Il pesante passivo di quattro reti a uno rimediato dal Chieti nella trasferta di Ancona ha lasciato una scia di amarezza in tutto l'ambiente neroverde, portando il tecnico Del Zotti a una riflessione profonda nel post-partita. Nonostante il punteggio finale sia apparso decisamente severo per quanto visto sul terreno di gioco, l'allenatore ha cercato di analizzare la sconfitta mantenendo un equilibrio tra la delusione per gli errori commessi e la soddisfazione per la crescita della manovra.
«È un peccato perché si tratta di un esito davvero difficile da motivare, specialmente considerando come i ragazzi abbiano affrontato la sfida contro una compagine di questo valore» ha ammesso il mister ai microfoni della stampa. Secondo Del Zotti, affrontare squadre che occupano le zone nobili della classifica non permette cali di tensione, poiché ogni minima sbavatura viene trasformata in oro dagli avversari più esperti e cinici.
Il tecnico ha espresso apprezzamento per l'interpretazione tattica della gara, pur ribadendo che la dimensione della sconfitta deve bruciare nel profondo del gruppo. «Dobbiamo conservare quanto di buono mostrato nella prestazione, ma al contempo è necessario nutrire quella rabbia interiore per un risultato così largo, che per noi non deve e non può essere considerato accettabile» ha spiegato con fermezza l'allenatore neroverde.
La ricetta per superare questo momento difficile, secondo la guida tecnica, risiede nel carattere e nella voglia di riscatto immediato sin dalla ripresa degli allenamenti settimanali. «Questo schiaffo deve servirci per ricominciare martedì con un appetito ancora più grande e con il desiderio feroce di andarci a riprendere i punti già dalla prossima domenica» ha proseguito, puntando tutto sulla reazione emotiva dei suoi calciatori.
Analizzando i difetti emersi durante i novanta minuti, Del Zotti ha posto l'accento sulla necessità di una maggiore scaltrezza nella gestione dei momenti chiave della gara, specialmente per quanto riguarda il pacchetto arretrato. «Sulla fase di non possesso occorre dimostrare più esperienza e maturità, evitando di concedere troppi calci piazzati e approcciando meglio determinate fasi che possono girare l'inerzia del match» ha puntualizzato il mister.
Tuttavia, il tecnico ha voluto anche difendere l'organizzazione tattica mostrata, convinto che l'Ancona non abbia avuto vita facile nel trovare varchi puliti. «Secondo il mio parere, quando i nostri avversari erano in possesso di palla non ci siamo mai fatti aggredire con facilità; la squadra è rimasta vigile e tutti sono stati pronti a sacrificarsi con la corsa supplementare necessaria» ha sottolineato l'allenatore, evidenziando la compattezza del blocco squadra.
Un raggio di luce importante arriva invece dal recupero di pedine fondamentali e dalle risposte fornite da chi è subentrato a gara in corso. Del Zotti ha lodato l'atteggiamento dei vari Sanz, Gonzalez, Margiotta, Madonna e Di Pardo, sottolineando come la dedizione del gruppo resti il punto di forza principale. «Vedo una formazione unita e complicata da affrontare, il che mi infonde coraggio per il prosieguo della stagione» ha dichiarato con ottimismo.
La notizia più confortante riguarda però la tenuta atletica complessiva dei neroverdi, che sembrano aver finalmente imboccato la strada giusta dopo un periodo di appannamento. «Iniziamo a disporre di un ventaglio di alternative più ampio e, soprattutto, la condizione fisica generale sta visibilmente migliorando» ha aggiunto l'allenatore, convinto che la squadra stia finalmente raggiungendo il regime di giri ideale per il rush finale.
L'appello conclusivo di Del Zotti è una vera e propria chiamata alle armi per l'ultima parte del campionato, dove non saranno più ammessi passi falsi dovuti all'inesperienza. «Dobbiamo approcciarci alle prossime dieci partite come se fossero dieci vere e proprie finali, cominciando immediatamente da quella di domenica prossima» ha concluso il mister, fissando l'obiettivo su una risalita necessaria per onorare il blasone del club.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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