La piazza di Ferrara ha fame di grande calcio. Dopo il doloroso fallimento dell'estate 2025, che ha segnato la fine dell'era Tacopina e costretto il calcio ferrarese a ripartire dai dilettanti, il progetto di rinascita estense continua a consolidarsi. L'Ars et Labor Ferrara, la società guidata dal presidente argentino Andrés Adolfo Marengo che ha raccolto la pesante eredità della storica SPAL, ha appena posato il primo e più importante tassello in vista della stagione 2026/2027: Carmine Parlato siederà ancora sulla panchina biancazzurra.

L'accordo per il prolungamento del contratto è arrivato a margine di un incontro cruciale svoltosi a Padova tra il tecnico, il presidente Marengo e il direttore sportivo Federico[4]. Una fumata bianca che certifica a chiare lettere le ambizioni del sodalizio ferrarese. Parlato, subentrato a gennaio 2026, è considerato un vero specialista in promozioni per quanto riguarda i campionati dilettantistici. La sua permanenza è un segnale inequivocabile lanciato alle dirette concorrenti: Ferrara non vuole essere di passaggio e punta a risalire il prima possibile la piramide calcistica nazionale verso il professionismo.

Di seguito, il comunicato diffuso dalla società attraverso i propri canali istituzionali: "Ars et Labor Ferrara comunica il rinnovo del contratto con Mister Carmine Parlato. Il tecnico biancazzurro ha sottoscritto un accordo annuale, fino al 30 Giugno 2027, confermando la volontà di proseguire il percorso avviato insieme alla società. La composizione dello staff che affiancherà Mister Parlato nella prossima stagione sarà resa nota nei prossimi giorni attraverso i canali ufficiali del club".

Dopo i recenti e fondamentali passi in avanti fatti anche a livello societario e logistico — su tutti l'acquisizione all'asta giudiziaria, ad aprile, dei beni sportivi e delle attrezzature del centro di via Copparo per garantire la continuità operativa — la conferma dell'allenatore rappresenta lo snodo nevralgico della nuova programmazione.

Risolta la questione della guida tecnica, la palla passa ora al Ds Federico, che potrà dedicarsi a tempo pieno sul mercato. L'obiettivo sarà quello di allestire una rosa che si adatti al collaudato 4-3-1-2 tanto caro a mister Parlato e che sia in grado di riaccendere in maniera definitiva l'entusiasmo del "Paolo Mazza". Con il condottiero al suo posto, l'Ars et Labor scalda i motori per una stagione da protagonista.

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 18:07
Autore: Mariachiara Amabile
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