Il tecnico Giorgio Gorgone ha analizzato con grande trasporto ai microfoni di Rete8 la preziosa vittoria ottenuta dal suo Pescara sul difficile campo di Avellino, sottolineando con vigore la legittimità di un risultato che premia il lavoro svolto nelle ultime settimane.
L'allenatore ha messo in risalto soprattutto l'approccio alla gara dei suoi ragazzi, protagonisti di una prima frazione di gioco di altissimo livello. «Abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Dobbiamo migliorare di qualità altrimenti è difficile. Anche oggi abbiamo avuto 17 occasioni» ha spiegato il mister.
Secondo la visione di Gorgone, chiudere la sfida con un semplice pareggio non avrebbe reso giustizia a quanto prodotto sul rettangolo verde. «Andare via con un punto sarebbe stato un peccato» ha ammesso con onestà, dedicando il successo ai sostenitori che finora avevano sofferto.
«Sono contento per i ragazzi e per i tifosi che hanno avuto poche gioie. Avremo delle partite con squadre più vicine a noi, dobbiamo avere bene in chiaro il nostro percorso» ha aggiunto l'allenatore, conscio che la strada verso la salvezza o gli obiettivi stagionali è ancora lunga.
Un passaggio fondamentale della sua analisi ha riguardato l'assetto tattico della squadra, con un riferimento alla difesa a quattro che sembra aver dato nuove garanzie, nonostante le perplessità iniziali legate alle caratteristiche dei singoli elementi in rosa.
«Il modulo lo conoscete. Questa squadra era strutturata in un certo modo. Mi piace giocare a 4 ma non pensavo fosse adatta. Si può fare, potevo farlo prima ma ci dimentichiamo che nelle ultime 7-8 partite eravamo aggressivi» ha riflettuto il tecnico durante l'intervista.
Gorgone ha però voluto precisare che non è stata solo la disposizione in campo a fare la differenza, quanto piuttosto la capacità dei calciatori di capitalizzare finalmente il volume di gioco espresso, a differenza di quanto accaduto in altri recenti impegni.
«Non credo che il cambiamento sia dipeso dal modulo ma penso che la squadra abbia raccolto meno nelle ultime gare. Serve qualità» ha ribadito, soffermandosi poi sulle prestazioni dei singoli, a partire da un Insigne che sta ritrovando la forma migliore dopo un periodo complicato.
«Insigne si sta allenando in maniera giusta, è un ragazzo eccezionale e potrà essere determinante quando starà bene» ha sottolineato il mister, che ha poi speso parole d'elogio anche per Meazzi, autore di una prova definita strepitosa per interpretazione e sacrificio.
L'allenatore ha colto l'occasione anche per rispondere ad alcune critiche mediatiche riguardanti il suo rapporto con lo spogliatoio, reso evidente dall'abbraccio collettivo ricevuto dai calciatori al termine della contesa contro gli irpini.
«Gorgone può essere contestato ma qualche vostro collega disse che la squadra non era con l’allenatore. Quando dite che la squadra non è con Gorgone la squadra vi risponde. Commentate l’allenatore» ha sbottato il tecnico, rivendicando la compattezza del gruppo.
In merito ai nuovi arrivati e alle rotazioni della rosa, Gorgone ha ammesso che il processo di integrazione richiede tempo: «Credo che tutti i ragazzi che sono arrivati potranno darci una mano, devono solo crescere di condizione. Avevamo un solo slot, a volte sembro uno fuori di testa».
Infine, un bollettino medico sulle condizioni di alcuni elementi chiave, con la speranza di svuotare presto l'infermeria per affrontare al meglio il prosieguo del campionato. «Faraoni nel riscaldamento ha sentito un fastidio. Speriamo di recuperare anche Altare» ha auspicato.
«Il percorso è giusto. Desplanches e Caligara domani faranno le analisi» ha concluso il mister, lasciando intendere che, nonostante qualche acciacco di troppo, la mentalità acquisita sia quella corretta per guardare con ottimismo alle prossime sfide.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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