Il calcio di Manfredonia si trova oggi di fronte a un momento storico cruciale. A soli dieci giorni dal conseguimento della seconda salvezza consecutiva in Serie D, il patron Rotice ha preso una decisione che segnerà il futuro della squadra biancazzurra: domani procederà alla consegna formale del titolo societario nelle mani del sindaco Domenico La Marca.
La decisione del patron non arriva a caso. Negli ultimi mesi si è registrato un progressivo deterioramento del clima attorno alla società, alimentato da quella che Rotice definisce una vera e propria campagna di destabilizzazione. I cosiddetti "facinorosi di sempre" avrebbero contribuito a creare un'atmosfera sempre più tesa, sostenuti da individui interessati unicamente all'abbandono e alla vendita della società calcistica.
Questa situazione trova le sue radici negli episodi di violenza verificatisi lo scorso 18 febbraio durante la partita casalinga contro il Francavilla in Sinni, eventi che hanno spinto la dirigenza a mettere ufficialmente in vendita la società. Tuttavia, nonostante l'annuncio pubblico di cessione, fino ad oggi non è pervenuta alcuna offerta concreta di acquisizione.
La consegna del titolo al primo cittadino rappresenta una mossa strategica per facilitare il processo di vendita. Il sindaco La Marca diventerà così il nuovo interlocutore privilegiato per gestire le trattative con eventuali acquirenti, garantendo al contempo la continuità del progetto calcistico e l'iscrizione al prossimo campionato.
Questa scelta testimonia la volontà di preservare la tradizione calcistica cittadina, evitando che la squadra possa scomparire definitivamente dal panorama sportivo locale. La mediazione istituzionale potrebbe infatti rappresentare la chiave per attrarre investitori seri e garantire stabilità al club.
Due Decenni di Impegno e Sacrifici
Il percorso di Rotice alla guida del Manfredonia Calcio rappresenta una pagina importante della storia sportiva cittadina. Per oltre vent'anni, il patron ha guidato la società attraverso momenti di grande difficoltà, partendo dalla ricostruzione post-fallimento in Prima Categoria fino ad arrivare alla doppia salvezza in Serie D.
Il suo impegno personale e familiare ha permesso di evitare l'ennesimo fallimento nel luglio 2023, quando all'ultimo giorno utile per l'iscrizione al campionato la società riuscì a presentare la documentazione necessaria. Non solo: sotto la sua gestione sono stati realizzati importanti interventi di ammodernamento e si è ottenuta l'agibilità dello stadio "Miramare", fondamentale per l'attività calcistica.
Nel corso degli anni, Rotice ha costruito una rete di rapporti solida con i veri appassionati della squadra. I tifosi autentici, i concittadini, il gruppo squadra e gli sponsor hanno rappresentato il pilastro su cui si è retto il progetto calcistico. Il patron ha sempre mantenuto fede agli impegni presi, seguendo la squadra partita dopo partita e percorrendo migliaia di chilometri al seguito dei ragazzi che hanno indossato la gloriosa maglia biancazzurra.
Questo legame profondo con la comunità calcistica locale rende ancora più significativo il momento dell'addio, vissuto con rammarico verso tutti coloro che in questi giorni hanno espresso gratitudine e incoraggiamento per il lavoro svolto.
La transizione in corso apre scenari inediti per il calcio manfredoniano. Se da un lato la cessione del titolo al sindaco rappresenta la fine di un'era, dall'altro potrebbe costituire l'inizio di una nuova fase caratterizzata da maggiore stabilità e partecipazione istituzionale.
Il coinvolgimento diretto dell'amministrazione comunale nella gestione della pratica di vendita potrebbe infatti facilitare l'arrivo di nuovi investitori, garantendo al tempo stesso la trasparenza delle operazioni e la tutela degli interessi della comunità sportiva locale.
Nonostante l'amarezza per dover abbandonare il progetto calcistico nella propria città, Rotice ha annunciato che il suo impegno nel mondo dello sport continuerà altrove. Questa decisione, seppur dolorosa, conferma la passione autentica per il calcio che ha caratterizzato il suo lungo mandato alla guida del Manfredonia Calcio.
Il bilancio della sua gestione parla chiaro: salvezza della società dal fallimento, mantenimento della categoria, ammodernamento delle strutture e costruzione di un ambiente di lavoro professionale. Un'eredità importante che dovrà essere preservata e valorizzata da chi raccoglierà il testimone.
La storia del Manfredonia Calcio si prepara dunque a voltare pagina, con la speranza che questo passaggio di consegne possa rappresentare non una fine, ma un nuovo inizio per il calcio cittadino. Il futuro della squadra biancazzurra è ora nelle mani delle istituzioni e della comunità locale, chiamate a dimostrare quanto davvero tengano al loro patrimonio sportivo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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