Folgore Rubiera San Fao di nuovo in campo: c'è la San Michelese

Eccellenza Emilia Romagna
15.10.2019 23:00 di Massimo Poerio   Vedi letture
Folgore Rubiera San Fao di nuovo in campo: c'è la San Michelese

Settimana di grande intensità per la Folgore Rubiera San Fao: a pochissimi giorni di distanza dal blitz di campionato sul terreno del Felino, la Prima squadra biancorossoblù è già attesa da un nuovo impegno ufficiale. 

Domani sera, 16 ottobre, la compagine allenata da Alessandro Semeraro sarà infatti impegnata sul palcoscenico della Coppa Italia di Eccellenza: a partire dalle ore 20.30, i nostri beniamini giocheranno sul sintetico "Zanti" di San Michele dei Mucchietti per affrontare ovviamente i padroni di casa biancoverdi. Il duello sarà valido per la seconda giornata della seconda fase: anche in questo caso si tratta di un triangolare con partite di sola andata, e ad accedere alle semifinali sarà soltanto la prima classificata. Nella gara inaugurale, disputata lo scorso 2 ottobre, la San Michelese ha pagato dazio per 3-1 sul campo della Virtus Castelfranco: di conseguenza, per i sassolesi la sfida di domani rappresenterà l'ultima spiaggia nell'ottica del passaggio del turno.

Nelle ultime due sfide di campionato, la porta rubierese è stata difesa da Jacopo Burani: in entrambe le occasioni, l'estremo biancorossoblù non ha subìto reti. "Credo sinceramente che gli onori vadano suddivisi in maniera equa tra tutti i miei compagni di squadra - spiega il guardiano della Folgore Rubiera San Fao, classe 2000 - Come è ovvio che sia, l'efficienza del portiere ha sempre un ruolo ben preciso: d'altro canto, quando la porta rimane inviolata i meriti sono anche e soprattutto dell'intera squadra. Di certo siamo un organico che sta lavorando con efficacia e serietà, non solo durante le partite ma anche nel corso degli allenamenti settimanali: il successo conquistato a Felino è logica conseguenza del valore che abbiamo mostrato in campo, ma anche del modo in cui stiamo affrontando questo nuovo percorso in Eccellenza".

Più in particolare, Burani, quali sono le maggiori doti che vi hanno permesso di tornare dal "Bonfanti" con i 3 punti?
"Di certo si è trattato di una sfida contraddistinta da grande complessità: il Felino è squadra ostica per chiunque, e non a caso lo scorso 29 settembre loro avevano addirittura espugnato il campo di una formazione frizzante e competitiva come il Bibbiano San Polo. Ad ogni modo, per quanto riguarda più nel dettaglio domenica scorsa, ritengo che la fase difensiva abbia avuto un ruolo primario nel favorire l'affermazione: i rossoblù di Abbati possono contare su un fase di attacco davvero pericolosa, ma noi siamo stati capaci di arginarla al meglio limitando i rischi il più possibile. E poi, la Folgore Rubiera San Fao ha fatto emergere un pregio davvero rilevante sul piano dell'atteggiamento: non ci siamo mai sbiaditi in quanto a lucidità e freddezza, mantenendo sempre un'efficace e produttiva calma anche nei momenti più delicati del confronto. Pure per questo, si tratta di 3 punti che ciascuno di noi ha dimostrato di meritare: inoltre è una vittoria di importanza davvero notevole, perchè ci permette di guardare al futuro con ulteriore slancio".

Viceversa, secondo te quali sono gli aspetti che devono ancora essere corretti o migliorati nel vostro modo di giocare?
"Non si raggiunge mai la perfezione: di conseguenza, ci sono sempre dei possibili margini di crescita e sviluppo. Ora la classifica del campionato ci dice che noi stiamo occupando un ottimo 2° posto, ma ciò non autorizza affatto a effettuare troppi voli pindarici in merito agli scenari futuri. Di certo anche noi possiamo e dobbiamo compiere passi avanti, anche se non sta a me il compito di definire quali: mister Semeraro sa sicuramente come e dove intervenire, per portarci a raggiungere soglie di rendimento man mano più elevate. Fin qui il nostro staff tecnico ha dimostrato di meritare la massima fiducia, interpretando con attenzione ogni dinamica e ogni tematica relative alla squadra: quindi ci sono validissimi motivi per rimanere ottimisti, e per credere in una Folgore che possa essere capace di costanti miglioramenti".

Intanto, domani c'è la trasferta di Coppa a San Michele: come vi presenterete?
"Purtroppo saremo privi dei consueti lungodegenti Niccolò Vena e Luca Bassoli. Resta poi un punto interrogativo su Daniele Vacondio, che ieri ha avuto qualche linea di febbre: domenica contro il Bibbiano ci sarà, ma per domani è in forse. In compenso, come sapete Mattia Spezzani è ormai rientrato nel gruppo dopo il suo lungo infortunio al crociato: ovviamente gli servirà un po' di tempo per ritrovare la condizione, ma il suo rientro in campo appare imminente. Come mister Semeraro ha avuto modo di affermare dopo la vittoria con il Felino, Spezzani potrebbe giocare uno spezzone di partita già contro la San Michelese".

Chi o che cosa temi in particolare dei vostri prossimi avversari? Quali sono le principali insidie che incontrerete in questa imminente sfida di Coppa?
"Per la San Michelese, il fattore-campo ha sempre un'importanza di notevole livello: sul loro sintetico, i sassolesi riescono spesso a esprimersi in modo ancora migliore rispetto a quanto avviene nei confronti in trasferta. Tuttavia, ritengo che il nostro modo di affrontare l'incontro risulterà decisivo ai fini del risultato finale: dovremo innanzitutto ripartire dalla prova fornita a Felino, confermandoci sugli stessi livelli di concentrazione e sagacia".

Quanto conta la Coppa Italia per la Folgore Rubiera San Fao?
"Diciamoci la verità: alcune volte in Eccellenza la Coppa viene snobbata, ma nel nostro caso non è affatto così. Come sapete due anni fa abbiamo vinto la fase regionale, e dunque siamo contraddistinti da una tradizione che ci obbliga a cercare successi anche in Coppa: in più vincere aiuta sempre a vincere, e fare bene in questa competizione ci aiuterebbe senz'altro ad affinare e perfezionare la mentalità vincente anche in ottica-campionato".

Tre partite nell'arco di sette giorni: avete i mezzi che servono per affrontare un percorso così intenso?
"Certo che sì: peraltro quest'anno disponiamo di una rosa più ampia rispetto a quella della passata stagione, e dunque le soluzioni per gestire al meglio le energie di ciascun giocatore non mancano affatto. Di conseguenza penso proprio che ci faremo trovare assolutamente pronti, sia dal punto di vista delle energie sia per quanto riguarda il profilo caratteriale".

A livello personale, come sta procedendo questa tua nuova stagione nelle file biancorossoblù?
"Molto bene, ancora una volta: ho già detto tante volte che la Folgore ha un ambiente ideale per fare calcio, e adesso non posso che riconfermare ancora più convintamente le impressioni che ho sempre espresso. Fin qui sono soddisfatto per il mio rendimento, e devo senza dubbio effettuare una serie di ringraziamenti a 360 gradi: società, compagni di squadra e staff tecnico, compresi ovviamente il preparatore atletico Gabriele Iotti e il preparatore dei portieri Andrea Ferrari".