Il pareggio interno contro il Castenaso ha lasciato una scia di amarezza in tutto l'ambiente biancoazzurro, ma il direttore sportivo Sandro Federico ha voluto metterci la faccia per ribadire la ferma volontà del club di non arrendersi. Analizzando il momento attuale, il dirigente ha evidenziato come ogni minima disattenzione venga punita oltremodo, rendendo il cammino verso la vittoria più tortuoso del previsto.
«La realtà dei fatti ci dice che paghiamo un prezzo altissimo per ogni singola sbavatura, il che significa che non abbiamo più margine di errore» ha spiegato Federico, puntando il dito sulla necessità di una maggiore precisione sotto porta. Secondo il direttore, la mole di gioco prodotta dalla squadra è notevole e, per una legge statistica e tecnica, questo volume di occasioni deve necessariamente trasformarsi in gol nel prossimo futuro.
Il messaggio che la società vuole inviare alla piazza è chiaro e privo di ambiguità: la convinzione di poter ancora centrare il traguardo massimo è intatta. «Vogliamo pensare a qualcosa di decisamente più prestigioso di un torneo di Eccellenza e siamo pronti a tutto pur di vincere» ha proseguito il dirigente, rivolgendo un ringraziamento particolare ai sostenitori della SPAL per la vicinanza dimostrata in un momento così delicato.
Nonostante un certo clima di sfiducia che serpeggia tra i tifosi, il DS ha voluto respingere con forza l'idea che l'obiettivo stagionale sia già sfumato. Con undici turni ancora da disputare, il primato resta nel mirino, forte dell'esperienza storica che insegna come le gerarchie possano essere stravolte nelle ultime battute. «Lo sport ci insegna che finché c'è speranza non bisogna arretrare di un millimetro, i campionati si possono decidere anche all'ultimo secondo dell'ultima giornata».
Federico ha richiamato alla memoria quanto accaduto nella passata stagione, ricordando come il Mezzolara abbia dilapidato il proprio vantaggio proprio nelle sei gare conclusive o come il Coriano sia riuscito a trionfare approfittando dei passi falsi altrui. Per questo motivo, la dirigenza chiede alla città un ulteriore sforzo di fiducia, consapevoli che il ribaltone sia ancora possibile se la squadra saprà essere più cinica.
Sul fronte dei rinforzi, il direttore sportivo ha confermato che il club rimane estremamente attento alle dinamiche del mercato degli svincolati, guardando con particolare interesse ai profili provenienti dalla Serie C. «Siamo vigili e pronti a intervenire se si presentasse l'occasione giusta, come abbiamo già dimostrato di saper fare» ha precisato, pur ammettendo che la difficoltà principale resta quella di reperire atleti che abbiano il ritmo partita necessario.
Per quanto riguarda il futuro della società in caso di mancata promozione immediata, Federico ha assicurato che la proprietà è solida, presente e già proiettata verso una programmazione a lungo termine che preveda comunque il ritorno in categorie superiori. Tuttavia, l'ordine attuale è quello di non pensare a piani alternativi: «In undici giornate il Mezzolara dovrà vincerle tutte, ma noi dobbiamo pensare a fare le nostre; se limitiamo gli errori, non vedo perché non dovremmo crederci».
Infine, il direttore ha rivolto un monito piuttosto severo ai calciatori, esortandoli a comprendere l'importanza della maglia che indossano e il peso della storia di una città come Ferrara. Molti elementi della rosa vantano trascorsi in categorie superiori, ma secondo Federico è arrivato il momento di fare quel salto di qualità caratteriale che finora è mancato, specialmente nelle partite casalinghe.
«Chiedo a ognuno di dare qualcosa in più, perché evidentemente quello che abbiamo fatto finora non è sufficiente per questa realtà» ha concluso il DS, sottolineando come la rosa sia ampia e ricca di alternative. L'invito è quello di alzare l'asticella delle ambizioni personali per diventare finalmente protagonisti assoluti, trascinando la SPAL fuori dalle secche di un campionato che la società vuole vincere a ogni costo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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