Dopo il traguardo raggiunto al termine di un playout estenuante e ricco di tensioni, in casa Orvietana è tempo di bilanci e, soprattutto, di programmazione. A tracciare la rotta per i prossimi mesi è il presidente Roberto Biagioli ha ripreso la parola una volta sbollita l'emozione per la permanenza in categoria.

Il numero uno biancorosso non ha nascosto le fatiche vissute durante l'ultima annata sportiva: «È stata durissima, non avrei creduto ad inizio stagione di trovarmi in questa situazione. Sono felice del gol di Sforza, ragazzo nostro, che ha dato tanto quest'anno, se lo meritava. Sono contento per i veri tifosi».

Nonostante le difficoltà, il patron guarda avanti con la determinazione di chi guida il club da oltre due decenni, puntando a nuove strategie per rendere il calcio a Orvieto più sostenibile: «A me l'energia non può mancare, visto che sono al timone da 22 anni. Ho un paio di idee interessanti sul futuro, ora non le voglio anticipare, devo prima capire la loro percentuale di realizzabilità».

Il fulcro del nuovo corso potrebbe essere rappresentato dalla collaborazione con altre realtà del territorio, una necessità dettata dai tempi che cambiano e dai costi sempre più onerosi: «Posso però dire che è arrivato il momento di mettersi insieme con altre società, che non ha più senso fare calcio in certi modi, con i costi e le nuove normative che non aiutano».

Biagioli punta a coinvolgere club che condividano la stessa ambizione: «Queste normative anzi affossano le realtà sportive, anche di categoria superiore. Non so se ci siano interessi sul titolo da parte della Ternana, io sto ad Orvieto, parlo con tutti, ma non mi sposto certo io, venissero qua, ci si mette seduti, si ragiona».

La visione aziendale del presidente resta solida, con la consapevolezza che una società sportiva debba essere gestita con oculatezza e lungimiranza: «Ho la consapevolezza che questa è una azienda, perché anche in serie D di questo parliamo, e non è che si può chiudere una azienda all'improvviso. Sono aperto a tante soluzioni».

L'obiettivo principale resta la sopravvivenza del progetto tecnico nel tempo: «Ho già pensato a quello che sarà il futuro, per rendere tutto più sostenibile. Se non sarà possibile, si continuerà come abbiamo sempre fatto, non è che abbandoniamo, anche perché ciò che mi dà la forza sono i nostri giovani».

Proprio il settore giovanile rappresenta il fiore all'occhiello del club, come testimoniano i recenti traguardi raggiunti: «Abbiamo vinto il premio giovani quattro anni fa, lo abbiamo rivinto lo scorso anno, questa stagione siamo arrivati secondi, negli ultimi anni nessuno ha ottenuto così tanti riconoscimenti ufficiali come l'Orvietana».

In conclusione, Biagioli ribadisce la centralità della linea verde e il timore per una vecchia guardia che rischia di sparire senza un cambio di rotta federale: «Siamo ai vertici di quasi tutti i campionati giovanili regionali. Fosse per me aumenterei il numero delle quote, in Federazione ho votato per questo, ma la cosa non è passata».

Sezione: Serie D / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 13:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture