Il pareggio a reti bianche tra Sambiase e Nuova Igea Virtus regala ai calabresi una rinnovata consapevolezza, nonostante il punteggio possa lasciare un pizzico di amarezza per quanto costruito nell'arco dei novanta minuti. La formazione giallorossa ha tenuto testa alla capolista con una prestazione di altissimo livello, confermando quanto di buono già mostrato nelle precedenti uscite, pur non riuscendo a spezzare il digiuno di vittorie che dura ormai da quattro turni.
Al termine del confronto, il direttore sportivo Nicola Samele ha espresso grande soddisfazione per l'atteggiamento della squadra, sottolineando come il valore espresso sul campo sia stato superiore a quello dei primi della classe. Per il dirigente del club delle Due Torri, il gruppo ha saputo reagire con forza dopo il derby, dimostrando una solidità che fa ben sperare per il rush finale del campionato.
«Abbiamo fatto una grandissima partita, una secondo me delle migliori contro una squadra fortissima. Ci è mancato il gol, però continuiamo, diciamo, a tenerci la prestazione come quella fatta a Torre Annunziata settimana scorsa in dieci. Dopo il derby siamo ripartiti abbastanza bene. Ci manca la vittoria, speriamo di centrarla nella prossima partita» ha dichiarato Samele, ponendo l'accento sulla continuità di rendimento della squadra.
Nonostante i punti siano tornati a muovere la classifica dopo tre battute d'arresto consecutive, resta il tema della scarsa vena realizzativa nelle ultime settimane. Il dirigente ha però voluto rassicurare l'ambiente, spiegando che la preoccupazione sorgerebbe soltanto se la squadra non fosse in grado di creare pericoli, situazione che non appartiene al momento attuale del Sambiase.
«Sarei preoccupato se non arrivassimo in porta, ma in porta ci arriviamo sempre. Anche al derby, non giocando bene… Quindi dobbiamo continuare a lavorare, stare sereni, non farci venire l’ansia quando arriviamo davanti al portiere. Dobbiamo continuare così» ha analizzato il ds, invitando i calciatori a mantenere la lucidità negli ultimi metri per ritrovare quella freddezza necessaria a sbloccare i match più equilibrati.
Samele ha poi colto l'occasione per ribadire quali siano i reali traguardi stagionali, invitando i tifosi e l'ambiente a non perdere di vista il punto di partenza. Nonostante un avvio di stagione folgorante che aveva alimentato sogni di alta classifica, l'obiettivo primario resta il mantenimento della categoria, un traguardo che oggi appare decisamente alla portata della compagine calabrese.
«L’obiettivo che avevamo prefissato a inizio stagione si sta avvicinando ancora di più, perché qualcuno probabilmente ha dimenticato che la squadra e la società siamo partiti per salvarci. Abbiamo cambiato molto rispetto alla scorsa stagione e all’inizio, sì, eravamo lì sopra, pure io volevo sognare, però poi dobbiamo stare un po’ con i piedi per terra e dobbiamo pensare che a dieci giornate dalla fine siamo vicinissimi all’obiettivo» ha ricordato il dirigente, fissando a quota 40 punti la soglia della tranquillità definitiva.
Un brivido ha percorso la schiena della dirigenza giallorossa proprio nelle battute finali, quando Samake ha sfiorato il colpo del ko per i siciliani. La pronta risposta dei padroni di casa sul ribaltamento di fronte ha però confermato la voglia di vincere del Sambiase, che ha giocato gran parte della ripresa senza il tecnico Lio in panchina, allontanato dal direttore di gara per motivi definiti curiosi dallo stesso Samele.
«La capolista sembrava il Sambiase, secondo me li abbiamo schiacciati dal primo minuto. Abbiamo avuto la prima occasione forse dopo un minuto, clamorosa. Tony è stato espulso perché, mi ha detto l’arbitro, protestava per il rigore senza dire niente di eclatante, però mi ha detto l’arbitro che c’era troppo silenzio dentro lo stadio e quindi la gente sentiva il mister e non poteva farlo. È una novità assoluta» ha commentato ironicamente il ds, pur promuovendo la direzione di gara complessiva.
L'eroe del finale è stato indubbiamente il portiere Alessio Giuliani, capace di restare concentrato per tutta la partita nonostante la scarsa pressione avversaria, per poi risultare decisivo proprio al novantunesimo sul capocannoniere del torneo. Un intervento che ha blindato il pareggio e restituito fiducia a tutto il reparto arretrato, tornato a chiudere la porta dopo un periodo complicato.
«Diciamo che sono stato bravo a farmi cogliere preparato, prendiamo anche questo di buono perché comunque nell’ultimo periodo gli episodi ci stanno girando un po’ a sfavore, quindi un po’ di fortuna non fa mai male. Sono contento che comunque ho contribuito anch’io al pareggio della squadra perché comunque, quando affronti queste squadre che sono prime in classifica, sono i dettagli che fanno la differenza» ha ammesso l'estremo difensore nel post-partita.
Oltre alla salvezza, il gruppo ha nel mirino anche il primato come miglior difesa del girone, una sfida che coinvolge non solo i difensori ma l'intero collettivo. Il lavoro degli attaccanti in fase di non possesso è stato giudicato fondamentale per permettere ai vari Strumbo e Colombatti di mantenere l'imbattibilità contro un attacco atomico come quello dell'Igea Virtus.
«Siamo ritornati dopo quattro partite a fare un clean sheet. Era importante per l’autostima perché è un periodo in cui subivamo gol. Quindi era importante ritornare quelli che eravamo. Ma noi lo siamo stati anche con la Vigor, con il Savoia, ma giustamente ogni tanto gli episodi girano anche a sfavore perché le prestazioni ci sono state e meritavamo secondo me molto di più» ha concluso Giuliani, certificando il ritorno alla solidità difensiva del Sambiase.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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