La vittoria contro l’Atalanta Under 23 rappresenta un passaggio cruciale per la Casertana, un successo sofferto che proietta i falchetti verso i turni successivi dei playoff con una consapevolezza rinnovata. «Sapevamo che avremmo sofferto, ma l'ho detto anche nella conferenza prepartita: affrontare una squadra come l'Atalanta Under 23 è stata veramente una cattiveria, passatemi il termine» ha esordito mister Coppitelli analizzando il valore degli avversari.
«Loro sono la peggiore squadra da affrontare in questo momento, i risultati degli anni passati delle Under 23 fanno storia e oggi hanno ribattuto colpo su colpo» ha proseguito il tecnico rossoblù. «Hanno giocatori di grande passo che sono maturati, credo che cinque o sei di loro l'anno prossimo saranno tra Serie A e Serie B, quindi bisogna dare grandi meriti agli avversari per come hanno interpretato la gara».
Nonostante la pressione costante dei giovani bergamaschi, la Casertana ha saputo mantenere la porta inviolata, un dato che Coppitelli sottolinea con particolare soddisfazione. «Alla fine credo che la sfida vada analizzata nel complesso: abbiamo fatto tre partite con loro quest'anno e non abbiamo mai preso gol» ha ricordato l'allenatore. «Penso sia anche giusto che, per la mole di punti di differenza che c'era tra noi e loro in campionato, siamo andati avanti noi».
Un ruolo decisivo nel successo è stato giocato dall'estremo difensore Victor De Lucia, autore di interventi prodigiosi che hanno salvato il risultato in più di un'occasione. «Oggi Victor è stato fondamentale, è un portiere che secondo me quest'anno non ha eguali in categoria, non credo ci sia un profilo che abbia fatto bene come lui» ha affermato con convinzione Coppitelli. «È una nostra risorsa, un vanto per tutti noi e ce lo teniamo stretto perché la solidità difensiva passa anche dalle sue parate».
La gestione della gara è passata anche attraverso scelte tattiche coraggiose e sostituzioni che hanno dato freschezza nel momento di massimo sforzo degli avversari. «Arrivati a questa fase della stagione conta molto la condizione fisica, la loro gamba e la loro freschezza ci avrebbero potuto creare dei problemi seri» ha ammesso il tecnico. «Ci servivano giocatori che reggessero il duello fisico e la massima espressione che abbiamo in squadra sono Curcio e i subentrati, che hanno avuto un grande impatto».
«Bisognava corrergli dietro, altrimenti contro questi giocatori è dura perché coprono metri di campo come calciatori di Serie A» ha spiegato Coppitelli commentando l'inserimento dei cambi. «Loro fanno due passaggi, crossano e sono già dentro l'area di rigore, quindi ci servivano caratteristiche specifiche per arginare la loro velocità e ripartire con efficacia».
Il tecnico ha poi voluto fare chiarezza sulla condizione atletica della squadra, spesso finita sotto la lente d'ingrandimento dopo alcune prestazioni meno brillanti nelle ultime uscite stagionali. «Io credo molto nell’inseparabilità dei fattori che compongono la prestazione: non credo si possa dividere l'aspetto fisico da quello tecnico o mentale» ha sottolineato l'allenatore. «Oggi avevamo la pressione di dover passare il turno e la mentalità è quella che ti porta ad affrontare queste partite nel modo giusto».
«Non è che in sette giorni facciamo la migliore partita dell'anno e poi la peggiore, è una questione di continuità e di aspettative» ha proseguito Coppitelli nel suo ragionamento. «A Latina siamo entrati in campo con l'idea di poter arrivare secondi e siamo usciti quinti, è stata una botta per tutti noi, ma oggi siamo stati bene in campo e abbiamo coperto bene gli spazi».
Il mister si è soffermato anche sulle scelte iniziali, spiegando l'importanza di avere in campo leader tecnici capaci di vincere i duelli individuali contro un sistema di gioco aggressivo. «Oggi ho cercato Curcio perché è il nostro leader tecnico, in una partita di duelli come questa la sua capacità di vincere gli scontri e trovare le linee di passaggio è fondamentale» ha evidenziato. «L'Atalanta ti porta a giocare uno contro uno a tutto campo, non ti lasciano spazi liberi, quindi li devi andare a prendere con la qualità pura».
Infine, lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno, con pochissimo tempo a disposizione per recuperare le energie fisiche e mentali necessarie per proseguire il cammino. «Adesso dobbiamo controllare qualche situazione perché qualcuno ha chiesto il cambio, affrontiamo un'altra squadra forte con un'identità precisa» ha concluso Coppitelli. «Non siamo stati fortunatissimi negli incroci, ma dobbiamo ricaricarci subito: spero di dormire almeno stanotte per poi iniziare a pensare alla prossima battaglia».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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