La guerra legale tra il Savoia 1908 e la Reggina torna a fare rumore. Attraverso un comunicato pubblicato sui canali social del club campano, il presidente del CRH, Nazario Matachione, ha rivolto parole durissime alla società calabrese, reduce da una nuova sconfitta in sede cautelare — la seconda, secondo quanto riferito dallo stesso dirigente, dopo quella già consumata sul terreno di gioco.

"Oggi avete perso un'altra istanza cautelare", scrive Matachione, sottolineando come il percorso intrapreso dalla Reggina stia producendo risultati opposti a quelli sperati, tanto sul campo quanto nelle aule di tribunale.

Il presidente del Savoia allarga poi la prospettiva, invocando il rispetto dovuto a una città e a una tifoseria che, a suo avviso, non meritano di essere trascinate in una battaglia legale senza esito. "Non vi è bastato perdere sportivamente? Perché continuare ad umiliare una città come Reggio Calabria, una piazza storica del calcio italiano, con una tifoseria straordinaria che merita rispetto e dignità?" chiede Matachione, in un passaggio che suona più come un appello che come una requisitoria.

Nel comunicato si menziona anche la presenza di altre società, anch'esse sconfitte sul campo, che si sarebbero unite alla Reggina nel corso di questa vicenda. Tuttavia, secondo Matachione, la responsabilità della società reggina è di natura diversa, in quanto rappresentante di una storia calcistica importante che non può permettersi ulteriori passi falsi davanti alla giustizia sportiva.

Il cuore del messaggio è un invito formale al ritiro del ricorso, accompagnato da una richiesta di scuse pubbliche rivolta "ai vostri tifosi, alla città di Messina, alla città di Reggio Calabria e ai miei colleghi presidenti — non vostri —". Questi ultimi vengono descritti come coloro che hanno salvato il calcio a Messina acquisendo il titolo sportivo "attraverso una procedura pubblica e legittima svolta in tribunale": una precisazione che ribadisce la regolarità dell'operazione condotta dal Savoia e dai soggetti coinvolti.

La chiusura è una vera e propria diffida. In caso di mancato passo indietro da parte della Reggina, il Savoia 1908 ha annunciato la propria costituzione formale nel procedimento, "con aggravio di spese e costi a vostro carico, richiedendo altresì il risarcimento dei danni per lite temeraria". Le eventuali somme ottenute, precisa Matachione, sarebbero destinate non alle casse societarie, bensì "a iniziative a favore della tifoseria organizzata della Reggina, che sta pagando il prezzo più alto di questa vicenda".

Un finale che rovescia la logica dello scontro frontale e indica nei tifosi reggini — e non nella loro società — i soggetti meritevoli di tutela, in una vicenda che continua a tenere in sospeso il futuro del calcio calabrese.

Sezione: Serie D / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 00:30
Autore: Davide Guardabascio
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