole con l’undici di Gabriele impegnato soprattutto con squadre di bassa classifica. La sosta forzata comunque non ha agevolato il compito dei peloritani e non è stata accolta positivamente come confermato da Coria: «Prima della sospensione eravamo carichi e in forte ripresa, avevamo compiuto molti progressi e trovato un buon equilibrio. Adesso non possiamo sapere se torneremo in campo oppure no, anche se noi ci auguriamo di poterlo fare».

Ancora più incerta la situazione dell’altro club cittadino, perché ai dubbi sull'eventuale ripresa o meno si aggiungono quelli della società presieduta da Pietro Sciotto che non ha ancora sciolto la riserva sull’eventuale permanenza a Messina, costretta a misurarsi con un ambiente che ormai ha deciso di girare le spalle e prendere le distanze da una gestione i cui risultati non sono stati mai in linea con quanto promesso e quindi atteso dalla piazza.