La Lega di Serie A pronta alla rivoluzione: il documento

10.02.2024 12:15 di Michele Caffarelli   vedi letture
La Lega di Serie A pronta alla rivoluzione: il documento

La Lega Serie A si appresta a rivoluzionare il panorama calcistico italiano con la tanto attesa riforma promossa dai club, pronta per essere presentata alla FIGC. Il documento, come riportato da 'Repubblica', è composto da dodici articoli e quarantacinque voci, presentando proposte innovative e rivoluzionarie. L'obiettivo principale è migliorare diversi aspetti del sistema, affrontando questioni economiche legate a stipendi e acquisti dei giocatori, nonché problematiche arbitrali.

Tra le novità più rilevanti, emerge l'introduzione del concetto di "salary cap", una misura già adottata in altri paesi come la Spagna, volta a evitare stipendi sproporzionati rispetto al reale fatturato dei club. Si propone anche di stabilizzare i bilanci prima di effettuare nuovi acquisti.

Un'altra proposta significativa riguarda l'utilizzo del VAR, con l'introduzione della Challenge, che consentirebbe a ogni squadra di richiedere direttamente l'intervento della tecnologia una o due volte a partita. Questa idea è stata ampiamente discussa in Serie A, specialmente dopo le dichiarazioni del presidente della Salernitana, Danilo Iervolino, seguite al derby perso contro il Napoli.

La Serie A mira anche ad adottare contratti più lunghi per i calciatori, estendendoli fino a otto anni, seguendo l'esempio della Premier League e superando il limite di cinque anni precedentemente imposto nel calcio italiano. Si prevede inoltre un automatico abbassamento del 30% degli stipendi dei giocatori delle squadre retrocesse e una riduzione del numero di club in Serie C, con criteri più selettivi per l'iscrizione.

Tra le proposte più audaci figura l'introduzione di arbitri professionisti indipendenti dalla FIGC nel campionato di Serie A. Inoltre, si propone una riforma della Coppa Italia, riducendo il numero di partite e rendendo alcune di esse valide sia per la coppa che per il campionato, con la qualificazione automatica alle coppe europee per entrambe le finaliste.

Infine, è prevista la presentazione di un dossier a UEFA e FIFA per richiedere una revisione dei calendari attualmente sovraccarichi di impegni.