Siamo giunti alla 23ª giornata, un crocevia che inizia a delineare in modo netto i destini del Girone G di Serie D. Mancano undici turni al termine della stagione regolare e, sebbene la matematica imponga prudenza, il verdetto del campo sembra indicare una direzione precisa. È stata la domenica del cinismo per la capolista, della conferma per la diretta inseguitrice e delle sorprese amare per chi sognava di rientrare nel giro che conta.


La notizia del giorno arriva dallo Stadio Ottavio Pierangeli, dove la capolista Scafatese ha lanciato un segnale inequivocabile al campionato. Contro un Real Monterotondo disperatamente a caccia di punti salvezza, la gara sembrava destinata allo 0-0. Ma le grandi squadre si vedono nei dettagli e nei minuti finali: al 45’ della ripresa, Molinaro ha trovato il guizzo vincente, siglando un gol pesantissimo che vale l’1-0 e, forse, un pezzo di promozione. Per i gialloblù è la quarta vittoria consecutiva, un ruolino di marcia che, unito ai 57 punti in classifica, scava un solco di 11 lunghezze sulla seconda.

Il Trastevere (46 punti), dal canto suo, fa il proprio dovere. I romani espugnano il campo del fanalino di coda Cassino per 3-1, ma la vittoria ha un retrogusto agrodolce vista la mancata frenata della lepre. Protagonista assoluto Lorusso, autore di una doppietta tra il 14' e il 24' della ripresa che ha spianato la strada, prima del sigillo di Crescenzo. Per il Cassino, a cui non è bastato il gol tardivo di Carnevale, la retrocessione diretta sembra ormai uno spettro sempre più concreto.


Alle spalle delle prime due, la classifica si muove e punisce chi non ha continuità. La Nocerina (37 punti) incappa in una brutta sconfitta interna contro la Palmese. I rossoneri, colpiti a freddo da Calemme e puniti nuovamente da Puntoriere nella ripresa, riescono solo ad accorciare con Desiato. Una battuta d'arresto che conferma il momento no dei molossi e permette alle inseguitrici di farsi sotto.

Chi invece vola è la Flaminia Civita Castellana (35 punti). I viterbesi centrano il poker di vittorie consecutive espugnando il campo dell'Atletico Lodigiani con un secco 2-0 firmato dalla "vecchia guardia" Polidori e Tascini. Un balzo che vale il quarto posto solitario.
Bene anche il Monastir (34 punti, con una gara in meno), che passa con autorità in Sardegna contro il Sarrabus Ogliastra (1-3): una gara chiusa virtualmente già nel primo tempo grazie a Corcione, Masia e Leone.

Passo falso invece per il Valmontone (34 punti), sorpreso in casa da un Ischia corsaro. Gli isolani, trascinati da Montanino ed Esposito, portano a casa tre punti d'oro; inutile la rete allo scadere di Senesi per i padroni di casa.

Scendendo in graduatoria, regna l'equilibrio. Tra i 32 e i 29 punti troviamo ben otto squadre racchiuse in un fazzoletto. Spicca il colpo esterno dell'Anzio (30 punti), che grazie alla rete di Carnevale nel primo tempo espugna Budoni e si allontana dalla zona calda, risucchiando proprio i sardi nella mischia.
Finisce in parità il derby sardo tra Latte Dolce e Olbia (1-1): un punto che serve poco agli ospiti, ancora terzultimi a quota 22, ma che muove la classifica dei sassaresi grazie al pari di Biancu che ha risposto all'autorete iniziale di Anelli.

Pari anche tra Montespaccato e Cynthialbalonga (1-1): botta e risposta tra Coratella e Coquin. Un risultato che lascia il Montespaccato in piena zona retrocessione (20 punti) e l'Albalonga nel limbo di metà classifica.

A undici giornate dal termine, la Scafatese sembra aver inserito il pilota automatico: +11 è un margine enorme da gestire, specialmente con la solidità mostrata nell'ultimo mese. La vera battaglia si accende per i piazzamenti play-off, dove la Flaminia appare la squadra più in forma, e soprattutto in coda. Per il Real Monterotondo e l'Olbia il tempo stringe: servono vittorie, e servono subito, per evitare che il divario dalla zona play-out diventi incolmabile.

Sezione: Serie D / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 13:30
Autore: Cristo Ludovico Papa
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