Cavese, mister Di Napoli: «Io ho portato entusiasmo, senso di appartenenza c'era già prima»

02.03.2024 22:15 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Cavese, mister Di Napoli: «Io ho portato entusiasmo, senso di appartenenza c'era già prima»

In casa Cavese ha parlato mister Raffaele Di Napoli alla vigilia del match con l'Ostiamare. Ecco le sue parole, riportate da tuttocavese: «Il direttore ha costruito una rosa profonda. Stiamo facendo bene e sono sicuro che chi giocherà domani farà una grande prestazione, perché sappiamo l'importanza di questa partita e ci faremo trovare pronti. Per me la mente di un calciatore è fondamentale, io voglio calciatori che siano consapevoli della loro forza e che buttino il cuore oltre l'ostacolo in ogni occasione. Oggi abbiamo la consapevolezza di una squadra del percorso che ha fatto e che sta facendo, sappiamo che mancano 10 finali alla fine del campionato e domani c'è la "prima" di tante finali che dobbiamo affrontare nella miglior maniera. Dobbiamo sempre partire con un approccio importante, qualsiasi gara sia». 

«Affrontiamo una buonissima squadra, infatti ha il miglior attacco del girone. La rispettiamo ma dobbiamo continuare il nostro cammino e per arrivare alla vetta c'è bisogno di affrontare la gara con grande determinazione e grande spirito di battaglia. Ho molta fiducia nella mia linea difensiva, dei miei centrocampisti e della mia squadra in generale. Sono preoccupato solo per noi stessi, perché dobbiamo fare una grande partita e di coinvolgere il nostro splendido pubblico. Io ho portato entusiasmo, senso di appartenenza anche se c'era già prima, ho dato alcune idee ma il merito è tutto dei ragazzi. Stanno lavorando bene, danno il 100% ad ogni gara e in ogni allenamento». 

«Per quanto riguarda i convocati, mancherà Buschiazzo per squalifica e abbiamo un piccolo problema con Tropea che dovrà essere valutato, ma in linea di massima la formazione è pressoché fatta. Faccio i complimenti ai tifosi, alla città, anzi alla mia città perché mi aspetto tantissimo da loro. Dobbiamo essere bravi a trascinare questo splendido pubblico, quando vince la Cavese, non vincono solo i ragazzi ma vince l'intera città di Cava».