In un momento particolarmente felice per i risultati sportivi del Fasano, il capitano Corvino ha voluto fare il punto della situazione, delineando la filosofia e i valori che stanno alla base delle prestazioni positive della squadra.
Lungi dal focalizzarsi sulle individualità, il leader del gruppo biancazzurro ha posto l'accento sulla solidità del collettivo e sul sostegno incondizionato della dirigenza. Un'analisi lucida che conferma le ambizioni del club.
Per il capitano, l'elemento fondamentale di ogni successo non risiede nelle singole doti tecniche, ma nell'unità dello spogliatoio. Corvino ha sottolineato che, nella sua scala di valori, il senso di appartenenza precede ogni altra considerazione, compresa la sua persona: «Per me la cosa più importante di tutte è sempre il gruppo».
Questa mentalità di servizio e abnegazione è la chiave di volta, un principio che Corvino mette in pratica quotidianamente: «Io metto sempre dietro agli altri perché per me il gruppo è la cosa fondamentale». Secondo il leader in campo, i risultati positivi che si stanno inanellando sono una diretta conseguenza di questa coesione interna e, soprattutto, della serenità che circonda l'ambiente.
L'eccellente stato di forma del gruppo squadra è, a detta di Corvino, strettamente legato alla stabilità e alla presenza costante della società. Il capitano ha espresso profonda gratitudine per il supporto che consente ai giocatori di lavorare in un clima disteso e concentrato, isolato da pressioni esterne.
«Stiamo avendo questi risultati per il gruppo, per la società che ci permette di stare bene, sereni», ha evidenziato. La fiducia nel progetto è stata la ragione principale che ha spinto il capitano a sposare la causa fasanese, una fiducia riposta tanto nel presidente quanto nell'intera struttura organizzativa. Corvino ha descritto la dirigenza con toni elogiativi: «È una società che comunque è sana, una società che è sempre presente e non ci fa mancare nulla. Noi siamo sereni, non ci tocca niente».
Al di là dell'attuale campionato, il capitano ha voluto rivelare un aneddoto personale e un obiettivo ambizioso che funge da stimolo per la sua carriera. Corvino ha confidato di aver espresso un desiderio preciso al presidente, un vero e proprio patto d'onore che definisce la sua motivazione: «Ho sposato questo progetto perché credo nel presidente, credo nella società e l’ho detto al presidente, ho fatto la premessa: ti voglio portare in C e poi posso anche smettere di giocare è il mio sogno».
Questa dichiarazione d’intenti non fa che rafforzare il legame tra il giocatore e il club, trasformando la missione sportiva in una vera e propria ambizione di vita.
La lettura del capitano è chiara: la società sta dimostrando di avere un piano di crescita ben definito. Questo si evince dalla capacità di garantire tutte le risorse necessarie e dal costante miglioramento che si percepisce nel lavoro quotidiano.
«Dove si vede un miglioramento giorno dopo giorno vuol dire che questa società vuole crescere», ha osservato Corvino. E il messaggio finale è un circolo virtuoso che connette il campo al management: «Se la società cresce, noi noi giocatori, noi gruppo squadra, stiamo molto tranquilli e i risultati poi si vede in campo».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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