Il clima nel girone F di Serie D si fa sempre più incandescente e la tensione ha ormai superato il livello di guardia. Al centro della bufera c'è la Recanatese, che sta valutando seriamente di intraprendere un'azione legale e istituzionale senza precedenti per fare chiarezza sulla situazione societaria del Chieti.

L'obiettivo della società leopardiana sarebbe quello di ottenere uno slittamento ufficiale dei playout, in attesa che la posizione dei teatini venga definita una volta per tutte. Se questa mossa dovesse andare in porto, il verdetto del campo verrebbe momentaneamente congelato, mettendo in discussione il calendario attuale che prevede la sfida allo stadio "Angelini" per domenica prossima alle ore 16.

Secondo quanto emerge, una decisione sulla possibile sospensione cautelare degli spareggi potrebbe arrivare già entro la giornata di venerdì. Qualora l'istanza venisse accolta, il match verrebbe posticipato a data da destinarsi, aprendo scenari del tutto nuovi per una classifica che nelle retrovie potrebbe subire scossoni significativi.

Il presidente della Recanatese, Massimiliano Guzzini, si sarebbe già mosso contattando i vertici della Lnd, tra cui il presidente Giancarlo Abete e il coordinatore Luigi Barbiero. In questa battaglia la società marchigiana non sarebbe sola, poiché altri club del girone come Castelfidardo, Sammaurese, Forsempronese e Termoli starebbero seguendo con estrema attenzione l'evolversi della vicenda.

Il cuore della protesta riguarda la sanzione recentemente inflitta al Chieti dal Tribunale Federale Nazionale — un'ammenda di 5mila euro e tre mesi di inibizione al patron Di Labio — giudicata del tutto insufficiente dalla Recanatese. Per questo motivo, il club potrebbe affidarsi allo Studio Legale Grassani di Bologna, realtà di primo piano nel panorama della giustizia sportiva.

A pesare sul giudizio della società sono anche le indiscrezioni emerse da un servizio televisivo di "Report" e le testimonianze di alcuni calciatori che avrebbero dichiarato di non ricevere i propri compensi da ormai cinque mesi. Dal punto di vista legale, il mancato rispetto degli impegni economici non è considerato un fatto privato, ma un elemento che altera profondamente l'equilibrio della competizione sportiva.

Disputare i playout in questo clima di incertezza rischierebbe di creare un precedente pericoloso per il futuro della categoria, consolidando risultati sportivi ottenuti in una situazione di scarsa trasparenza gestionale. Mentre la diplomazia sportiva lavora febbrilmente, la squadra continua comunque ad allenarsi sul campo, reduce dal successo per 2-0 ottenuto contro il Fossombrone nell'ultimo turno di campionato.

Tuttavia, è arrivata una brutta notizia dal giudice sportivo: il centravanti Nanapere è stato fermato per un turno a causa di alcune irregolarità riscontrate e dovrà saltare lo spareggio per la permanenza nella categoria. Una tegola pesante per il gruppo, proprio mentre il destino del club sembra spostarsi dai campi di calcio alle aule di tribunale.

Sezione: Serie D / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 09:05
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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