Il destino della Ternana non è ancora segnato e si riaccendono le speranze per mantenere la categoria. Al centro della strategia di salvataggio c’è l'attività dell'advisor Massimo Sarandrea, impegnato in una complessa trattativa con la Figc per ottenere una riduzione delle pendenze debitorie.

Tuttavia, la vera novità riguarda la possibilità concreta di indire una seconda asta fallimentare. Il Tribunale avrebbe infatti espresso un parere favorevole a questa nuova procedura, in virtù di un cambiamento sostanziale del panorama finanziario legato alla società rossoverde nelle ultime ore.

A determinare questa inversione di tendenza è stata la scelta coraggiosa del gruppo squadra, che ha deciso di rinunciare formalmente a una fetta importante degli stipendi maturati. Questo sacrificio collettivo punta a snellire l'indebitamento del club, rendendo l'acquisizione decisamente più vantaggiosa.

L'intervento diretto dei calciatori mira ad abbassare il muro economico che finora ha frenato i potenziali acquirenti. Secondo le prime stime, la rinuncia alle mensilità potrebbe alleggerire il bilancio per una somma vicina ai due milioni di euro, riducendo il valore aziendale complessivo.

In termini pratici, il costo dell'operazione per un nuovo investitore scenderebbe da circa otto a sei milioni di euro. Sebbene manchi ancora l'ufficialità definitiva legata alla formalizzazione degli atti, la strada sembra tracciata per un nuovo tentativo di vendita con parametri più accessibili.

Il nuovo provvedimento permetterà di far partire un’asta con basi d’appoggio differenti rispetto alla precedente, che si era conclusa con un nulla di fatto. Finora l'unica manifestazione di interesse era stata quella legata a Stefano Bandecchi e Stefano Splendori, i quali però non avevano depositato offerte formali.

Sezione: Serie C / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 15:18
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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