Nel cuore pulsante del parco giochi Rio Marano, immerso tra il verde della storia e la natura, scatta la promessa di un’estate operativa, tutta da vivere in casa Diegaro. Il titolare della struttura -ubicata a pochi chilometri dall’ingresso di Cesena- Filippo Antoniacci, nonché direttore generale del Diegaro Calcio, ci accoglie al tavolo dove ovviamente non possono mancare vino e piadina ad aprire il banchetto della conversazione. Per chi non lo sapesse all’interno di questa oasi verde è possibile trovare il ristorante-pizzeria gestito sempre da Antoniacci.
Al tavolo dei quattro si dividono e assaporano varie prelibatezze e tra un gusto e l’altro scatta la nostra intervista. Filippo prima d’iniziare ci tiene a salutare uno degli invitati a tavolo, vale a dire la new entry Gino Casalboni: “Gino è un amico storico. Tra di noi c’è stima, lealtà, fiducia e tanta passione, fattore decisivo per il suo avvento nel mondo rossoblu. Viene a darci una mano e per questo lo ringrazio". In sottofondo, il rumore dei bicchieri a brindare il nuovo percorso con sorriso stampato su entrambi i volti. Nel frattempo prendiamo confidenza permettendoci di dare "del tu" proprio a Filippo col quale iniziamo la nostra intervista.
Filippo cosa dobbiamo aspettarci dal Diegaro in questa stagione?
“ Il campionato è fatto di momenti. Nel calcio non esistono certezze e non possiamo assolutamente permetterci di essere presuntuosi. Personalmente non amo fare grandi proclami. Il campo è la risposta alle ambizioni, alle idee di qualunque società. Inoltre, ci sono le avversarie da considerare. Ci saranno squadre con un budget importante altre che vorranno difendere a denti stretti la categoria puntando sulla voglia e determinazione; fattori da cui prendere spunto per tornare a fare quello che siamo in grado di realizzare. Abbiamo un’idea comune, un progetto ben definito. Siamo ambiziosi, non lo nascondiamo. L’ambizione è fondamentale nel porsi degli obiettivi dentro e fuori dal campo”. In sottofondo il sorriso e l’ok di approvazione di Casalboni.
Un progetto ambizioso come l’hai definito cosa comporta?
“ A Diegaro d’accordo con Gino e con tutta la società dobbiamo costruire il futuro. La nostra realtà ha il compito di scegliere giocatori (giovani ed esperti) per poi dare una costante continuità in categoria puntando al salto in Eccellenza, dove ci siamo stati, siamo consapevoli di poterci stare e che sia il nostro habitat ideale per una questione di credo calcistico ed economica. Abbiamo delle collaborazioni con altre realtà cesenate dove l’obiettivo comune è quello di poter divenire dei punti di riferimento per le società del territorio protagoniste tra i campionati superiori e professionistici. Lanciare un giovane maturato nell’esperienza a Diegaro anche solo per un provino a Cesena è sinonimo di grande soddisfazione per il club e per il ragazzo stesso. E’ questo il nostro intento chiaramente stazionando in maniera perenne nel massimo torneo regionale!”.
La campagna acquisti fino a questo momento ha riservato diversi ingressi. Un giusto mix tra giovani e calciatori esperti. E’ questa la ricetta per vincere questo tipo di campionato?
“Diegaro anche in questo caso ha fatto delle scelte mirate. L’ambizione diviene ancora una volta protagonista perché le nostre mire hanno portato alla definizione di giocatori in grado di portare esperienza e maturità. I giovani devono giocare ma devono essere accompagnati nel loro percorso. La scorsa stagione, l’attaccante Longobardi (passato al Gambettola) è stato determinate per la crescita di alcuni di loro; elemento trainante in situazioni delicate in stagione dove quando c’era da alzare la voce emergevano silenzio e rispetto! L’acquisto di Bonandi e quello di Scarponi (tra l’altro i due sono grandi amici) rappresentano la nostra ottica di visione. Constatata la loro classe individuale che non ha bisogno di presentazione, il talento, la qualità, l’esperienza, la determinazione, la cattiveria indicano gli ingredienti a servizio della squadra unito alla voglia di emergere dei giovani in rosa”.
Beh… è arrivato il momento d’indicare l’occupante della sedia numero quattro del nostro tavolo, vale a dire Casalboni Junior alias il “Gallo”. È una delle vostre tante scommesse?
Filippo e Gino sorridono, il “Gallo” diviene serio nel momento della risposta data dal suo Direttore: “ Marco non è una scommessa, è lui che deve scommettere con sé stesso facendo in campo quello che è in grado di fare, giocando per la squadra e per il goal. Il discorso di Marco mi porta ad annotare che la nostra squadra ha prelevato diversi giocatori retrocessi e altri che arrivano da una stagione in cui non sono riusciti ad esprimersi, a nostro giudizio questa voglia di rivalsa deve essere l’elemento che può portare il Diegaro a realizzare il proprio intento”.
Voglia di rivalsa anche in panchina dopotutto…
“Giorgi è un ottimo tecnico e uomo, bravo a lavorare con le risorse a disposizioni lo dimostra la propria carriera. Sicuramente anche per Mirco vale il discorso di Casalboni, Il calcio regala sempre la possibilità di riscattarsi e anche per lui inizia una nuova avventura”.
Dopo una lunga chiacchierata la nostra serata si chiude con un digestivo. Brindisi e sorriso a un nuovo percorso.
n.b ringraziamo per la collaborazione la location Rio Marano e i presenti.
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