Il Chieti incassa una pesante battuta d'arresto tra le mura amiche, capitolando per 3-0 contro un Atletico Ascoli cinico e organizzato nella nona giornata del Girone F di Serie D. Una prestazione sottotono quella dei neroverdi, apparsi in difficoltà sia nella fase difensiva che in quella offensiva, a fronte di avversari capaci di esprimere un calcio concreto e di grande qualità.
La formazione ospite, guidata da mister Seccardini, ha imposto la propria superiorità tecnica e tattica sin dalle prime battute, lasciando pochissimo spazio alle iniziative del Chieti. A fare la differenza è stata soprattutto la capacità degli ascolani di sfruttare ogni occasione creata, con Lorenzo Didio autentico mattatore della serata, capace di mettere in crisi la retroguardia teatina con movimenti e giocate di alta qualità.
L'avvio di gara aveva fatto intravedere un match equilibrato. Il Chieti, schierato con il 4-3-3 da mister Del Zotti, cercava di mantenere il possesso palla e di costruire trame offensive attraverso le linee, ma trovava di fronte una squadra ben organizzata e pronta a ripartire velocemente. L'Atletico Ascoli mostrava sin da subito un'ottima compattezza difensiva, abbinata a pericolose ripartenze orchestrate con lanci lunghi e precisi.
Al minuto 14 arrivava la prima vera occasione per gli ospiti: Coppola si presentava alla battuta di una punizione dal limite dell'area, ma il pallone terminava alto sopra la traversa. Con il passare dei minuti, la squadra marchigiana acquisiva sempre maggiore fiducia, prendendo progressivamente il controllo delle operazioni e mettendo sotto pressione la difesa neroverde.
Al 37' si materializzava il primo vero brivido per il portiere Zanin: Didio, servito splendidamente da Sardo, si ritrovava davanti alla porta ma la difesa teatina riusciva a chiudere in extremis, salvando il risultato. La rete era però solo rimandata. Al 42', a pochi istanti dal duplice fischio, l'Atletico Ascoli trovava il meritato vantaggio con un'azione manovrata di pregievole fattura: Sardo confezionava l'assist perfetto per Didio che, anticipando Zanin in uscita, depositava in rete con freddezza, mandando le squadre negli spogliatoi sull'uno a zero.
La seconda frazione si apriva con un Chieti determinato a rimettere in piedi la partita. Al terzo minuto Sabba ci provava dalla distanza con un tiro potente che però si spegneva di poco a lato, lasciando i tifosi neroverdi con il fiato sospeso. La risposta degli ospiti non si faceva attendere: al minuto 5 Didio superava ancora una volta Zanin in uscita, ma questa volta trovava la provvidenziale respinta sulla linea di Pinto, che evitava il raddoppio. Subito dopo, D'Alessandro impegnava il portiere di casa con un colpo di testa insidioso, confermando la pericolosità offensiva della formazione ascolana.
Mister Del Zotti tentava di cambiare l'inerzia della gara inserendo Pracek e De Souza al 9', ma l'Atletico Ascoli continuava a dettare i tempi del match, mostrando una padronanza del campo impressionante. Al 12' Didio andava nuovamente vicino al gol personale, con un tiro che terminava di poco a lato. Al quarto d'ora il numero 21 lasciava il campo a Belloni, mentre tre minuti dopo Minicucci veniva sostituito da Muro.
Il forcing degli ospiti trovava il giusto premio al 33': Muro riceveva palla in area di rigore e con un diagonale millimetrico batteva Zanin per la seconda volta, firmando il 2-0 e indirizzando definitivamente la contesa. Il Chieti accusava il colpo e al 39' subiva il definitivo tracollo: un clamoroso errore in disimpegno di Zanin regalava palla a Belloni che, a porta sguarnita, non doveva far altro che spingere in rete per il definitivo 3-0.
Analisi e prospettive
La vittoria dell'Atletico Ascoli non lascia spazio a interpretazioni: la squadra di Seccardini ha meritato pienamente i tre punti grazie a una prestazione di grande maturità tattica e cinismo realizzativo. La capacità di gestire ogni fase della partita con lucidità e organizzazione ha fatto la differenza, dimostrando una solidità di squadra notevole.
Per il Chieti, invece, si tratta di una sconfitta che lascia il segno e che mette in luce problematiche evidenti. La fragilità difensiva, emersa in più circostanze durante la gara, e la scarsa incisività in fase offensiva rappresentano aspetti su cui mister Del Zotti dovrà lavorare con urgenza. La squadra neroverde ha creato poco e ha concesso troppo, apparendo spesso disunita e priva di quella cattiveria agonistica necessaria per competere ad alti livelli.
Le prossime giornate saranno decisive per capire la capacità di reazione del Chieti, chiamato a una risposta immediata per non compromettere ulteriormente la propria posizione in classifica. Servirà maggiore compattezza, lucidità nei momenti chiave e soprattutto quella convinzione nei propri mezzi che nel match contro l'Atletico Ascoli è apparsa smarrita.
Chieti – Atletico Ascoli 0-3
Chieti (4-3-3): Zanin, Oddo, Guerriero, Sabba, Gallo, Pinto, Grandis, Gueye Mamadou, Vuthaj, Ceccarelli, Alessi Castanha Da Silva. A disposizione: Mercorelli, Pracek, Scipione, Conti, Surricchio, Donsah, De Souza, Giampaolo, Busatto. Allenatore: Del Zotti.
Atletico Ascoli (4-3-3): Di Giorgio, Feltrin, Coppola, Maio, Minicucci, Vechiarello, Sardo, Didio, D'Alessandro, Bucco, Mazzarani. A disposizione: Galbiati, Forgione, Belloni, Sbrissa, Oddi, Moscarini, Muro, Antonazzi, Carbone. Allenatore: Seccardini.
Arbitro: Damiano Volpi di La Spezia.
Assistenti: Davide Fadale di Tivoli - Leonardo D'Andrea di Viterbo
Reti: 42' pt Didio, 33' st Muro, 39' st Belloni
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