La complessa e delicata vicenda societaria che sta tenendo con il fiato sospeso l'intero ambiente calcistico di Ancona è giunta al suo momento più cruciale. Come riportato in maniera dettagliata sulle pagine del Corriere Adriatico, la giornata odierna si configura come un vero e proprio dentro o fuori per il futuro del sodalizio biancorosso.

I soci del territorio e il primo cittadino Daniele Silvetti hanno infatti stabilito una scadenza tassativa nei confronti dell'attuale massimo dirigente Massimiliano Polci, pretendendo assoluta trasparenza sulle manovre di passaggio delle quote. Le speranze di uscire da una prolungata fase di stallo sono legate alla decisione finale del manager laziale Bucci, attesa proprio nel corso delle prossime ore.

La data del quindici giugno era stata cerchiata in rosso per formalizzare il suo ingresso nei quadri societari, ma l'evoluzione della trattativa ha subito rallentamenti. Nonostante i rumors emersi circa un presunto coinvolgimento nell'operazione legata a Lotito per l'acquisizione della Reggiana, smentito categoricamente, la pista che porta a Bucci ha perso terreno a vantaggio del canale aperto con l'imprenditore oltreoceano Matt Rizzetta.

Sullo sfondo rimane viva anche la candidatura di Luciano Campitelli, con cui i contatti sono proseguiti in modo fitto durante l'ultimo fine settimana. L'attuale presidente Polci, che nei mesi scorsi aveva portato a compimento l'iscrizione in Serie D strutturando anche lo staff dirigenziale con Maurizi in panchina, il ds Gerilli e il team manager Lossa, si trova ora davanti a decisioni improcrastinabili a causa del gelo calato nei rapporti interni.

Questa prolungata situazione di incertezza burocratica sta inevitabilmente condizionando e bloccando l'intera programmazione dell'area tecnica, costringendo il direttore sportivo Gerilli a muoversi sotto traccia. Sul fronte delle entrate, l'attenzione degli uomini di mercato si è concentrata sull'esterno italo-spagnolo Manel Minicucci, nell'ultimo triennio all'Atletico Ascoli, e sulla punta del 2004 Lorenzo Chiarella, reduce da un'annata divisa tra Valmontone e Giulianova.

Per il reparto avanzato si monitora con forte interesse il profilo di Simone Raffini, fresco vincitore del girone A di Serie D con la maglia del Vado, mentre appare in una fase di stallo la trattativa per il difensore Emanuele Menghi della Clodiense. Un timido sondaggio è stato effettuato anche per l'esperto attaccante Leonardo Nanni, autore di trentuno reti nelle ultime stagioni con il Lentigione.

Al di là dei nuovi innesti, l'organico dell'Ancona andrà incontro a una vera e propria ricostruzione radicale rispetto al gruppo capace di conquistare ben settantasei punti nel precedente campionato. L'estremo difensore Salvati non rimarrà in biancorosso, il giovane Rovinelli è promesso sposo di una compagine di categoria superiore e il centrocampista Kouko lascerà le Marche, così come il mediano Gelonese-Gerbaudo, promesso sposo dell'Unipomezia.

I primissimi colloqui esplorativi hanno registrato la disponibilità a restare da parte del terzino sinistro Calisto, del centrale Petito, dei centrocampisti Proromo e Miola, oltre che dell'esterno Pecci, quest'ultimo corteggiato da diverse realtà di Serie C e D. Nei piani della società per il pacchetto arretrato figura anche la riconferma del giovane portiere Braghetti come terzo elemento e il trattenimento del trequartista classe 2007 Attast.

Le lungaggini burocratiche stanno però spingendo elementi cardine come Bonaccorsi e Zini, che avrebbero manifestato la priorità di restare in biancorosso, a valutare soluzioni alternative sul mercato. Il difensore Bonaccorsi, che deve ancora scontare due turni di squalifica, piace a diversi club del Nord, mentre Zini ha ricevuto proposte economiche significative da sodalizi blasonati come Prato, Lucchese, Pistoiese, Ternana e Triestina.

Sezione: Serie D / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 18:25
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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