Un lunedì sera amaro per la Triestina, che cade tra le mura amiche contro l'Alcione Milano. Al termine del match, Attilio Tesser non ha nascosto il peso di una sconfitta che brucia, soprattutto per il valore specifico che la gara ricopriva in ottica classifica e per il clima che circonda l'ambiente alabardato.

Il tecnico ha esordito analizzando lo stato d'animo dello spogliatoio: «L’umore a caldo è di demoralizzazione, non può essere che così. Per noi questa era una partita molto importante, per dare subito un segnale di vita malgrado tutte le voci che si sentono in giro». C’era la concreta possibilità di accorciare le distanze dalle dirette concorrenti, in particolare sulla Pro Patria, ma il verdetto del campo è stato differente: «Era un’occasione importante per noi avendo anche una partita casalinga, ci tenevamo a far bene perché è un principio che ci deve sempre essere, c’è grande amarezza e dispiacere per aver perso».

L’analisi del match si è poi spostata sugli episodi chiave. Tesser ha recriminato per l'approccio alla ripresa e per l'ingenuità che ha chiuso la contesa: «Il calcio è questo, peccato l’aver preso quel gol ad inizio secondo tempo, dopo qualche minuto di sbandamento abbiamo ricominciato a spingere dopodiché c’è stato l’errore che ci è costato il due a zero». Nonostante il doppio svantaggio, la reazione non è mancata: «La partita si è ulteriormente complicata ma ci abbiamo provato e creduto fino alla fine, penso che le occasioni per pareggiare compresa quella a pochi secondi dal triplice fischio ci siano state».

Tornando alla prima frazione di gioco, il mister ha evidenziato un equilibrio spezzato solo dalla tensione nervosa: «Nel primo tempo sono partiti meglio loro con una palla gol in avvio, poi poco prima di metà frazione l’abbiamo presa in mano noi, con un paio di occasioni importanti con Gündüz e D’Urso, pressandoli bene e mettendoli lì. Oggi c’era secondo me un po’ di tensione in più rispetto ad altre partite, oltre a qualche giocatore che purtroppo non ha trovato la giornata migliore». Tuttavia, l’impegno della squadra non è stato messo in discussione: «Come applicazione e come volontà non ho nulla da rimproverare alla squadra, l’assalto finale negli ultimi venti minuti credo abbia dimostrato quanto il gruppo ci tenga ed abbia voglia di lottare ancora».

Sollecitato sulle scelte di formazione e sulle condizioni dei singoli, Tesser ha fatto chiarezza su Crnigoj e Gündüz: «Rumours di mercato su Crnigoj? Forse è uno dei pochi che non ne ha, la scelta di non impiegarlo dall’inizio è stata dovuta a una brutta botta che ha preso a Vicenza, rimanendo fuori un paio di settimane e facendo allenamento col gruppo solo negli ultimi due giorni». Su Gündüz, oggi meno brillante del solito, ha aggiunto: «Oggi era in giornata no, una delle poche da quando è qui. Ha sempre inciso, è il giocatore che ha fatto più gol, che ha fatto più assist, ha sempre determinato tantissimo e oggi ha trovato una giornata poco felice».

In chiusura, il tecnico ha tracciato la strada per il futuro immediato, appellandosi alla professionalità: «Domani si torna al campo e si fa allenamento, dovremo esaminare questa partita e pensare alla prossima. Il calcio prevede questo, la serietà prevede questo, il dover fare il proprio lavoro nel miglior modo possibile, cercando come dico sempre di onorare questa maglia. Finché facciamo questo, con le nostre qualità e con i nostri limiti, siamo a posto con noi stessi».

Sezione: Serie C / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 13:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture
Print