La Nissa Fc comunica che è partita ufficialmente l’operazione che ha come obiettivo quello di riportare il calcio professionistico a Caltanissetta dopo una lunga assenza che perdura da ben 25 anni.
Per far si che questo ambizioso progetto possa concretizzarsi in tempi brevi, il presidente Umberto Ilardo ha dato vita al “Contratto tra la Nissa e la Città”.
La Nissa perseguirà il professionismo conformemente all’idea predicata dalla gestione Ilardo, che vede nel calcio l’imperdibile opportunità per rilanciare la città e dare nel contempo la possibilità a tanti giovani di fare sport. Il “credo” di questa gestione, sin dall’inizio dell’avventura alla guida della Nissa Fc è stato quello che “fare calcio deve essere un gioco…ma non d’azzardo”.
Proprio per questo principio, è essenziale evidenziare che la Nissa andrà nei professionisti, attraverso il ripescaggio che, ora più che mai, sembra alla portata, ma ciò solo se concorreranno tre condizioni fondamentali:
1) CONDIZIONE ECONOMICO FINANZIARIA
Sarà costituita dal conseguimento entro una data che sarà fissata a breve ma comunque non oltre la prima settimana di luglio, della sottoscrizione di pre-contratti di abbonamento, di pubblicità e di sponsorizzazione. Iniziative queste, che dovranno consentire di raggiungere un plafond finanziario, la cui entità minima verrà stabilita lunedì sera nel corso dell’incontro al quale prenderanno parte i rappresentanti del comitato “Nisseni per la serie C2”. Il plafond rappresenterà il primo passo, indispensabile, per mettere le basi al progetto professionistico e costituirà, di fatto, il termometro concreto per misurare quanto realmente la Città desidera e/o merita il ritorno nel calcio professionistico.
2) CONDIZIONE TECNICA
Ai fini dell’ottenimento della licenza dalla Lega Pro e per quant’al-tro, sembrerebbe indispensabile, salvo eventuali deroghe, l’effettua-zione in tempi relativamente brevi, di alcuni lievi interventi all’impianto sportivo “Marco Tomaselli” di contrada Pian del Lago che deve essere adeguato al calcio professionistico.
3) CONDIZIONE DI CARATTERE ORGANIZZATIVO
Infine, si rende necessario che all’interno della Nissa si venga a creare una struttura organizzativa e logistica, che possa in qualche modo emancipare l’avvocato Umberto Ilardo, che ha profuso nella stagione appena conclusa un impegno totalizzante, che è andato ol-tre le previsioni, trasformando di fatto l’impegno per la Nissa in una vera e propria seconda attività lavorativa (gratuita) oltre a quella di avvocato.
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L’optimum sarebbe - dichiara l’avvocato Umberto Ilardo - quella di potersi defilare, dopo avere però lasciato la Nissa in serie C: “Se le superiori condizioni non si realizzeranno, la Nissa non potrà ambire al professionismo e, al contempo, così come ho già dichiarato da tempo, il mio impegno personale con la Nissa si concluderà. Ma il mio auspicio è, invece, che le tre condizioni si avverino e che la Nissa vada in Seconda Divisione, obiettivo al quale lavoriamo da tempo, nel qual caso sarei comunque felice di cedere il testimone a qualcun altro. In questa ipotesi rimarrei comunque nell’ambito nella Nissa ma cedere la Presidenza ad altre persone signifi-cherebbe coinvolgerle appieno, nell’interesse di tutti, della Nissa e della Città, che adesso deve dare il suo contributo serio e fattivo e dimostrare che vuole veramente fare il salto di categoria, nel Calcio, nello Sport e non solo. Per quanto mi riguarda, voglio essere, prima di tutto, il Presidente … dei miei due bimbi”.
Il pensiero dell’avvocato Ilardo è pienamente condiviso da Gaetano Truscelli, che, assieme agli altri “soci” del sodalizio nisseno, è stato uno dei pilastri del progetto Nissa 2010/2011.
“Effettivamente – dichiara Gaetano Truscelli - è arrivato il momento di capire se la Città vuole realmente il calcio professionistico. Perché se lo vuole, le istituzioni, le imprese, i singoli tifosi, devono dare il proprio apporto, in ogni senso. Scusateci se, prima di aprire la porta del professionismo, che può essere ricca di soddisfazioni, che può portare un grande indotto economico, culturale, turistico etc., ma che certamente è rischiosa ed onerosa, fissiamo le condizioni con la Città, stringendo un vero e proprio patto con le forze cittadine. Dobbiamo mettere al bando il motto “Armiamoci e partite” e collaborare tutti quanti per concretizzare un obiettivo – la serie C – oggi più che mai vicino alla realtà. So che Umberto Ilardo ha già intrecciato rapporti importanti con possibili sponsors, per lo più provenienti da fuori Caltanissetta, ma è il momento che questa Città dia il proprio contributo e ritrovi la propria identità”.
Dei suddetti tre punti e di altro ancora, si parlerà diffusamente nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà nei prossimi giorni, con molta probabilità giovedì sera, al centro Michele Abbate o in altra location.
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