È morto Gigi Riva: ci lascia un grande uomo prima di un grande campione

22.01.2024 20:04 di Anna Laura Giannini   vedi letture
È morto Gigi Riva: ci lascia un grande uomo prima di un grande campione
© foto di TuttoMercatoWeb.com

È con profonda tristezza e un senso di commozione che il mondo del calcio si trova oggi ad affrontare la dolorosa perdita di un'icona intramontabile: Gigi Riva. L'ex attaccante, amato da generazioni di appassionati dello sport, ci ha lasciato oggi, 22 gennaio 2024, all'età di 79 anni

Riva è stato ricoverato presso l'ospedale di Cagliari a partire dalla giornata di domenica 21 gennaio, in seguito a un improvviso malore che lo ha colpito nella sua abitazione. Le notizie sul suo stato di salute erano state rassicuranti solo poche ore prima, quando, intorno alle 19, era stato emesso un bollettino medico che riportava un "paziente sereno" e "condizioni stabili", con l'annuncio di ulteriori accertamenti clinici nei giorni successivi.

Tuttavia, il destino ha preso una piega tragica poco dopo, quando il campionissimo è stato nuovamente colpito da un malore. A seguito di questo inaspettato peggioramento delle condizioni di salute, è giunta la terribile notizia della sua scomparsa. La sua partenza rappresenta una perdita irrimediabile per il mondo dello sport e per tutti coloro che hanno ammirato la sua straordinaria carriera calcistica.

Gigi Riva rimarrà per sempre nei cuori di coloro che hanno vissuto la sua epoca d'oro, segnando un'era nel calcio italiano. La sua passione, il suo talento e la sua dedizione al gioco resteranno indimenticabili, mentre il mondo si unisce nel cordoglio per commemorare una leggenda del calcio che ha influenzato profondamente la storia dello sport.

Riva non era solo un calciatore straordinario; era un simbolo, un ambasciatore del calcio italiano, un'icona che ha ispirato e affascinato milioni di tifosi in tutto il mondo. La notizia della sua scomparsa ha scosso il mondo dello sport, gettando un'ombra di tristezza su coloro che hanno ammirato il suo talento, la sua dedizione e il suo spirito competitivo.

Nato il 7 novembre 1944 a Leggiuno, in provincia di Varese, Gigi Riva ha iniziato la sua carriera calcistica giovanile con il Legnano prima di trasferirsi al Cagliari, dove ha scritto pagine indelebili nella storia del club e del calcio italiano. Il "Rombo di tuono", come veniva affettuosamente chiamato, ha segnato 164 gol in 315 partite di Serie A con il Cagliari, contribuendo in modo significativo al trionfo della squadra nella stagione 1969-1970, quando conquistarono lo scudetto.

La sua brillante carriera internazionale ha visto Gigi Riva rappresentare fieramente la maglia azzurra della Nazionale italiana, partecipando a tre Coppe del Mondo (1966, 1970 e 1974). Con 35 gol in 42 presenze, è rimasto a lungo il miglior marcatore della Nazionale, un record che testimonia la sua straordinaria abilità nel trovare la via del gol.

La notizia della sua morte ha scatenato un'ondata di cordoglio e tributi da parte di ex compagni di squadra, avversari, figure chiave del calcio e appassionati di tutto il mondo. Le reti indimenticabili, le vittorie trionfali e la sua presenza carismatica rimarranno per sempre nella memoria collettiva degli amanti del calcio.

Oltre alla sua grandezza sul campo, Gigi Riva era noto anche per la sua gentilezza, umiltà e impegno verso la comunità. Dopo il ritiro dal calcio professionistico, ha continuato a essere un esempio positivo, lavorando in varie iniziative benefiche e contribuendo al miglioramento del calcio italiano.

Mentre il mondo del calcio piange la perdita di un vero e proprio eroe, è importante ricordare Gigi Riva non solo come un campione indiscusso, ma anche come un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo, anche solo attraverso uno schermo televisivo.

Le bandiere nei campi sportivi saranno a mezz'asta, il calcio italiano stasera piange una delle sue figure più luminose. Gigi Riva rimarrà per sempre nel nostro cuore come un'icona, un campione e un esempio di passione, dedizione e umanità. Che il suo spirito vincente e la sua eredità ispirino le future generazioni a perseguire i loro sogni con la stessa determinazione e passione che hanno caratterizzato la straordinaria carriera di questo indimenticabile gigante del calcio.