Il Teramo torna al successo tra le mura amiche dello stadio "Bonolis" superando 2-1 la Maceratese in una gara combattuta che ha visto i biancorossi rimontare lo svantaggio iniziale e gestire non senza qualche patema il vantaggio nella ripresa. Davanti a 2.553 spettatori, di cui 1.003 abbonati e 304 ospiti, la formazione allenata da mister Pomante ha così conquistato il quarto successo in campionato.
L'incontro, diretto dall'arbitro Marco Tavassi della sezione di Tivoli, coadiuvato dagli assistenti Martino di Cassino e Fadale di Tivoli, ha visto i padroni di casa schierarsi con una sola novità rispetto alle ultime uscite: Borgarello al posto di Angiulli a centrocampo. Una scelta tattica che però sarebbe durata poco, considerato l'infortunio al ginocchio occorso a Messori dopo appena quattordici minuti di gioco, che ha costretto il tecnico a rivoluzionare prematuramente l'assetto della mediana con l'ingresso del capitano.
La cronaca del match ha visto il Teramo partire con grande determinazione, creando due occasioni nitide nei primi cinque minuti. Il giovane estremo difensore marchigiano Cusin, classe 2006, si è però dimostrato reattivo neutralizzando le iniziative offensive dei padroni di casa. Proprio quando sembrava che l'inerzia fosse tutta dalla parte dei biancorossi, alla prima vera opportunità gli ospiti sono passati in vantaggio: al 15' l'esperto Neglia, veterano della categoria, ha realizzato una rete di pregevole fattura con un tocco di tacco che ha gelato il pubblico del "Bonolis".
La reazione del Teramo non si è fatta attendere, materializzandosi attraverso un tentativo dalla distanza di Della Quercia, ma il possesso palla orchestrato con pazienza dalla Maceratese ha inizialmente disorientato i padroni di casa, apparsi in alcune circostanze poco lucidi nelle scelte. La svolta è arrivata poco dopo la mezz'ora di gioco: Pavone ha confezionato una rete di alta qualità che ha ristabilito la parità al minuto 32. Prima dell'intervallo, il numero 3 Pietrantonio è andato vicinissimo al raddoppio con una conclusione potente che avrebbe potuto cambiare già il volto della gara.
La seconda frazione si è aperta sulla falsariga della prima, con il Teramo intenzionato a prendere in mano le redini del match. Nanapere, schierato come terminale offensivo, ha però sciupato una ghiotta opportunità servito da Pietrantonio, terzino proveniente dal settore giovanile del Pescara. Anche Bruni, nel prosieguo dell'azione, ha sfiorato il bersaglio grosso con una sortita offensiva meritevole di miglior fortuna.
L'episodio decisivo è maturato al 57', quando mister Pomante ha deciso di giocarsi la carta Fall, centravanti senegalese subentrato a Nanapere. L'intuizione si è rivelata vincente: in meno di due minuti dall'ingresso in campo, l'attaccante ha trovato la rete del definitivo 2-1, svettando con un colpo di testa imperioso su calcio d'angolo battuto da Sereni ed esplodendo la gioia dei tifosi presenti.
Una volta conquistato il vantaggio, la squadra di casa ha optato per una gestione più accorta della gara, abbassando il baricentro e concedendo qualche iniziativa agli ospiti. Una scelta tattica non priva di rischi, che ha reso l'ultima mezz'ora piuttosto nervosa, ma che alla fine ha permesso ai biancorossi di portare a casa i tre punti. Nel finale, spazio anche per Alessandretti, centrale difensivo rientrato da un periodo di assenza, entrato all'86' al posto di Sereni.
Sul fronte disciplinare, l'arbitro Tavassi ha estratto due cartellini gialli: uno per Neglia tra le fila della Maceratese e uno per Angiulli nel Teramo. I tempi di recupero sono stati di due minuti nel primo tempo e cinque nella ripresa.
La formazione teramana si è schierata con il modulo 3-4-2-1: Torregiani tra i pali; linea difensiva composta da Della Quercia, Botrini e Bruni; a centrocampo Salustri, Messori (sostituito da Angiulli al 14'), Borgarello e Pietrantonio; in avanti il tandem Pavone-Sereni (poi rimpiazzato da Maiga Silvestri al 75' e da Alessandretti all'86') alle spalle dell'unica punta Nanapere (rilevato da Fall al 55'). In panchina sono rimasti inutilizzati Sonko, Cipolletti, Persano, Costanzi e Seck.
La Maceratese di mister Possanzini ha invece optato per un 4-2-3-1: Cusin in porta; difesa a quattro con Perini, Morganti, Mastrippolito e Vanzan (sostituito da Gagliardi al 63'); coppia di mediana De Angelis-Ruani (usciti rispettivamente all'80' per Ambrogi e all'83' per Sabattini); trequarti composta da Ciattaglia (84' Nasic), Marras e Neglia (83' Cirulli) a supporto del centravanti Osorio. Tra i non utilizzati figuravano il secondo portiere Gagliardini, Sciarra, Papa e Lorenzi.
Con questa vittoria, il Teramo consolida la propria posizione in classifica e si prepara alla prossima sfida, in programma domenica in trasferta contro il Fossombrone. Una gara che rappresenterà un nuovo banco di prova per verificare la continuità di rendimento della squadra e la capacità di ottenere risultati positivi anche lontano dalle mura amiche.
TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 20 Della Quercia, 29 Botrini, 23 Bruni; 17 Salustri, 8 Messori (14’ Angiulli), 44 Borgarello, 3 Pietrantonio (K); 19 Pavone (75’ Maiga Silvestri), 10 Sereni (86’ Alessandretti); 99 Nanapere (55’ Fall).
A disp.: 12 Sonko, 6 Cipolletti, 9 Persano, 15 Costanzi, 30 Seck.
All.: Pomante.
MACERATESE (4-2-3-1): 12 Cusin, 28 Perini, 31 Morganti, 4 Mastrippolito, 3 Vanzan (63’ Gagliardi); 23 De Angelis (80’ Ambrogi), 10 Ruani (83’ Sabattini); 27 Ciattaglia (84’ Nasic), 7 Marras, 11 Neglia (83’ Cirulli); 9 Osorio.
A disp.: 1 Gagliardini, 16 Sciarra, 17 Papa, 25 Lorenzi.
All.: Possanzini
Arbitro: sig. Marco Tavassi di Tivoli (RM).
Assistenti: sigg. Martino di Cassino (FR) e Fadale di Tivoli (RM).
Reti: 15’ Neglia (M), 32’ Pavone (T), 57’ Fall (T).
Recupero: 2’pt; 5’st.
Ammoniti: Neglia (M), Angiulli (T).
Espulsi: -
Note. Spettatori: 2.553 (di cui 1.003 abbonati e 304 ospiti).
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