Un’aria di forte tensione ha avvolto il pomeriggio della Ternana, costretta a rivedere i piani per l’allenamento odierno. Sebbene inizialmente l’intera sessione fosse programmata all’antistadio “Taddei”, il programma è stato stravolto a causa di una protesta accesa.

I circa 500 tifosi presenti hanno accolto la squadra con il lancio di petardi e fumogeni lungo la strada che separa la curva dallo stadio. Per ragioni di sicurezza, la squadra ha svolto la parte atletica all’interno del "Liberati", evitando la zona più calda della contestazione.

Dopo aver concluso la preparazione fisica, l’intera rosa si è spostata sotto la tribuna dove era assiepata la folla. Qui, un rappresentante dei sostenitori ha preso la parola per spiegare il motivo della contestazione: il malcontento non è rivolto ai giocatori, che godono ancora della fiducia e del sostegno della tifoseria, bensì alla società. Un messaggio di unità è stato lanciato ai calciatori, che continueranno a ricevere il pieno supporto dagli spalti.

A nome della squadra, l’allenatore Capuano ha ringraziato i tifosi per la comprensione, rassicurandoli sul fatto che non ci sarà alcun “ammutinamento”. Ha inoltre confermato che gli allenamenti proseguiranno regolarmente, pur riconoscendo che il mercato è aperto e alcuni potrebbero lasciare la squadra. Anche su questo punto, i sostenitori hanno mostrato una notevole apertura e comprensione.

Durante il confronto, l’allenatore Liverani ha rotto il silenzio sul rinvio della partita contro il Benevento. “Non era mentalmente sostenibile”, ha dichiarato Liverani, assumendosi la piena responsabilità della decisione. Le sue parole sono state accolte da un sonoro applauso.

Terminato il dialogo, la squadra ha fatto ritorno all'antistadio per la parte finale della sessione, che ha incluso una breve riunione tecnica e una partitella. Queste informazioni sono state riportate dalla testata giornalistica Calciofere.

Sezione: Serie C / Data: Mer 06 agosto 2025 alle 06:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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